Sel: “Nel carcere di Pisa servono più agenti”

PISA – Dopo il fattaccio dell’agente morso da una detenuta il Consigliere Regioonale Mauro Romanelli del Sel ha voluto sottolineare come “più che il sovraffollamento, che pure esite, la principale criticità del carcere Don Bosco di Pisa è la carenza di agenti di polizia penitenziaria.

Ne mancano almeno 50/60 unità nella pianta organica, a fronte di oltre 100 detenuti in più sulla capienza prevista”. L’esponente politico ha visitato la casa circondariale pisana accompagnato dal consigliere provinciale Massimiliano Casalini e dal segretario provinciale del partito, Dario Danti. “Attualmente ci sono circa 350 detenuti – ha spiegato il consigliere regionale – ma la situazione in passato è stata assai più complicata, semmai occorre rafforzare l’organico degli agenti per evitare che le condizioni di lavoro diventino sempre più difficile e che questo rifletta negativamente sul clima generale all’interno dell’istituto, che pure presenta situazioni d’eccellenza nazionale, come il centro clinico, e di notevole integrazione con il tessuto sociale urbano grazie alle associazioni che consentono ai detenuti di sviluppare molteplici attività all’interno e al polo universitario che consente di studiare e conseguire la laurea anche a chi è recluso”. Per questo gli esponenti locali di Sel hanno rinnovato l’appello alle istituzioni cittadine a “mantenere alta l’attenzione verso il carcere per continuare a sviluppare il buon lavoro fatto finora”.

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