Salvini a Pisa. “Polizia e Carabinieri devono lavorare in serenità”. Contestazioni e polemiche. Cariche di alleggerimento e sei fermati

PISA – Durante il comizio del candidato premier per la Lega Nord Matteo Salvini a Pisa carica di alleggerimento da parte della Polizia verso gli antagonisti.

Il corteo degli antagonisti ha tentato di entrare in contatto con i militanti leghisti entrando da via Mazzini, dove si sono registrati altri disordini. Lanci di sassi, bottiglie e altri oggetti in direzione della Polizia che ha sbarrato la strada. Sei giovani sono stati fermati dalle forze dell’ordine, sembra che ci siano feriti e contusi. Alla reazione degli agenti di polizia, i manifestanti hanno provato a farsi scudo usando i cassonetti.

Il centro della città della Torre pendente è rimasto blindato dal primo pomeriggio e le forze dell’ordine hanno ritenuto di dover allontanare in un primo momento i manifestanti, circa 200 persone composte anche da membri dei centri sociali.

All’indirizzo degli uomini in tenuta antisommossa sono giunti pietre, bastoni e bottiglie di vetro. Il corteo è stato sciolto. Nel servizio d’ordine erano presenti polizia, carabinieri, guardia di finanza e vigili urbani. “Fuori Salvini da Pisa” e “Siamo tutti antifascisti” sono i cori partiti dai militanti del corteo.

“Una riforma che costa zero è di permettere a Polizia e Carabinieri di fare il loro lavoro serenamente, afferma Salvini. I figli di papà, che invece di lavorare o di studiare vanno in giro a far casino, prima pagano i danni e poi stanno qualche settimana in galera a ripetersi cosa significhi democrazia, rispetto, tolleranza, educazione”, glissa il premier del Caroccio. “Quegli agenti dovrebbero stare in stazione a beccare gli spacciatori non qui a star dietro a 4 figli di papà. Però ancora 10 giorni, poi sono pacifisti, sono antifascisti, antileghisti, antirazzisti, abbiamo gli unici pacifisti sulla faccia della terra che tirano bombe carta addosso ai poliziotti. E per fortuna che sono pacifisti, chissà se non fossero pacifisti che cosa farebbero”.

IL PENSIERO DI CONFESERCENTI. “Il centro storico di Pisa e la sua asse commerciale, corso Italia, assediati per un pomeriggio. Una situazione che alla vigilia era ampiamente prevedibile e che si poteva evitare con maggiore buon senso”. Sono Luigi Micheletti, presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord ed il responsabile Simone Romoli, ad intervenire dopo il pomeriggio di tensione in occasione della presenza di Matteo Salvini in piazza Vittorio Emanuele. “Rimaniamo francamente perplessi sul fatto di aver autorizzato un corteo, potenzialmente a rischio, in corso Italia – dicono ancora i due dirigenti -. In pieno pomeriggio con persone che stavano tranquillamente facendo shopping. Condanniamo gli episodi di violenza sempre convinti che tutte le manifestazione debbano svolgersi comunque in maniera pacifica. Corso Italia non ci sembrava adatta, però, ad ospitare il corteo con commercianti che sono stati costretti a chiudere la propria attività. C’erano sicuramente alternative – concludono Micheletti e Romoli – in grado di conciliare il legittimo diritto di manifestare con l’altrettanto legittimo diritto dei commercianti di svolgere il proprio lavoro”.

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