Scuola Normale di Pisa, un edificio della Regione in comodato

PISA – Un edificio della Regione Toscana a disposizione delle attività della Scuola Normale Superiore di Pisa grazie all’istituto del comodato d’uso. Lo ha annunciato il presidente Enrico Rossi in una lettera a Vincenzo Barone, direttore della Scuola, nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico.

In particolare Rossi si è soffermato sul potenziale scambio virtuoso che il passaggio dell’edificio dalla Regione alla Scuola Normale può attivare, affinché i nuovi locali “diventino un prezioso punto di riferimento per la Regione Toscana, per incontrare e ricevere quel supporto di sapere e consulenza umanistica e scientifica negli ambiti dell’alta formazione, della ricerca, dei beni culturali e dell’indagine sociale che è di vitale importanza per l’elaborazione delle nostre politiche”.

Ecco il testo della lettera

“Caro Direttore, come ho avuto modo di spiegarti, un impegno di carattere internazionale mi impedisce di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Normale Superiore di Pisa. La ricorrenza, come sai, per molte ragioni, rappresenta per me un momento di grande importanza, sul piano personale e per l’Istituzione che mi onoro di presiedere. L’anno trascorso è stato per voi speciale, per i numerosi riconoscimenti che avete ricevuto in ambito nazionale e internazionale. Il vostro è un prestigio che non ha bisogno di clamore; il nome della Scuola Normale Superiore di Pisa è legato all’eccellenza scientifica e accompagna l’Italia e la Toscana nel mondo. Dietro i tanti risultati conseguiti dagli allievi, dai ricercatori e dai docenti della Scuola opera una comunità di donne e uomini che ama il proprio lavoro e condivide gioie e difficoltà che esso comporta. Sono certo che il vostro patrimonio di convivenza, assieme alla creatività, al senso del dovere, alla disciplina e alla capacità di selezione della qualità, sia uno dei motivi principali di tanto prestigio. Generalmente le inaugurazioni sono le occasioni in cui i migliori propositi avanzano nei discorsi, e non sempre i propositi hanno seguito concreto e immediato, oppure possono essere il motivo di bilanci e valutazioni del lavoro svolto. Tra la Regione Toscana e la Scuola Normale Superiore sono ormai tanti i fronti di collaborazione e la città di Pisa, che rappresenta il centro di gravitazione del nostro intenso e fruttuoso rapporto, non è più l’unico ambito d’incontro. Possiamo dire che la geografia diffusa delle attività della Scuola sta diventando gradualmente sempre più regionale, dalla costa al centro, da nord a SUD. Approfitto di quest’importante appuntamento per ripartire da Pisa, dalla storia lunga della Scuola Normale Superiore, per annunciare una nostra iniziativa e per rispondere concretamente alle vostre esigenze. La Regione Toscana ha deciso di concedere in comodato un importante edificio del suo patrimonio, che ha sede a Pisa in via Roma 3. Non si tratta di una novità. Già in precedenza abbiamo lavorato con successo per individuare immobili del patrimonio regionale utili a sostenere le vostre necessità logistiche e organizzative. Oggi vorremmo andare oltre e concedervi un luogo dove sviluppare le nuove attività culturali e scientifiche che voi vorreste offrire agli allievi, alla città, ai tanti ospiti della Scuola e che per motivi di spazio sono talvolta inibite. Un nuovo ambiente, una nuova casa della cultura e della scienza, potrebbe inoltre diventare prezioso punto di riferimento per la Regione Toscana, per incontrare e ricevere quel supporto di sapere e consulenza umanistica e scientifica negli ambiti dell’alta formazione, della ricerca, dei beni culturali e dell’indagine sociale che è di vitale importanza per l’elaborazione delle nostre politiche. Sperando che sia per voi una lieta notizia, non mi resta che augurarvi un buon inizio. Col mio più cordiale e sincero saluto. Enrico Rossi”.

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