Scomparsa Ragusa : i magistrati raccolgono altre testimonianze sul caso

PISA  – La scomparsa di Roberta Ragusa è ancora al centro dell’interesse della Procura pisana, e non potrebbe essere diversamente visto che il caso è ancora aperto, ma soprattutto perchè in queste ultime settimane all’appello di farsi avanti con nuove testimonianze, alcune persone hanno risposto offrendo nuove indicazioni, forse utili a rendere ancor più nitido un quadro che almeno per gli inquirenti pare piuttosto evidente. Il coinvolgimento di Antonio Logli sulla sorte della moglie appare difatti certo, come del resto è altrettanto certo che Roberta Ragusa sia stata vittima di un omicidio non solo volontario, ma anche premeditato, perché altrimenti il corpo non sarebbe stato occultato così perfettamente. Si lavora attivamente affinchè si riesca a dimostrare proprio il ruolo del marito nella vicenda  e così è stata risentita anche l’amante occasionale di Antonio Logli alla quale lo stesso confidò, nell’estate 2011, di avere un’amante fissa da molti anni, ma di non potersi separare dalla moglie perchè avrebbe avuto devastanti ripercussioni economiche.
Come indicato anche nel sito della Nazione Pisa (www.lanazione.it), altra importante rivelazione quella della dipendente di Geste che riferisce di aver trovato, senza tuttavia conservarli, due fazzolettini di carta con inequivocabili tracce di sangue pulendo  proprio un furgoncino aziendale utilizzato da Logli . A queste si aggiungono i racconti di altre persone che sono state ascoltate dagli inquirenti, e che sono tutti sempre incentrati su Antonio Logli. Pochi i mesi ancora a disposizione della procura e scontato a questo punto la richiesta di invio a giudizio, anche se giorno dopo giorno nuovi elementi si aggiungono al rebus, e forse alla sua risoluzione.

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