Scuola. Gli studenti borsisti chiedono maggiori tutele

PISA – Il consiglio territoriale degli studenti di Pisa chiede delle maggiori tutele agli studenti borsisti. L’appello che ha già raccolto circa 1700 firme.

In questi mesi di emergenza sanitaria e di crisi economica, le istituzioni politiche del nostro paese hanno affrontato con estremo ritardo e solo parzialmente le problematiche vissute dalla componente studentesca universitaria – afferma Francesco Di Bartolo Presidente del consiglio Territoriale degli studenti di Pisa – il ministro Manfredi ha ultimamente dichiarato di voler inserire nel Decreto Rilancio un aumento di 40 milioni dai fondi da indirizzare alle borse di studio. Pur trattandosi di dichiarazioni positive, sottolineiamo la necessità di studentesse e studenti necessitano di misure chiare e concrete a sostegno della loro formazione. Il ministro Manfredi ha ultimamente dichiarato di voler inserire nel Decreto Rilancio un aumento di 40 milioni dai fondi da indirizzare alle borse di studio. Pur trattandosi di dichiarazioni positive, sottolineiamo la necessità di studentesse e studenti necessitano di misure chiare e concrete a sostegno della loro formazione. Le nuove condizioni dettate dalla situazione contingente stanno determinando una situazione di difficoltà notevole per studentesse e studenti, i quali stanno riscontrando notevoli disagi circa: didattica online sia in termini di regolarità di servizio sia in termini di dispositivi per connettività, mancanza di spazi adatti allo studio come biblioteche e aule studio, mancanza di materiale didattico, problemi legati ai tirocini e ai laboratori. Inoltre, la crisi economica in atto avrà gravi ripercussioni sulla possibilità economiche di studenti, studentesse e famiglie di mantenere i costi del percorso di studi. Per tutti questi motivi chiediamo all’Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario l’adozione di misure straordinarie ma necessarie, capaci di tutelare e garantire un reale diritto allo studio a studentesse e studenti, intervenendo prontamente per rimuovere quegli ostacoli di carattere economico che impedirebbe il proseguimento del percorso universitario. A supporto di ciò si sono mobilitati ben 1700 studenti attraverso una petizione scritta negli scorsi mesi, con l’obiettivo di ottenere i seguenti provvedimenti nel prossimo bando della borsa di studio: la riduzione dei requisiti di merito per l’ottenimento della borsa per il prossimo anno accademico la proroga delle scadenze per il raggiungimento del merito della borsa di studio, l’anticipo erogazione seconda rata della borsa di studio.Grazie all’attivazione di studentesse e studenti di tutt’Italia, la richiesta di riduzione dei requisiti di merito ha raggiunto il Parlamento e verrà presentata e discussa come emendamento al DPCM che disciplina il diritto allo studio universitario. Si tratta di misure che necessitano una presa di responsabilità e una netta presa di posizione da parte delle istituzioni poiché sono le uniche soluzioni applicabili per evitare che il prossimo anno accademico tanti studenti e studentesse debbano rinunciare agli studi“, conclude Di Bartolo.

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