Tutto secondo copione nei quarti di finale play-off. Il punto

PISA – Nessuna sorpresa nel turno dei Quarti di Finale dei “Playoff” di Lega Pro, che si sono disputati tra pomeriggio e sera di domenica 15 maggio, con il passaggio al turno successivo di tutte e quattro le squadre, Lecce, Pisa, Pordenone e Foggia, che avevano dalla loro il vantaggio del fattore campo.

di Giovanni Manenti

Risultati in virtù dei quali gli abbinamenti delle Semifinali sono Pordenone-Pisa e Foggia-Lecce, con partite di andata sui campi delle peggiori classificate al termine della Stagione Regolare, vale a dire Pisa e Lecce

LECCE 3 (14′ rig. Moscardelli, 56′ Salvi, 93′ Caturano) – Bassano 0

Senza storia la gara allo Stadio di “Via del Mare” che il Lecce fa sua senza eccessiva difficoltà, anche a seguito dell’episodio chiave avvenuto prima del quarto d’ora di gioco quando Surraco, scattato sul filo del fuorigioco, viene steso dal portiere veneto Gianmaria Rossi. Rigore ed espulsione dell’estremo difensore, Moscardelli non fallisce la trasformazione ed il cammino si mette in discesa per gli uomini di Braglia che raddoppiano in avvio di ripresa con una gran botta di Salvi dal limite dell’area, per poi chiudere definitivamente i conti al terzo minuto di recupero con Caturano su assist di Moscardelli per un 3-0 finale che penalizza oltre misura un Bassano che, nonostante l’inferiorità numerica, ha tenuto comunque bene il campo rischiando di riaprire l’incontro sullo 0-2 con una clamorosa occasione fallita da Piscitella.

PISA 3 (37′ Crescenzi, 65′ rig. Mannini, 86′ Peralta) – Maceratese 1 (82′ Altobelli)

Un Pisa volitivo e concentrato fa sua la gara alla distanza contro una buona Maceratese, ben disposta in campo da Mister Bucchi e che gioca la “carta sorpresa” nei primi 20′ di gioco andando vicino alla rete con un’incursione di Kouko ed un diagonale di Fioretti che si stampa sul palo esterno alla destra della porta di Bindi. Pian piano, però, i nerazzurri iniziano a prendere in mano le redini del gioco e, dopo aver sfiorato il vantaggio con una conclusione dal limite di Mannini di poco alta, lo ottengono con Crescenzi al 38′, abile ad impattare di testa un corner calciato da Mannini, sfruttando l’immobilità della difesa ospite. Nella ripresa, il Pisa controlla la gara, sferrando poco dopo l’ora di gioco il colpo che sembra decidere l’incontro, quando è Mannini a trasformare con freddezza un calcio di rigore concesso per fallo in area su Verna. Ma le emozioni non sono finite, poiché a meno di 10′ dal termine la difesa nerazzurra “ricambia” il regalo ospite del primo tempo, restando immobile su di uno spiovente proveniente da calcio di punizione e consentendo al subentrato Altobelli di battere a rete da due passi alle spalle di Brunelli che aveva rilevato da cinque minuti l’infortunato Bindi. Tocca al “talentino” Peralta, subentrato a Varela al 70′, scacciare gli incubi a quattro minuti dal termine con una prodezza personale che manda la palla ad insaccarsi a fil di palo, per il tripudio dei 10.000 tifosi nerazzurri presenti che, per poco, non festeggiano anche il quarto goal, fallito da Mannini che calcia alto a portiere battuto, dopo una pregevole azione condotta da Cani.

PORDENONE 1 (85′ rig. Pederzoli) – Casertana 0

E’ necessario un contestatissimo rigore affinché il Pordenone possa avere ragione della Casertana a 5′ dal termine di un incontro che non ha comunque tradito le attese e se per decidere il quale si sono dovute attendere le battute finali, gran parte del merito va alle prestazioni dei due estremi difensori. Iniziano meglio i padroni di casa, subito pericolosi con Strizzolo che si divora una palla-gol clamorosa, mentre tocca poi al portiere ospite Maiellaro sventare due pericolosi conclusioni di Ingegneri, prima che nel finale di tempo sia Jefferson a sprecare una incredibile occasione per la Casertana, non dando la dovuta forza ad un colpo di testa sotto misura. Scampato il pericolo, nella ripresa i neroverdi di Mister Tedino sprecano altre due favorevoli occasioni con Berrettoni e Mandorlini, le cu conclusioni escono di un niente, nel mentre gli ospiti reclamano poco dopo l’ora di gioco un calcio di rigore per un presunto fallo di mano in area. la gara è sempre vibrante e si decide nel finale; prima è Tomei che si fa applaudire respingendo una conclusione di sinistro di Alfageme e poi, quando lo spettro dei tempi supplementari sembra stia per materializzarsi, il direttore di gara assegna ai locali il penalty giudicando falloso l’intervento di Idda su Strizzolo tra le proteste dei giocatori campani. Dal dischetto, Pederzoli spiazza Maiellaro per il definitivo vantaggio e la “favola” del Pordenone può continuare…

FOGGIA 2 (67′ Sarno, 82′ Iemmello) – Alessandria 0

Davanti ad uno “Zaccheria” gremito come non mai, con 17.000 tifosi a sostenere il Foggia nel ruolo di favorito in questi Playoff, i rossoneri di Mister De Zerbi hanno dovuto attendere oltre un’ora per poter avere la meglio sulla difesa piemontese. Dopo una prima frazione di gioco di studio, con poche emozioni, da inizio ripresa i “Satanelli” aumentano il ritmo delle loro giocate mettendo pressione alla retroguardia ospite che crolla a metà secondo tempo, quando un cross dalla sinistra del subentrato Riverola pesca Sarno in area ed il colpo di testa del fantasista pugliese non lascia scampo all’incolpevole Vannucchi. La reazione dei grigi di Mister Gregucci si limita a conclusioni dalla distanza che non impensieriscono più di tanto la retroguardia locale, mentre le veloci ripartenze dei rossoneri mettono in crisi la difesa dell’Alessandria e, su di una di queste, il “Bomber” Iemmello mette, ad 8′ dal termine, il “sigillo” alla gara raccogliendo un passaggio dalla linea di fondo, fulminando ancora una volta Vannucchi per il definitivo 2-0 e realizzando così la sua rete numero 33 (tra Campionato e Coppa Italia …) di una Stagione strepitosa. Ed ora sotto con il “derby” con il Lecce …

L’appuntamento è ora per domenica prossima, 22 maggio, con orari ancora da stabilire, per l’andata delle Semifinali che vedranno opposte all’Arena Garibaldi Pisa e Pordenone ed allo “Stadio del Mare” Lecce e Foggia per uno scontro che più incandescente non si potrebbe immaginare, con il ritorno previsto la settimana successiva, a campi invertit

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