Serena Vazzoleretto (Mare e Dune): “Vorrei tornare a sorridere nella nostra Oasi il più presto possibile”

MARINA DI VECCHIANO – Continua il nostro tour sulla situazione che stanno vivendo gli stabilimenti balneari della costa pisana in questo periodo difficile. Abbiamo sentito le parole di Serena Vazzoleretto titolare a Marina di Vecchiano del bagno “Oasi Mare e Dune“.

di Maurizio Ficeli


Uno scorcio dell’Oasi Dune e Mare di Marina di Vecchiano

D. Come state vivendo questo momento difficile a causa di questa pandemia? 

R. “Siamo in attesa degli sviluppi sia a livello sanitario, sia a livello normativo. E’ uno scenario questo a cui nessuno poteva essere preparato: dai cittadini, agli imprenditori, all’amministrazione locale e statale. Ci sentiamo un pò come se fossimo sulla griglia di partenza di un gran premio, ma le luci non ci danno il via. Abbiamo utilizzato tutte le misure poste in essere dal Governo per far fronte a questo periodo di stallo e non stiamo a pensare con rammarico a ciò che abbiano perso; abbiamo un forte desiderio di ripartire a fare il nostro lavoro nel paradiso che rappresenta il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli”.

D. In che modo vi state organizzando ad affrontare questa fase di stand by? 

R. “Abbiamo in programma di procedere celermente con le opere di manutenzione per preservare la nostra struttura e siamo attivi con riunioni periodiche per trovare una strategia operativa per quelle che ad oggi potrebbero essere le regole applicabili al nostro settore. Uso il condizionale perché, ad oggi, non ci sono regole certe ma solo delle ipotesi. Stiamo anche pensando a nuovi servizi da offrire alla nostra clientela, sempre nel rispetto delle regole per il contenimento della diffusione del virus“.

 
D. Avete tenuto contatti con la vostra clientela a livello di informazioni su questo stato di cose? 

R. “Fortunatamente godiamo di una clientela altamente fidelizzata negli anni; in realtà i nostri clienti sono nostri cari amici con i quali siamo in stretto contatto. Anche i nostri clienti, come noi, sono in attesa di notizie sulla stagione balneare. La nostra pagina Facebook, costantemente aggiornata, è subissata di saluti, di richieste di informazioni sulla ripartenza e soprattutto, di grandi manifestazioni d’affetto. In molti ci definiscono “l’Oasi del Sorriso” e in effetti è così: amiamo il nostro lavoro e lo facciamo con serietà, professionalità, ma sorridendo“.

D. Siete stati supportati a livello istituzionale ? 

R. “Ci rendiamo perfettamente conto che adesso pensare al supporto per la nostra attività è prematuro. Dall’emergenza sanitaria e quella di altri settori l’amministrazione è stata impegnata seriamente anche a gestire enormi problemi del quotidiano. Abbiamo grande fiducia nelle istituzioni e siamo in stretto contatto con l’Amministrazione Locale (Comune di Vecchiano) che, come sempre, si è dimostrata sensibile e attenta anche alla nostra realtà. Ha già preso il via una serie di incontri con Comune e rappresentanti della Regione per condividere le scelte che riguardano il nostro settore: questo è ammirevole da parte di una amministrazione“. 


D. Mentre per quanto riguarda gli spazi da creare per distanziare gli ombrelloni come siete messi ? 

R. “Se c’è una cosa che non manca sulla spiaggia di Marina di Vecchiano è lo spazio. Siamo quindi pronti a collaborare per ogni soluzione che sarà adottata in accordo con l’Amministrazione, l’Ente Parco e gli organi competenti. Ci sarà bisogno del massimo supporto per gestire gli accessi, il relativo controllo ed evitare gli assembramenti al di fuori dello stabilimento balneare. Mi rendo conto che il tema è complesso ma sono fiduciosa del fatto che insieme riusciremo a trovare la soluzione migliore e a gestire le novità al meglio“. 


D. Anche a lei pongo la stessa domanda fatta ad altri colleghi: box di plexiglas, promossi o bocciati? 

R. “Personalmente mi limiterei a un laconico “no comment”.  Chiaramente tra noi non è mancato l’aspetto umoristico legato alla temperatura, alle mareggiate e alle libecciate… Il plexiglas è una buona soluzione, così come capita di vedere, per le terrazze dei rifugi di montagna il mare è un altro mondo!”. 

D. Avete avuto un coinvolgimento da chi ha fatto questa proposta ? 

R. “Io non sono stata contattata e lo stesso vale per la mia valorosa squadra: se così fosse stato l’idea sarebbe naufragata sul nascere. Credo che si tratti di un’idea imprenditoriale che, restando in tema marittimo, “cavalca l’onda” ma non è proprio applicabile. “. 

D. A livello di enti locali e governo nazionale che aiuti vi aspettate ? 

R. “Ci aspettiamo esattamente quello che vogliamo in questa fase: considerazione e ascolto da parte delle istituzioni. Riguardo al resto è difficile farsi aspettative se ancora non conosciamo regole, vincoli, numeri. Abbiamo provato a fare delle ipotesi sui flussi di turisti, sulla capienza raggiungibile rispetto alle ipotetiche distanze di sicurezza e anche sull’impatto economico delle restrizioni volte al contenimento del virus. Siamo fiduciosi che troveremo soluzioni che accontenteranno tutti“. 

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