San Giuliano si aggiudica il finanziamento per parco urbano di oltre 400.000 euro

SAN GIULIANO TERME – Grande soddisfazione per l’Amministrazione termale a seguito della pubblicazione della graduatoria del Bando Regionale PSR relativo ai Progetti Integrati Territoriali (PIT).

Il progetto “Pianura Pisana: dalla fascia pedemontana al mare”, nell’ambito del quale il Comune di San Giuliano Terme risulta beneficiario di un finanziamento al 100% pari a 455.000 €, si è infatti classificato al primo posto.

“E’ il risultato di un grande lavoro di squadra – sottolinea soddisfatto il Sindaco Di Maio – portato avanti insieme all’Ente Capofila (Parco di San Rossore) e agli altri partner dell’iniziativa come i Consorzi di Bonifica 1 e 4, i Comuni di Calci, Pisa, Vecchiano e Vicopisano, istituti di ricerca e associazioni, e poi tanti privati, aziende agricole del territorio che hanno saputo cogliere l’occasione di fare squadra con il pubblico. Una volta di più, questo è il segno che dalla sinergia tra gli enti, e tra enti e privato, possono nascere solo buone cose. Ne abbiamo avuto la prova ormai in vari contesti, ed il PIT è solo la conferma. Dobbiamo fare squadra: è questo poi il senso vero della comunità. La nostra società ci ha portato all’individualismo estremo è tempo di cambiare e tornare a sentirci comunità, per poi tornare ad esserlo veramente: questo è forse l’obiettivo principale della nostra Giunta, il traguardo a cui teniamo di più e per raggiungere il quale stiamo tanto lavorando sui diversi temi che lì possono portare. Penso al lavoro sui parchi gioco, alle assemblee nelle frazioni, all’ascolto ai cittadini e alla partecipazione dell’Amministrazione agli eventi organizzati dalle diverse realtà associative”.

I progetti per i quali il Comune termale ha chiesto e ricevuto il finanziamento riguardano misure volte alla prevenzione e riduzione del dissesto idrogeologico (realizzazione di una piccola cassa di espansione nella frazione di Metato) e al miglioramento della gestione e alla tutela delle risorse idriche (un impianto di fitodepurazione nella frazione di Pugnano).

“Si tratta di progetti importanti – precisa l’Assessore all’Ambiente Daniela Vanni – che vanno nella direzione della prevenzione e della tutela: nel caso di Metato, verrà realizzata un’area allagabile che, in caso di eventi meteorici intensi, avrà la funzione di trattenere le acque meteoriche realizzando di fatto un polmone di accumulo dell’acqua proprio in prossimità di una porzione della frazione che è particolarmente vulnerabile al fenomeno degli allagamenti (dei campi coltivati, ma anche delle aree edificate). Le acque verranno trattenute e poi gradualmente rilasciate nel fosso di Via Turati di competenza del Consorzio 4: questo permetterà sia di garantire un rapido deflusso delle piogge cadute nell’area verso la cassa (anche il reticolo di alimentazione della cassa, fognatura bianca e fossa campestre lungo Via Giordano Bruno verranno potenziate), sia di alleggerire il carico sul fosso di Via Turati durante l’evento meteorico. L’area allagabile, in assenza di precipitazioni, sarà disponibile come parco pubblico per attività all’aperto (i fondi per la riqualificazione ambientale del terreno sono parte del finanziamento). A Pugnano sarà invece realizzato un impianto di fitodepurazione con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque del canale demaniale Fosso dei Molini, utilizzato per scopi irrigui da numerose aziende agricole che vi si attestano. Le acque reflue urbane pretrattate provenienti dalla frazione di Pugnano confluiscono oggi in fosse campestri a cielo aperto che si collegano con il Canale demaniale: l’impianto finanziato tratterà ulteriormente l’effluente per migliorare la qualità delle acque del Canale. Si tratta di un intervento importante, sotto il profilo ambientale e per il sostegno alle imprese agricole: una migliore qualità delle acque del Canale può infatti consentire un maggior utilizzo di queste acque di recupero (meteoriche e reflui civili depurati), con la conseguente riduzione di consumi idrici di falda.”
“Ma oltre agli interventi per i quali è il Comune stesso a beneficiare del finanziamento, prosegue l’ Assessore all’Ambiente Daniela Vanni, nel PIT vincitore sono presenti numerosi altri interventi che contribuiranno a migliorare l’assetto idrogeologico e la salvaguardia della matrice acqua e della biodiversità sul territorio comunale. Ad esempio il Consorzio 4 Basso Valdarno realizzerà un intervento nella frazione di Asciano, andando ripristinare Briglie e muretti del botro Sugherone, e lo scavo dei principali canali della bonifica di Agnano. Numerosi e vari gli interventi che verranno realizzati dalle aziende agricole del territorio, con conseguenti importanti benefici sotto il profilo idrogeologico, ambientale ed ecologico : tra questi, interventi per la fitodepurazione delle acque reflue aziendali e per il riscaldamento a biomassa delle serre, opere di regimazione idraulica e realizzazione di invasi per il recupero delle acque meteoriche, nuovi impianti di irrigazione per il risparmio idrico, interventi di ripristino di sentieri e terrazzamenti, nonché di impianto di siepi ripariali e alberature per la realizzazione di corridoi ecologici tanto importanti per la conservazione della biodiversità e della fauna. Il cronoprogramma di attuazione degli interventi inclusi nel PIT prevede la realizzazione di tutte le opere entro la fine del 2019”.

“Questo risultato, conclude il Sindaco Di Maio è il frutto di un impegno concreto che l’Amministrazione sta dedicando al tema dell’assetto idrogeologico e della tutela ambientale. I problemi sono tanti e complessi, per questo stiamo cercando soprattutto di sistematizzare l’approccio, di lavorare con metodo. Non possiamo promettere la soluzione di tutti i problemi, ma stiamo impostando il lavoro di oggi e di domani perché da qui a 10 anni molti problemi del territorio possano trovare una soluzione.

E’ comprensibile che i cittadini chiedano soluzioni oggi, subito: ma non è possibile risolvere in tempi brevi problemi che si trascinano da anni e che, per concretizzarsi così come oggi li vediamo, hanno impiegato decenni. L’Amministrazione sta lavorando seriamente sui diversi temi in ballo: dai mancati allacci alla fognatura di chi, pur vivendo in aree servite, si è sentito dispensato dall’obbligo di allaccio sancito con Ordinanza del Sindaco, al problema del deflusso delle acque meteoriche, sempre più complesso alla luce dei cambiamenti climatici in corso. Il PIT che abbiamo presentato e che è stato finanziato risponde anche a quest’ultima esigenza”.

Nel dettaglio, il Comune di San Giuliano Terme ha ottenuto un finanziamento di 100.000 € per la realizzazione di un impianto di fitodepurazione nella frazione di Pugnano ed uno pari a 355.000€ per la realizzazione di un’area allagabile a Metato.

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