A San Rossore l’incontro voluto da Zazzaroni. Petroni: “Il 16 ottobre pagheremo gli stipendi”. Abodi: “C’è un soggetto interessato al Pisa”

PISA – E’ in corso all’interno della Tenuta del Parco di San Rossore, al circolo “Le Giraffe” l’incontro promosso dal giornalista Ivan Zazzaroni per cercare di chiarire la situazione societaria dell’AC Pisa 1909.

E’ presente l’amministratore unico del club Lorenzo Petroni, mister Rino Gattuso, il mediatore del fondo arabo Pablo Dana, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il commercialista Gianluca Chiarioni e Maurizo Mian. Non c’è Fabrizio Lucchesi.

Lorenzo Giorgio Petroni annuncia: “Entro il 16 pagheremo gli stipendi, anzi tra oggi e domani vogliamo pagare quelli di luglio per non trovarci costretti ad arrivare all’ultimo momento. Per quanto riguarda il settore giovanile ci sono contratti nuovi in via di definizione per riaccorpare i rimborsi dovuti. Voglio comunque a tal proposito ringraziare il mister e i calciatori, se fossi stato in loro avrei agito allo stesso modo vista la situazione. Così come Gattuso voglio scusarmi con la Biancoforno che in passato ha seguito in maniera impeccabile il settore giovanile fino alla scorsa stagione da due anni”.

Rino Gattuso sottolinea che la messa in mora della società non è una ripicca da parte dei giocatori, ma solo evidenziare, che dall’anno scorso non hanno ricevuto lo stipendio, così come i dipendenti. “Non c’è quotidianità – dice il mister nerazzurro – si va avanti grazie a me e al mio staff”.

Parola al presidente della Lega di serie B Andrea Abodi: “La società Pisa affida alla Lega il mandato a vendere da domani. Il numero uno della Lega precisa: “C’è un soggetto interessato al Pisa, una società di intrattenimento e marketing, non si tratta della Infront che è stata menzionata, ma che non ha alcun interesse nel Pisa, ma di un altra società che però adesso non posso dire”. Sulla messa in mora della società dice: “La messa in mora dei giocatori può essere ritirata senza dare penalizzazioni alla squadra se il tutto si risolverà con il pagamento degli stipendi”.

By