San Rossore, trentamila scout dal 1 al 5 Agosto. Presenti Grasso e la Boldrini. Non ci sarà Papa Francesco

PISA – Saranno 30.000 i giovani dai 16 ai 21 anni, ragazzi e ragazze provenienti da quasi 1.500 differenti gruppi locali delle 20 regioni italiane, che cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle strade di coraggio d’Italia, per poi ritrovarsi a San Rossore (PI).

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Sarà questo il terzo incontro nazionale delle migliaia di giovani Rover e Scolte dell’AGESCI (i precedenti si sono svolti rispettivamente nel 1975 e nel 1986). Ospiti dell’evento anche 200 giovani Rover e Scolte provenienti da Paesi europei, arabi, africani. Nei giorni che andranno dall’1 al 5 agosto 2014, prenderanno vita 456 campi mobili in tutte le regioni d’Italia, dove gruppi di diverse regioni si incontreranno, scambieranno le proprie esperienze per poi riunirsi a San Rossore, dal 6 al 10 agosto 2014, momento in cui l’evento entrerà nella fase finale. La città delle tende sarà edificata nel massimo rispetto del territorio circostante, con tutte le precauzioni necessarie per lasciare l’ambiente intatto e incontaminato, così come trovato.

In questi quattro giorni tanti saranno gli appuntamenti in cui i ragazzi saranno protagonisti: dai laboratori alle tavole rotonde che si susseguiranno nelle varie giornate e a cui parteciperanno, tra gli altri, il Presidente del Senato Pietro Grasso, la Presidente della Camera Laura Boldrini. Non ci sarà invece Papa Francesco

Al centro dell’evento il tema del “Coraggio”, declinato in tutte le sue accezioni, come virtù che può rendere i ragazzi autentici protagonisti del cambiamento e costruttori del futuro. Molte le iniziative nella fase di preparazione della Route, che è durata oltre un anno e che ha visto i ragazzi impegnati nei propri territori, nell’incontro con realtà significative e in incisive “azioni di coraggio”. Come punto di arrivo della Route Nazionale, i ragazzi scriveranno la Carta del Coraggio: documento che sintetizzerà l’impegno nel mettersi concretamente al servizio del nostro Paese per renderlo un Paese migliore.

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