Sentenza Tar sui canoni demaniali: “Uno spiraglio di luce in una fase di grandissima incertezza!”

PISA – Non è fondata la pretesa del comune di Pisa di calcolare il canone concessorio tenendo conto di opere di difficile amovibilità che non possono considerarsi pertinenze demaniali e lo stesso non ha diritto di riscuotere un canone concessorio determinato sul presupposto della avvenuta acquisizione del demanio delle opere di difficile rimozione.

E’ questa la sentenza del Tar di Firenze che ha accolto il ricorso di una quindicina di stabilimenti balneari del litorale pisano, patrocinati dall’avvocato della ConfcommercioPisa Alberto Giovannelli, che si erano visti richiedere il pagamento di canoni demaniali aumentati in maniera esponenziale.

E’ questa una bella notizia per Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale ConfcommercioPisa e rappresentante del Sindacato Italiano Balneari Sib: “A distanza di anni sono state riconosciute, seppur provvisoriamente, le nostre istanze e le nostre ragioni. Quando nel 2008 uscì la norma che prevedeva l’applicazione dei valori OMI sulle pertinenze demaniali a carattere commerciale per il calcolo del canone demaniale, la stessa spiegava con sufficiente chiarezza che l’incameramento da parte dello Stato di beni di difficile rimozione poteva avvenire solo e soltanto allo spirare della concessione stessa. Bene, questa sentenza del TAR Toscano ha chiarito che non è mai intervenuta una vera e propria scadenza del titolo concessorio, rinnovatosi senza soluzione di continuità, secondo il dettato stesso dell’articolo 10 della Legge 88 del 2001 e successive proroghe. La conseguenza logica è che queste pertinenze non possono essere incamerate dal demanio e per questo non sono soggette all’applicazione dei canoni demaniali sulla base dei valori Omi”.

“Visto il momento estremamente difficile per l’intera categoria, costretta da anni a vivere una situazione di grandissima incertezza”- questa la conclusione del presidente Fontani – “questa sentenza è comunque un timido spiraglio di luce che accogliamo, seppur a distanza di anni, con grande sollievo”.

By