Scuola. Ciccio Auletta: “È un periodo di forte emergenza”

PISA – La riapertura delle scuole in concomitanza con il perdurare dell’emergenza sanitaria sta comportando, a Pisa come in molte altre città e zone della nostra Penisola, una serie di disagi e problematiche legate sia alle carenze di personale docente che alle strutture destinate ad ospitare gli studenti, laddove debbano essere rispettate le misure di distanziamento previste dalle norme governative in materia, con ricadute negative sull’attività didattica, al pari che sulle famiglie.

di Giovanni Manenti


Su quest’ultimo aspetto ed, ovviamente, limitatamente a quel che concerne la realtà pisana, a fare il punto della situazione martedì 20 ottobre davanti all’ex Asilo in via Coccapani, ha provveduto il Gruppo consiliare “Diritti in comune”, evidenziando quelle che sono le maggiori carenze negli Istituti scolastici cittadini, per poi formulare la propria proposta per far fronte all’emergenza in atto, attraverso l’utilizzo di spazi vuoti di proprietà del Comune ed attualmente inutilizzati, elenco peraltro fornito dalla stessa Amministrazione Comunale allorché, nel giugno scorso, invitava il Rettore dell’Università a valutare la possibilità di fruirne onde evitare il blocco delle lezioni in presenza presso l’Ateneo.

Ad esternare e chiarire il pensiero alla base di questa proposta è il Capogruppo di “Diritti in Comune”, Ciccio Auletta, che così si esprime: “all’avvenuta riapertura dell’anno scolastico si è venuta a creare una situazione di estrema emergenza e criticità poiché tutti quegli interventi che dovevano esser fatti per quanto riguarda le questioni collegate al personale, sia docente che amministrativo, risultano carenti, difficoltà che si estendono anche al trasporto pubblico, ma oggi concentriamo la nostra attenzione su di una questione fondamentale che trae spunto da un monitoraggio svolto presso le nostre Scuole cittadine, in particolare le Superiori, da cui è emersa una carenza di spazi che ha delle ricadute negative per quel che concerne lo svolgimento della didattica, nonché un coinvolgimento reale degli studenti e delle loro famiglie“.

Per far fronte ad una tale emergenza“, conclude Auletta, “noi avanziamo una proposta molto semplice che trae origine dalla durissima polemica avvenuta nei mesi scorsi tra il Sindaco Conti e l’Università di Pisa, nel corso della quale il Primo Cittadino annunciava la possibilità di mettere a disposizione degli spazi pur di far riprendere in presenza la didattica universitaria, uno scontro da noi ritenuto illogico ed immotivato, mentre crediamo viceversa come sia importante che quegli spazi indicati dal Sindaco possano essere utilizzati dalle Scuole che hanno difficoltà oggettive e che riteniamo debbano continuare ad essere aperte sino a quando vi siano le relative condizioni, e non a caso abbiamo scelto simbolicamente questo luogo dell’ex Asilo Coccapani, proprietà comunale da anni abbandonato e facente parte del piano delle alienazioni poiché questa rappresenta una risorsa che potrebbe essere immediatamente riutilizzata, al pari dell’ex Biblioteca Comunale e degli Arsenali Repubblicani, come pure alcuni spazi di Palazzo Lanfranchi e della Chiesa di San Zeno, tutte strutture abbandonate e che al contrario potrebbero risolvere parte delle problematiche, il tutto all’interno di una Amministrazione che però dialoga con gli altri Enti, ragion per cui siamo a chiedere un confronto immediato tra i Dirigenti Scolastici ed il Comune affinché questi spazi possano essere messi a disposizione“.

By