“Scambi e binari”, il nuovo polo sociale Sds dell citta a due passi dalla Torre

PISA – In origine erano gli uffici Cargo della Stazione di San Rossore, la cabina di regia per la movimentazione merci dello scalo ferroviario più vicino alla Piazza dei Miracoli. Da giovedì 14 dicembre dopo qualche anno in disuso, sono la casa di “Scambi e binari”, uno spazio di circa cento metri quadrati messo a disposizione da Ferrovie dello Stato Italiane, che diventerà il nuovo polo sociale di un quartiere e una porzione di città non immune da fenomeni di marginalità e disagio.

Lo gestirà la Società della Salute della Zona Pisana, attraverso le cooperative sociali “Il Simbolo” e “Arnera”, grazie soprattutto alla volontà delle Ferrovie che, all’interno dell’accordo quadro per la solidarietà nelle stazioni, siglato qualche anno fa con la Regione Toscana ha concesso l’immobile in comodato gratuito per cinque anni rinnovabili. E alla Regione che ha investito sull’iniziativa 108.000 euro, destinati alla riqualificazione di una struttura in cui sono stati completamenti rinnovati tutti gli impianti, pulite le gronde e tinteggiate le pareti. Ma soprattutto per la gestione delle iniziative che saranno ospitate nel nuovo polo sociale della Stazione San Rossore.

“Siamo convinti che investire in operazioni come questa consenta alla Regione di stare più vicina agli ultimi – ha dichiarato Stefania Saccardi, assessore regionale al welfare – Potremo così essere utili a quelle fasce di popolazione che vivono ai margini, soprattutto nel periodo invernale che è sempre più problematico per i senza fissa dimora. Si tratta inoltre di un progetto che ha la particolarità di rinsaldare i legami già forti tra associazionismo, cooperazione, istituzioni ed enti locali. Un grazie va naturalmente alle Ferrovie per aver saputo fare squadra e permesso la realizzazione di attività importanti per tutta la comunità pisana”.

“Dopo quello di Firenze, partner storico della rete Onds, quello di Pisa è il primo nuovo Help Center nato dall’accordo tra Regione Toscana e Ferrovie dello Stato, che si unisce agli altri interventi di solidarietà portati avanti congiuntamente nelle città di Viareggio, Prato, Pistoia, Livorno e prossimamente Montecatini e Grosseto. Siamo felicissimi di farlo per un progetto molto innovativo e diverso rispetto agli altri help center che con questo arrivano a 18, in circa tre mila metri quadrati messi a disposizione da Ferrovie nelle stazioni di medio grandi dimensioni e oltre 80mila in altre 400 stazioni di piccole dimensioni per interventi sociali, culturali o di solidarietà – ha detto il direttore dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà (Onds) nelle Stazioni Italiane di Ferrovie dello Stato Alessandro Radicchi-: a San Rossore, infatti, il progetto parte sì dall’accoglienza delle situazioni di marginalità estrema che gravitano attorno agli snodi ferroviari ma per aprirsi anche agli altri bisogni del territorio e integrarsi così con le realtà del quartiere entro cui la stazione è inserita”

“Oggi presentiamo pubblicamente questi spazi che ospiteranno un progetto concepito come un vero e proprio work in progress e che va un po’ oltre l’approccio dei pur fondamentali help center di ferrovie che pure hanno un ruolo rilevantissimo in tante stazioni – ha spiegato prima del taglio del nastro la presidente della Società della Salute della Zona Pisana Sandra Capuzzi-: qui, infatti, si svolgeranno sicuramente i laboratori di falegnameria, riciclo e pittura delle persone “senza dimora” coinvolte nel Progetto “Periscopio” ma vogliamo che questo si realmente uno spazio inclusivo e per questo abbiamo scelto di cominciare a riempirlo di contenuti partire dal dialogo e dal confronto con e realtà del quartiere, a cominciare dalle scuole del territorio e in particolare dall’Istituto comprensivo “Tongiorgi”, quello di riferimento per i quartieri di Porta a Lucca, Porta Nuova e Gagno, che è già stato coinvolto. Nei prossimi giorni, però, stringeremo rapporti anche con le realtà associative che invito già da ora a contattarci”.

Dopo l’inaugurazione di oggi, infatti, lo spazio riaprirà lunedì pomeriggio, dalle 14 alle 17, con la presenza nella struttura delle due educatrici dedicate al progetto. “Ci saranno anche mercoledì dalle 10 alle 13 e venerdì dalle 14 alle 17 – ha aggiunto il direttore della SdS Pisana Alessandro Campani -: per tre giorni la settimana, comunque, garantiremo sempre l’apertura al pubblico, anche se i giorni potranno subire delle variazioni in ragione delle necessità che emergeranno durante lo sviluppo del progetto”. Tutte le associazioni e realtà del territorio interessante a proporre attività, comunque, possono chiamare il 393.8119310 oppure scrivere a scambiebinari@gmail.com. “Sicuramente le valuteremo – ha concluso Campani- e daremo una risposta a tutti”. La festa dell’inaugurazione è stata la prima vera e propria uscita pubblica di “Scambi e binari”, iniziata alle 10 del mattino con i laboratori con le scuole del territorio e che si è conclusa nel pomeriggio con quelli di pittura delle persone senza dimora. In mezzo mostre fotografiche, video ed esposizione dei lavori realizzati durante le precedenti edizioni di Periscopio.

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