Serie B, il Consiglio di Stato accoglie il ricorso della Lega: sospesa decisione del Tar. Campionato resta a 19

PISA – Questa volta è il Consiglio di Stato a sospendere i provvedimenti adottati, solo pochi giorni, fa dal Tar del Lazio con cui si chiedeva di rivalutare la posizione di Novara, Pro Vercelli e Ternana aprendo a un ritorno del campionato a 22. Per ora si resta a 19 squadre. Decisivo il Consiglio Federale di martedì.

Non conosce soluzione il caos serie B tra decisioni prese, ribaltoni e l’incertezza che continua a regnare. Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza di sospensione cautelare presentata della Lega di Serie B, circa il provvedimento del Tar del Lazio che aveva di fatto chiesto il riesame della posizione di Novara, Pro Vercelli e Ternana e riaperto alla possibilità di una serie B a 22 squadre. Dunque, con questo provvedimento, si torna al principio ovvero tornano in vigore tutti quei provvedimenti (che il Tar aveva appunto sospeso pochi giorni fa) presi dalla Figc commissariata da Fabbricini: la serie B a 19 squadre dopo il blocco dei ripescaggi.

E a proposito della validità di quell’atto (il provvedimento di blocco dei ripescaggi), la valutazione del Consiglio di Stato ribalta quella del Tar rilevando che “non appare sussistere un sufficiente fumus boni iuris in merito all’effettivo superamento – da parte del Commissario Straordinario della F.I.G.C. nell’adozione degli atti impugnati – dei limiti della delega conferitagli”.

Quanto all’effettivo svoglimento del campionato per il Consiglio di Stato “nel dovuto bilanciamento tra gli interessi contrapposti, quello generale alla sicurezza e garanzia del regolare ulteriore svolgimento dei campionati ormai già in corso allo stato permane prevalente, anche per la sua ora accentuata caratterizzazione”.

Inevitabilmente, con il campionato giunto alla nona giornata per i giudici “appaiono sussistere i presupposti di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”, rimandando la discussione collegiale al prossimo 15 novembre. Ma potrebbe essere decisivo il Consiglio Federale di martedì prossimo.

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