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Fino a venerdì il laboratorio Percro della Scuola Sant’Anna organizza la quinta edizione della conferenza internazionale enactive interfaces dove si parlerà delle nuove vie dell’interazione uomo/macchina
PISA - Per secoli, i filosofi e gli scienziati sono stati convinti che l’essere umano fosse diviso in due – anima e corpo, mente e sensi: in questa visione gerarchica, il corpo è immaginato come esecutore, sottoposto ai “comandi” del cervello e i sensi diventano strumenti progettati per fornirci informazioni “oggettive” sul mondo esterno, nell’ipotesi che la conoscenza non sia altro che il rispecchiamento di una realtà data.I cinque sensi sono stati interpretati, in questa prospettiva, come i principali canali di comunicazione con l’esterno, indipendenti l’uno dall’altro e scollegati dal resto del corpo. Recenti sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale e dell’interazione uomo/macchina stanno dimostrando che il nostro corpo e l’immagine interna che ne abbiamo sono non solo fondamentali ma addirittura indispensabili all’intelligenza e all’azione, così come il ruolo del “sé” nell’interazione con l’ambiente e con gli oggetti. Come trasferire questo radicale cambiamento di prospettiva nel campo della tecnologia e sfruttarne le potenzialità nella nostra interazione quotidiana con il mondo digitale che ci circonda? A questi interrogativi risponde la conferenza internazionale ENACTIVE08 (www.enactive2008.org), organizzata dal Laboratorio PERCRO della Scuola Superiore Sant’Anna, in programma a Pisa dal 19 al 21 novembre 2008. ENACTIVE08 è la quinta edizione di una serie di conferenze che ha avuto inizio nel 2003. Quella di Pisa è la prima edizione successiva alla conclusione positiva del progetto europeo ENACTIVE NoE, una rete di eccellenza che ha coinvolto 21 laboratori situati in Europa e in altre parti del mondo (USA e Canada) . Le interfacce ed i sistemi enattivi sono una nuova generazione di interfacce uomo-macchina. Il loro principio di funzionamento si basa sul concetto di conoscenza enattiva, la sfera della conoscenza umana che non è rappresentabile con simboli ed è acquisita agendo e compiendo azioni fisiche. Esempi di conoscenza enattiva sono le arti manuali come la conoscenza acquisita da uno scultore nello scolpire o quella di un musicista che suona il suo strumento. Prototipi di questo tipo di interfacce sono robot capaci di interpretare i gesti umani, correggerli (per la riabilitazione motoria) o guidarli allo scopo di insegnare a compiere movimenti specializzati (ad esempio nell’ambito di una pratica sportiva). Le interfacce enattive costituiscono un campo di applicazione ancora inesplorato perchè prevedono l’interazione con computer con una notevole potenza di calcolo ed in grado di gestire informazioni vaste e molto complesse e docente della Scuola Superiore Sant’Anna. La modalità di interazione uomo/macchina che utilizziamo oggi – la tastiera, il mouse e le icone grafiche – ci appare scontata ma è in realtà un paradigma di interazione specifico, basato sugli input visivi, che cominciò a prendere piede negli anni ’70, con l’avvento della Computer Graphic. Lo sviluppo di questo paradigma di interazione ha reso i computer più accessibili, ed utilizzabili nella vita quotidiana anche senza conoscere un “linguaggio macchina”. Allo stesso modo, esplorare nuove modalità di interazione come quelle enattive può portare a profondi cambiamenti nel nostro modo di vivere, di interagire con le macchine, di gestire le informazioni e le comunicazioni. La Conferenza di Pisa presenterà i risultati scientifici e le dimostrazioni tecnologiche nel campo delle Interfacce Enattive e verrà introdotta dai due speaker internazionali Prof. Pfeifer e il Prof. O’Regan. Il coordinamento dei lavori è affidato ai ricercatori Emanuele Ruffaldi e Marco Fontana sotto la supervisione scientifica del Prof. Massimo Bergamasco, direttore del Laboratorio PERCRO. L’evento viene sponsorizzato dal progetto integrato finanziato dalla comunità europea SKILLS (www.skills-ip.eu).
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