San Giuliano, parlano i Cobas sulla gestione della piscina comunale

PISA – “La conservazione dei posti di lavoro nei cambi di appalto non è una gentile concessione ma una necessità”, così esordiscono i Cobas nella loro nota sulla piscina comunale di San Giuliano. 

“Qualche settimana fa leggevamo sul sito del Comune di San Giuliano Terme che ” a conclusione del relativo procedimento di selezione pubblica, la gestione della piscina comunale è affidata alla associazione temporanea A.S.D. Aquasport – Terni; A.S.D. Blu Water – Roma; S.S.D. Imperium – Roma, C.S.E.N. Comitato Provinciale di Pisa. L’affidamento ha durata decennale.

A scanso di equivoci, le clausole di salvaguradia dei livelli occupazionali possono essere inserite nei bandi pubblici come previsto dalla giurisprudenza che sembra essere ignota, invece, agli amministratori sangiulianesi

Ma in questa annosa vicenda ci sono particolari degni della massima attenzione.

Il personale ha avuto contratti a tempo determinato reiterati nel tempo, quando un passaggio degli stessi a un contratto a tempo indeterminato avrebbe salvaguardato i posti di lavoro anche negli eventuali cambi di appalto.

Per questo, accettare che un servizio venga mandato avanti con un alto numero di personale precario è un errore sindacale poichè nei cambi di appalto ad essere tutelati sono i contratti a tempo indeterminato, mentre esistono ben poche tutele per i contratti a tempo determinato (i contratti nazionali presentano sempre meno tutele per il personale di ruolo disinteressandosi dei precari)

Nel caso della piscina di San Giuliano, il contratto a tempo determinato è terminato nel luglio 2012 e, a distanza di mesi, è assai difficile far valere il diritto alla riassunzione, mentre un concreto impegno a tutela di questi lavoratori avrebbe dovuto prevedere la assunzione immediata garantendo una continuità dei contratti senza pause

Se le assunzioni poi risultano vincolate agli interessi aziendali ” armonizzabili con l’organizzazione d’impresa del soggetto aggiudicatario”, è evidente che non esista concreta possibilità di assunzione di questi lavoratori che sono stati presi in giro non solo dal Comune e dall’Ati ma dal sindacato stesso che ha preso per buono una dichiarazione di intenti del Sindaco Panattoni senza pretendere passaggi formali scritti

E questa dichiarazione si è rivelata una promessa elettorale perchè all’atto concreto (l’inserimento delle clausole di salvaguardia) , l’Amministrazione Comunale ha cambiato idea.

Allora, come già scritto giorni fa, perchè fidarsi di questi amministratori che calpestano i diritti dei lavoratori? E quale validità possono avere accordi cosi’ fumosi in assenza di clausole di salvaguardia scritte nei bandi?”

I Cobas sono a fianco dei lavoratori e sosterranno ogni iniziativa finalizzata alla salvaguardia dei lavoratori senza fare sconti alla Giunta Panattoni e alle sue scelte fallimentari in tema di servizi e gestione del personale.

By