Scherma. Cosimo Martini, oro e bronzo a Plovdiv. Di Ciolo: “Talento immenso, scherma italiana sempre ai vertici ma anche gli altri stanno crescendo”

PISA – L’ultima giornata di gara della rassegna iridata giovanile vede l’Italia conquistare la medaglia d’oro nella gara a squadre di spada maschile, portando a quota 12 il bilancio complessivo della spedizione azzurra che chiude con 2 titoli, cinque medaglie d’argento e cinque di bronzo. La soddisfazione finale arriva per merito del quartetto azzurro composto da Valerio Cuomo, Federico Vismara, Gianpaolo Buzzacchino e Cosimo Martini, che ha regalato emozioni per l’intera giornata.

di Antonio Tognoli

Questa gara l’abbiamo preparata bene, con coscienza e conoscenza – dice molto soddisfatto Enrico Di Ciolo –  dire però che questo successo era inaspettato sarebbe una bugia, La vittoria di Cosimo era preventivata e quindi ha un sapore più importante. Questo vorrei che fosse solo l’inizio per lui, che ha un talento immenso“.  “Oggi ho visto in pedana il vero Cosimo Martini – continua Di Ciolo – è stato veramente perfetto. E’ salito in pedana tirando secondo le sue caratteristiche. A lui da fastidio essere punzecchiato, infatti prepariamo i nostri allenamenti per impedire di essere colpito. Dall’età di 11-12 anni, quando ha iniziato a praticare questo sport ha sempre puntato su questa caratteristica”.

Enrico Di Ciolo traccia un bilancio sui mondiali appena conclusi a Plovdiv: “La scherma sta cambiando, gli stranieri si stanno organizzando, parlo degli Stati Uniti, tutti i paesi asiatici. La scherma adesso è molto più globalizzata, se noi siamo sempre ai vertici vuol dire che stiamo lavorando bene in maniera molto disciplinata. Grazie a questo sport si sviluppano idee nuove, che un po’ tutti (e non solo gli altri sport) dovrebbero vedere, osservare e capire”

BATTUTE RUSSIA, UNGHERIA, E POLONIA. Dopo essersi aggiudicati per 41-40 il match dei quarti di finale contro la Russia, con la stoccata decisiva messa a segno da Vismara nel minuto supplementare, la squadra italiana si è ripetuta anche in semifinale con il successo contro l’Ungheria col punteggio di 43-42. In finale, Martini e compagni hanno dimostrato il loro valore battendo nettamente col punteggio di 45-32 la Polonia e confermando così il titolo iridato conquistato lo scorso anno a Bourges. Nei primi turni del tabellone ad eliminazione diretta, la squadra italiana aveva vinto dapprima contro il Cile per 45-26, e poi, nell’assalto del tabellone dei 16 contro Israele per 45-35.

 

 

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