Secondo il CRIBIS le imprese di Pisa terze in Toscana nei pagamenti

FIRENZE – Nel terzo trimestre 2013, in Toscana solo il 39,3% delle imprese ha pagato regolarmente alla scadenza i propri fornitori, mentre il 45,3% ha saldato le fatture con un ritardo fino a 30 giorni oltre i termini concordati e il 15,4% ha superato i 30 giorni di ritardo. Non è il caso delle imprese della nostra città che è terza nella speciale classifica dei pagamenti.

Una performance migliore della media delle regioni del Centro Italia ed in linea con la media italiana (39,6% di imprese puntuali, 45,1% in ritardo entro i 30 giorni, 15,3% oltre i 30 giorni), in cui si conferma il trend in atto da diversi mesi che vede l’allungamento dei tempi di pagamento concordati con i fornitori e l’aumento dei ritardi gravi.

Analizzando le variazioni intercorse dal 2010 all’ultima rilevazione, infatti, si osserva una vera e propria esplosione dei ritardi oltre i 30 giorni, che in Toscana hanno conosciuto un incremento del 208% in tre anni, mentre i pagamenti puntuali sono aumentati solamente del 4%.

È quanto si evince dallo Studio Pagamenti 2013 di CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information, che ha analizzato i comportamenti di pagamento delle imprese toscane nel terzo trimestre 2013.

A livello provinciale, Pistoia risulta la provincia più virtuosa con il 43,9% di imprese puntuali e il 14% di ritardi superiori ai 30 giorni. In seconda posizione si colloca Arezzo (41,6% di imprese puntuali), seguita da Pisa (40,7%), Firenze (40,1%), Siena (39,7%), Prato (39,6%), Lucca (37,8%), Massa – Carrara (36%). In coda alla classifica, si collocano Livorno, con il 35,2% di imprese puntuali, e Grosseto con il 35,1%.

Analizzando i comportamenti di pagamento per dimensione aziendale, emergono dinamiche simili rispetto alla media nazionale. Le micro imprese risultano le più puntuali (41% di pagamenti alla scadenza), seguite dalle piccole (36,7%), medie (27,5%) e infine dalle grandi imprese, con solo il 16,1% di pagamenti regolari.

A livello settoriale, il Commercio al Dettaglio mostra le maggiori criticità con una puntualità nei pagamenti pari al 26,2% e il 26,2% di ritardi oltre i 30 giorni medi. I Servizi finanziari invece è il settore che evidenzia la maggiore puntualità, con il 54,4% pagamenti regolari, seguito dall’Agricoltura, foreste, caccia e pesca, con il 47,9%.

“Lo Studio Pagamenti anche in Toscana registra dinamiche che in questi ultimi anni hanno caratterizzato in modo significativo la vita delle imprese – commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B -. Innanzitutto, continua il processo di istituzionalizzazione dei ritardi nei pagamenti commerciali, cioè la trasformazione dei ritardi in termini contrattuali: le imprese non vogliono perdere clienti e fatturato e quindi concedono qualcosa nei termini di pagamento. Secondariamente, alcune imprese non riescono più a stare sul mercato e ritardano il saldo delle fatture. Nonostante alcuni segnali di timido miglioramento, non bisogna abbassare la guardia perché rimane rilevante il numero di imprese che non onorano gli impegni entro i termini contrattuali”.

“Negli ultimi anni però le imprese hanno messo la gestione dei pagamenti sempre più al centro della propria gestione finanziaria – conclude Preti – e hanno investito in strumenti come quelli messi a disposizione da CRIBIS D&B, che consentono di intercettare tempestivamente i segnali deboli di deterioramento dell’affidabilità dei propri partner, di mantenere sotto controllo la capacità del proprio portafoglio clienti di generare ricavi, di intervenire in modo efficace con azioni di prevenzione e limitazione del rischio e, soprattutto, di fare previsioni sui propri flussi di cassa. Un’operazione, questa, non a costo zero ma che riteniamo potrà portare benefici concreti anche dopo la fine della crisi”.

Fonte: CRIBIS D&B

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