SEL, “Una nuova sfida”. Sabato 21 Febbraio l’assemblea Regionale

PISA – Si è chiusa una fase e i tentativi di rianimare ciò che è oramai tramontato, cioè l’alleanza in Toscana con il PD renziano, appaiono inutili e dannosi.

SEL, in questi anni, si è impegnata con lealtà per garantire un governo di centro-sinistra in Toscana e in Italia, purtroppo questa prospettiva è stata abbandonata da tempo dal PD che oscilla tra autosufficienza e rapporti con spezzoni della galassia del centro-destra. Per quanto riguarda la nostra regione si è via via attenuata la capacità riformatrice della Giunta guidata da Rossi e si sono fatte scelte sempre più allineate, nel merito e nei metodi, con l’impianto conservatore di Renzi. Così è stato su questioni dirimenti come le infrastrutture, la gestione dei rifiuti, la mancata tutela dalla deriva privatistica del servizio idrico, le scelte nel campo della sanità e si è lanciata la parola d’ordine di fare della Toscana il “laboratorio per la sperimentazione del Jobs Act”.

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Contemporaneamente, sul terreno istituzionale, si è preferito il rapporto con il centro-destra e questo ha generato una pessima legge elettorale votata con l’adesione determinante di Forza Italia. Tutto questo impone a SEL una scelta di campo, la costruzione di un’alternativa di governo, non subita ma accolta e sollecitata come proseguimento naturale del nostro percorso politico. A questo approdo SEL deve arrivare non come ad una sorta di ripiego dovuto alle scelte del PD ma come una scelta consapevole sapendo che ciò che faremo in vista delle elezioni regionali avrà riflessi importanti anche per la costruzione di una sinistra riformista e di governo alternativa al PD a livello nazionale. I nostri interlocutori fondamentali e naturali in questa nuova sfida alla quale siamo chiamati sono le esperienze del civismo di sinistra che hanno ottenuto risultati importanti in questi anni e ciò che si è aggregato intorno alla lista L’Altra Europa con Tsipras. Il nostro ruolo è e sarà fondamentale per unificare esperienze diverse ma egualmente importanti e per questo sono necessarie , insieme, generosità e intelligenza politica. Questo significa essere a disposizione di un progetto comune senza mettere cappelli o condizioni alla nostra partecipazione e chiedendo, al tempo stesso, che anche gli altri contraenti di questo patto dimostrino la loro generosità e disponibilità. In particolare sulle questioni dei programmi, della formazione delle liste e sul candidato alla Presidenza della Regione dovranno essere ricercate soluzioni frutto di un’ampia sintesi politica che mettano da parte le appartenenze e che siano in grado di dare risposte alle richieste che ci vengono dal popolo della sinistra. Per svolgere questo ruolo è necessario che SEL dichiari DA SUBITO la volontà di partecipare e costruire insieme agli altri questo progetto e dunque non sono ammissibili altri ritardi o esitazioni che avrebbero come unico effetto l’offuscamento che il nostro ruolo può e deve avere in questo percorso. Chiediamo dunque al Coordinamento Regionale di avviare fin d’ora questo cammino, impegnandosi a portare all’Assemblea Regionale del 21 Febbraio questa proposta, e coinvolgendo al contempo tutte le strutture del partito e gli/le iscritti/e della Toscana.

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