Semifinale Coppa Italia Lega. Il Pontedera non scrive la storia. Al “Mannucci” e’ 1-1. In finale ci va il Cosenza

PONTEDERA – Libertazzi illude, Cori ristabilisce la parita per il Cosenza, che impatta (1-1) al “Mannucci” contro la squadra di Indiani e in virtu del risultato di andata si qualifica per la finalissima della Coppa Italia Lega Pro dove affronterà il Como.

Il Pontedera dunque non ce la fa a scrivere la storia, anche se il punto più alto a livello calcistico era già stato toccato disputando questa semifinale. Certo rimane il rammarico di non essere arrivati al traguardo. I granata devono fare a meno di Cesaretti infortunatosi nella gara di sabato con il Pisa. Mister Indiani schiera Ceciarini a centrocampo e in attacco Libertazzi supportato da Di Santo e Settembrini. In mezzo al campo il trio Ceciarini-Bartolomei-Luperini con Polvani e Videtta in panchina. In porta viene riproposto Anacoura, autore di una prestazione decisiva contro la Casertana. Nel Cosenza in avanti la coppia Cori-Tortolano.

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Il Pontedera comincia spingendo molto sulla fascia destra con una serie di cross che non hanno esito. Primo pericolo con una punizione di Bartolomei, sponda di testa di Madrigali al centro ma la difesa salva in angolo. Sul corner conseguente la prima vera insidia per Saraco con schema su palla inattiva Bartolomei lungo per Galli che completamente solo di prima intenzione lascia partire un fendente a lato di poco con Sarraco che sembrava in difficoltà. Passano pochi minuti ed è Settembrini che calcia a giro in piena area ma la sfera termina fuori. Il Cosenza tiene “botta” ma è in grossa difficoltà. Buono il lavoro svolto sulla destra da Luperini, Di Santo e Ceciarini. Altra ottima combinazione Di Santo Libertazzi ma il sinistro in corsa della mezzala miracolosamente respinto da un difensore in scivolata, la sfera termina a Galli che non ci pensa due volte a calciare ma c’è un’altra deviazione. Libertazzi raccoglie in area un lungo fallo laterale, proteggendo bene il pallone cerca di proteggerlo e girarsi a rete ma viene “murato” la sfera arriva a Di Santo che si vede il tiro rasoterra respinto da Saracco. E’ il preludio al gol, giusto premio che arriva al 17’; incursione che si sviluppa stavolta sulla sinistra con Luperini che effettua un passaggio filtrante per Ceciarini, che supera in area un avversario e mette in mezzo un comodo pallone per il liberissimo Libertazzi che con un leggero tocco spinge in rete per il vantaggio locale. L’handicap di una rete da rimontare è superato. Anche dopo il gol granata il “canovaccio” della gara non cambia con i ragazzi di Indiani assoluti padroni del campo anche se nella retroguardia c’è sempre qualche preoccupazione dovuta al fatto che un’eventuale marcatura ospite costringerebbe il Pontedera a segnare tre reti. Ammonito Madrigali per un fallo su Tortolano e Fornito per trattenuta su Settembrini. Prima dell’intervallo viene ammonito Corsi Al 41’ l’inatteso pari calabrese Tortolano si smarca e trova la retroguardia avversaria sguarnita, taglio perfetto di Cori che servito in corsa salta Anacoura e deposita facilmente in rete, ”Mannucci” ammutolito. L’ultimo spunto della prima frazione è con Di Santo che salta un uomo e suggerisce per Libertazzi che riceve una leggera spinta, l’arbitro non interviene e la difesa ospite salva in angolo con un rilancio avventato. Il Pontedera comincia la ripresa a testa bassa trascinato da Di Santo. Grossa ingenuità di Settembrini che perde palla a centrocampo, Cori recupera per Tortolano che si presenta solissimo davanti ad Anacoura tentando un debole pallonetto che finisce debolmente tra le braccia dell’estremo difensore granata. Qualificazione ancora aperta. Galli tenta per due volte la soluzione da fuori, nel primo caso è Saracco con un goffo intervento a mettere in corner, nella seconda circostanza palla ampiamente a lato. Calderini è fermato in extremis prima di presentarsi davanti a Anacoura. Dopo un ammonizione per Libertazzi, simulazione in area, è Settembrini che calcia pericolosamente dal limite ma la sfera, che avrebbe creato non pochi problemi a Saracco, colpisce un difensore calabrese e termina in angolo. Il tempo passa e le speranze di ribaltare il discorso qualificazione si affievoliscono, ci prova il neoentrato De Cenco, a cui ha fatto posto Romiti, ma il suo sbilenco tentativo su suggerimento da sinistra termina a lato. Buona combinazione sulla destra ma il “piatto” è debole per la semplice parata di Saracco. Tre sostituzioni in pochi minuti per il Cosenza entrano Statella per Calderini e Chichidimo per Fornito e nel Pontedera Lombardo per Ceciarini. Doppia occasione per i granata; prima bel traversone da destra sfiorato di testa da Libertazzi, Luperini in corsa con il ginocchio tocca senza riuscire a deviare in rete dall’area piccola.cDopo sotto porta con scarsa coordinazione è De Cenco a girare alto. Il Cosenza nei minuti finali controlla senza troppi affanni portando a casa un pari che vale la qualificazione alla finale. Da segnalare un unico rischio provocato da Libertazzi, grazie ad un suo ottimo spunto dopo che gli ospiti avevano sfiorato il vantaggio. Ultimo cambio per Roselli con Tortolano che fa posto a Cesca. La gara si spegne lentamente. Grande amarezza per i ragazzi di Indiani che sono stati puniti solo da qualche ingenuità di troppo pur mettendo in mostra un gioco decisamente migliore rispetto ai calabresi. Il Pontedera ha mostrato tutte le carte in regola per arrivare alla finale ed ha il solo rammarico di aver sprecato qualche gol di troppo nella gara d’andata che avrebbe reso meno complicato il ritorno, dove c’è il rimpianto di non aver potuto schierare Cesaretti.

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