Sergio Mattarella a Pontedera: “Gronchi unico sindacalista della storia eletto presidente della Repubblica”

PISA – C’era molta attesa a Pontedera per l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Teatro Era per ricordare il 40esimo anniversario dalla scomparsa di un suo predecessore Giovanni Gronchi. Ad attenderlo il presidente della Regione Enrico Rossi e il Sindaco di Pontedera Simone Millozzi.

Il Capo dello Stato ha ringraziato tutte le cariche presenti e il coro dei ragazzi dell’Accademia Glenn Gould Beatrice Palagagge di Pontedera che hanno accolto Mattarella con l’inno di Mameli e l’inno alla gioia. Mattarella prima di iniziare il suo discorso è rimasto piacevolmente colpito proprio dal coro e ha ringraziato tutti i ragazzi.

Il Coro che ha accolto il Capo dello Stato con l’Inno di Mameli

Assenti alla visita del Capo dello Stato il Sindaco Michele Conti e il Sindaco di Cascina Susanna Ceccardi.

“La presidenza di Giovanni Gronchi ha accompagnato la scelta della nascita e dell’avvio dell’integrazione europea – ha esordito Sergio Mattarella di quella che oggi si chiama Unione Europea e che – pur con lacune e contraddizioni ha assicurato un patrimonio inestimabile di pace e di benessere. La necessità di evitare un finanziamento inflazionistico della spesa statale, evitando deprezzamenti della lira, venne condivisa da Gronchi che fece espresso riferimento, nel messaggio, alla “esigenza inderogabile di mantenere condizioni di sanità monetaria, attraverso una saggia politica per gli investimenti e le spese”.

Ripercorrendo la storia del suo predecessore pontederese, Mattarella ha ssottolineato che “toccò all’antico esponente popolare individuare un ruolo istituzionale sino ad allora non sperimentato nella figura presidenziale, utilizzando la cassetta degli attrezzi contenuta nella Carta fondamentale. I costituzionalisti furono largamente concordi in un giudizio positivo; non altrettanto alcuni commentatori politici. Gronchi – ha ricordato Mattarella – rimane nella storia l’unico sindacalista che è poi diventato presidente della Repubblica Italiana”.

La libertà e la democrazia non sono conquiste acquisite per sempre, ma sono momenti del suo cammino faticoso. Perciò è necessario, per dirla con Machiavelli, “ritirare la Repubblica verso il suo principio” e ritornare alle origini della nostra democrazia repubblicana, ai suoi ideali e fondamenti, per costruire insieme – come direbbe il presidente Gronchi – forme superiori di convivenza sociale e politica”.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel suo intervento al Teatro Era di Pontedera alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha ricordato il presidente emerito della Repubblica, Giovanni Gronchi, che a Pontedera era nato nel 1887 e il suo forte legame con il territorio da cui proveniva, a quaranta anni dalla morte avvenuta il 17 ottobre 1978. Rossi ne ha richiamato l’impegno in difesa del tessuto produttivo locale, dalla Marzotto, alla Saint Gobain, alla Piaggio, alla Richard Ginori, alla Fiat e quello per dotare l’area di importanti opere pubbliche a partire dallo scolmatore dell’Arno. “La sua – ha aggiunto il presidente Rossi – è stata una vita di impegno per la promozione delle ragioni del lavoro, della Costituzione, della democrazia e dell’uguaglianza, perché Gronchi era convinto che il miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori e dei ceti più umili fosse necessario per il loro inserimento nella vita democratica del Paese”. Dopo averne ricordato il dissenso rispetto al regime fascista, di cui aveva denunciato con forza le intimidazioni e le responsabilità nell’omicidio di Giacomo Matteotti, l’impegno nel Comitato di Liberazione Nazionale e il lavoro per la costruzione del sindacato unitario, Rossi ha aggiunto che elementi della sua presidenza furono il tentativo di superare il centrismo, l’impulso all’attuazione della Costituzione per le parti ancora disattese e un notevole attivismo per una politica estera più autonoma nel Mediterraneo.Il presidente Rossi ha quindi concluso il suo intervento con un saluto al presidente Sergio Mattarella: “benvenuto presidente a Pontedera e in Toscana”.

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