San Giuliano Terme, due compostatori elettromeccanici per il recupero in sito del rifiuto organico

PISA – Il Comune di San Giuliano Terme attuerà nei prossimi mesi un nuovo progetto pilota nel settore dei rifiuti: il Comune termale è risultato infatti beneficiario di un finanziamento della Regione Toscana per l’acquisto di due compostatori elettromeccanici per il recupero in sito del rifiuto organico prodotto dalle nostre mense e cucine.

I compostatori elettromeccanici rappresentano una soluzione intelligente per lo smaltimento dei rifiuti organici, consentendo di mettere in atto quello che si definisce compostaggio locale, comunitario o di prossimità. In breve, all’interno di queste apparecchiature viene accelerato il processo di digestione aerobica del rifiuto che così si trasforma, dopo un ciclo di almeno 60 giorni, in compost, un fertilizzante ammendante per migliorare le caratteristiche del terreno.

Le due apparecchiature verranno acquistate mediante gara pubblica già bandita da Geofor e avranno una capacità di trattamento rispettivamente di 15 tonnellate l’anno e di 80 tonnellate l’anno. Il compostatore più piccolo sarà finalizzato all’autocompostaggio del rifiuto organico prodotto nel centro di preparazione pasti della società partecipata Geste Srl, che rifornisce le mense delle scuole del territorio sangiulianese e di alcuni plessi scolastici del Comune di Pisa.

L’apparecchiatura da 80 tonnellate l’anno verrà invece installata presso l’area di proprietà comunale attigua al Lago Ovest di Campo e sarà impiegata per il recupero in sito del rifiuto organico raccolto con sistema porta a porta nella frazione campigiana.

“Questo progetto è un esempio perfetto di economia circolare – commenta l’assessore all’ambiente Daniela Vanni -, e ha una valenza sia sotto il profilo ambientale che formativo e culturale: avvicinare il processo di recupero dei rifiuti alla comunità ha infatti il pregio anche di consapevolizzare l’utenza coinvolta, innescando un processo di miglioramento della differenziazione del rifiuto dal quale si produce il compost di cui gli stessi cittadini possono essere utilizzatori finali. Evidenti poi i vantaggi in termini di riduzione dei costi ambientali ed energetici associati al trasporto del rifiuto verso impianti di recupero industriali, spesso ubicati a notevoli distanze dal luogo di produzione del rifiuto. Oggi compostare in sito il rifiuto organico non solo è possibile, ma auspicabile: si annullano i costi ambientali associati al trasporto dei rifiuto verso gli impianti di trattamento, si eliminano i costi di recupero associati al conferimento ad impianti di trattamento industriali… e si ha una ricaduta positiva immediata per il territorio, dove il compost può essere utilizzato per fertilizzare il terreno”. Nelle intenzioni dell’amministrazione, quello descritto è un progetto pilota da estendere alle frazioni medio-piccole del territorio. A Campo verrà realizzato il compostaggio di prossimità e niente cambierà per i cittadini: la raccolta porta a porta verrà effettuata con le stesse modalità odierne, ma l’operatore Geofor conferirà il rifiuto raccolto direttamente nel compostatore installato sul territorio. Niente toglie che in futuro, maturata una consapevolezza diffusa sul progetto, questo possa trasformarsi in un compostaggio di comunità in cui i cittadini stessi possano conferire il rifiuto presso l’impianto, con ulteriori vantaggi sotto il profilo economico a seguito dell’eliminazione del processo di raccolta porta a porta.

“In questa legislatura – spiega il sindaco uscente Sergio Di Maio – abbiamo avviato progetti destinati a fare da precursori sotto il profilo della tutela ambientale per il futuro del nostro territorio: penso in particolare all’installazione di questi compostatori del rifiuto organico e alla realizzazione dell’impianto di fitodepurazione nella frazione di Pugnano. Progetti pilota il cui valore ambientale è stato ampiamente riconosciuto anche a livello regionale, tant’è che entrambi sono stati finanziati dalla Regione toscana”. Il progetto di compostaggio di prossimità avviato si affianca ovviamente agli oltre 2.500 composter già forniti dal Comune termale ai cittadini che si impegnano nel quotidianamente nel compostaggio domestico (ricevendo così anche uno sconto sulla Tari).

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