Sciopero generale, anche da Pisa il secco no alla Legge di Stabilità e a Renzi. Tensione all’aeroporto. Le foto

PISA – Una giornata di sciopero a Pisa, così come in tutta Italia, dove molte categorie hanno aderito. Una protesta che rispecchia un po la situazione delicata del nostro paese. Tra disoccupazione giovanile ed economia carente (siamo tornati indietro di 15 anni) la situazione è davvero delicata per l’Italia, che deve inevitabilmente tirarsi su.

Gli studenti e i lavoratori hanno detto no ai tagli contenuti nella Legge di Stabilità, che riduce le risorse allo stato sociale, al diritto di studio, alla salute e alle pensioni.

Si dice che quando si tocca il fondo c’è sempre un lieve miglioramento, perché così deve essere. È una situazione quasi logica. A dire il vero questa piccola crescita al momento no si è vista e anche se Renzi predica ottimismo,

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l’Italia è sempre in passivo, come debito pubblico, come persone disoccupate. In Europa siamo quasi il fanalino di coda. Molti sono stati i segnali di allarme dalla GermaniaAl nostro paese. L’arrivo dell’Euro ha portato un beneficio immediato, ma un grande fardello con il passare del tempo.

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Molte famiglie sono in difficoltà. In media su quattro persone solo una lavora. Sono poche le eccezioni. Inevitabilmente la situazione nazionale si riflette anche sulla nostra città, anche se in maniera minore (per ora). L’avvento di Renzi come premier sicuramente non sarà d’impatto positivo (vedi questione aeroporto, uno dei pochi settori in attivo e che tutti ci invidiano).

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Oggi uno ad uno i lavoratori, impiegati e operai hanno cercato di manifestare a Pisa il loro dissenso ad una politica di governo non proprio equa. I Cobas hanno organizzato un presidio dei lavoratori della Provincia di Pisa in Piazza V.Emanuele protestando per i tagli alle risorse che colpiranno lavoratori e cittadini.

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All’aeroporto Galilei, non senza qualche momento di tensione presidio con i facchini dell’appalto S.A.T. per chiedere migliori condizioni di lavoro e denunciare il loro sfruttamento assieme ai lavoratori della G.B. S.R.L. che hanno chiesto a gran voce la revoca degli undici licenziamenti in atto.

Cortei studenteschi anche per le vie del centro degli studenti medi e universitari che hanno attraversato la città, incrociando i lavoratori dei Cobas e passando per il Ponte di Mezzo, piazza dei Cavalieri e la Mensa Universitaria.

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