San Giuliano Terme. Botta e risposta Pd-Lega

SAN GIULIANO TERME – Cecchelli – Legnaioli. È un botta e riposta tra Pd e Lega. La campagna elettorale entra nel vivo a San Giuliano Terme. E se Cecchelli rafforza la teoria che l’unico progetto serio è quello del centrosinistra, la Lega non ci sta e l’onorevole Legnaioli risponde per le rime al segretario del Pd.

“Prendete un candidato sindaco, Vincenzo Ferri – afferma Matteo Cecchelli – lo condite per bene e lo fate cuocere a fuoco lento per diversi giorni. La cuoca distratta Donatella On. Legnaioli lo dimentica sul fuoco e lo fa bruciare a poche ore dal banchetto di presentazione. Panico e smarrimento. Arriva in soccorso la chef stellata Susanna Ceccardi, prende il primo che passa, Antonio Casucci e lo tira in padella. Ancora una volta resta in dispensa il consigliere Gabriele Benotto di Forza Italia e Fratelli D’Italia aspetta al tavolo l’arrosto bruciato. Risultato? una puntata di Masterchef venuta male.”

“Le carte sono scoperte, centrodestra allo sbando – continua Cecchelli – nessuna conoscenza del territorio, nessuna conoscenza dei processi amministrativi, nessuna conoscenza dello stato delle cose, nessun programma, personaggi di rilievo nazionale che provano a recuperare terreno annaspando, candidati sconosciuti e calati dall’alto. Risultato? collezione di figurette, una dopo l’altra. La vittoria nei comuni di Cascina e Pisa ha acceso la voglia di arrivismo di queste forze politiche, lo dimostrano i fatti: nessun progetto e nessun interesse per i cittadini sangiulianesi”. “L’unico progetto serio messo in campo è quello del centrosinistra e del candidato sindaco Sergio Di Maio – conclude Cecchelli. Si vede che non sanno che a San Giuliano soffia sempre il vento, porterà via tutto il fumo negli occhi dell’arrosto che hanno bruciato”.

LA RISPOSTA DELLA LEGA. “La cucina è un’arte: se Cecchelli si sente così bravo come chef, vada alla Prova del cuoco. Chissà, forse lì troverà maggiori SODDISFAZIONI – afferma l’on Della Lega Donatella Legnaioli – Di sicuro, da Di Maio i sangiulianesi non si farebbero preparare più nemmeno un uovo al tegamino: di frittate ne ha combinate già fin troppe e ora, pur di salvare le poltrone, i cuochi del Pd sono costretti ad una macedonia di liste”. Così la deputata pisana della Lega, Donatella Legnaioli.
“Lo sanno tutti – sottolinea l’esponente leghista – che ormai Di Maio non sa più che pesci pigliare. Pur di essere rieletto sta imbarcando di tutto e di più: è il segnale più evidente che la sua zattera sta inesorabilmente affondando e con essa le speranze di una riconferma della sinistra. E’ una vera e propria macedonia, dove non potevano mancare nemmeno gli ultimi reduci del comunismo, ovvero LEU: il buon Di Maio indosserà il colbacco quando incontrerà la loro lista? I sangiulianesi hanno pazientato pure troppo, e sono stanchi di questi inciuci in perfetto stile Renzi, il segretario PD ieri venerato ed oggi disconosciuto dallo stesso Di Maio. San Giuliano vuole il cambiamento e noi della Lega daremo ai nostri cittadini la ricetta migliore per cambiare il menù della sinistra che ormai è arrivato alla frutta”.

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