Sbarra all’ingresso e più forze dell’Ordine: la ricetta per sconfiggere i parcheggiatori abusivi al mercato

PISA – Una sbarra all’ingresso del parcheggio e un meccanismo di pagamento della sosta che metta fuorigioco i parcheggiatori abusivi del mercato di via Paparelli.

La proposta nasce dal sindacato degli ambulanti Fiva ConfcommercioPisa e dal suo presidente Franco Palermo: “Regolare l’accesso delle auto al mercato con una sbarra o con un limitatore all’ingresso e far pagare la sosta attraverso un meccanismo automatizzato sarebbe una buona soluzione per cancellare drasticamente questo fenomeno di estorsione legalizzata compiuta dai tantissimi parcheggiatori abusivi presenti al mercato. Una proposta che lo stesso comandante della Polizia Municipale Michele Stefanelli ha presentato al Tavolo Tecnico svoltosi in Questura questa mattina come una soluzione auspicabile e percorribile da parte loro. Ce lo auguriamo con tutto il cuore perché la situazione è diventata insostenibile”.
Il rischio che possa sfuggire di mano è concretamente presente: “Il mercato bisettimanale di via Paparelli è completamente presidiato e invaso da uno stuolo di parcheggiatori abusivi che in modo aggressivo e provocatorio pretendono il “pizzo” dai nostri clienti, una vera e propria tassa aggiuntiva non dovuta, estorta ai clienti e in particolare alle donne, completamente indifese di fronte a questi abusivi, irregimentati in una vera e propria organizzazione. Lo spettacolo di una legalità calpestata è devastante e la conseguenza di pesanti danni economici causati dal fatto che sempre più clienti decidono di non frequentare il mercato di via Paparelli è semplicemente drammatica. Ne va del nostro lavoro e della possibilità di continuare a farlo a Pisa”.
“Intanto, l’impiego aggiuntivo di Forze dell’Ordine al mercato Paparelli in vista delle festività natalizie e dei mercati straordinari della domenica, come promesso al Tavolo Tecnico di questa mattina, è un segnale che accogliamo positivamente, con la speranza che i clienti possano venire a trovarci nella massima serenità e senza dover essere in alcun modo molestati”.

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