Sat sospende i contratti part-time. La Cisl: “Mai successo prima d’ora. L’azienda ha scarsa sensibilità”

PISA – “Per la prima volta i contratti part-time sono stati sospesi e Sat, la società di gestione dell’aeroporto pisano, ha mandato a casa i lavoratori”. Lo ha detto il segretario provinciale della Cisl di Pisa, Gianluca Federici.

Le cooperative che coprono servizi esternalizzati di Sat per la movimentazione dei bagagli chiedono la cassa integrazione”.

Facendo il consuntivo di “un anno orribile” per il mondo del lavoro Federici, si sofferma sulla situazione dell’aeroporto, “spesso sbandierato come il fiore all’occhiello della nostra economia ma che invece presenta molti lati oscuri”. “Uno di questi – dice il segretario della Cisl – è appunto l’appalto di quelle cooperative che ieri, nel corso di un incontro con le categorie sindacali di Cgil, Cisl e Uil, hanno denunciato un calo di 200 mila bagagli movimentati e che le compagnie aeree hanno ridotto significativamente la richiesta di pulizie degli aeromobili in transito da Pisa. Ciò incide in modo decisivo sul capitolato d’appalto e dunque sui livelli occupazionali”.

Inoltre, Federici accusa il management di Sat di “scarsa sensibilità perché non ha detto neppure un grazie ai due lavoratori che nelle scorse settimane hanno scongiurato un disastro aereo segnalando una perdita di carburante dal un velivolo in fase di decollo: è bene chiarire che non sarebbe spettato a loro verificare la funzionalità dei motori eppure la loro attenzione in pista ha evitato il peggio, ma questo alla Sat evidentemente non interessa. E’ per questo che abbiamo deciso di consegnare ai due dipendenti una pergamena in segno di riconoscenza”.

Infine, il segretario della Cisl ha segnalato nel 2012 un calo della cassa integrazione “ma occorre interpretare quello che sembra un dato positivo e che invece nasconde una situazione ben più grave: la cassa integrazione cala perché ci sono meno lavoratori e molti di più sono coloro che hanno perso definitivamente il lavoro”. Tante le aziende in tutta la provincia alle prese con calo di produzioni (Piaggio), cassa integrazione ordinaria (sia per l’azienda di Colaninno che per quelle dell’indotto) e straordinaria per ristrutturazioni aziendali. Male il commercio con la vertenza Carrefour (San Giuliano Terme) dove 35 dipendenti rischiano la mobilità, e la chiusura a marzo del punto vendita di Desio e Robé (Mobili) con un anno di cassa integrazione per i 70 dipendenti prima dell’ingresso in mobilità.

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