Serie B. La Spal espugna Brescia e torna in vetta. Il punto dopo la 35esima giornata

PISA – In attesa di verificare se il Verona di scena sul campo del Novara, sarà in grado di approfittare del mezzo passo falso del Frosinone ad Ascoli, la Spal si riprende la vetta solitaria della classifica espugnando per 3-1 il campo del Brescia. Nella lotta per il quarto posto – che consente di saltare il primo turno dei playoff – doppio colpo del Cittadella che, sconfiggendo il Benevento nel confronto diretto, non solo raggiunge i giallorossi campani, ma scavalca anche il Perugia, pesantemente caduto a Trapani, così come fa lo Spezia ai danni del Bari, facendo sua la sfida andata in scena al “Picco”. In coda, fondamentale successi interni per Avellino e Pro Vercelli, respira la Ternana a spese della Salernitana, mentre suonano come qualcosa in più di una condanna le sconfitte tra le mura amiche di Pisa e Latina nei rispettivi scontri diretti per la salvezza contro Cesena e Vicenza.

di Giovanni Manenti

Non deve faticare più di tanto la Spal per far sua la sfida del “Rigamonti” contro un Brescia che conosce la prima sconfitta con Cagni in panchina dopo quattro pareggi consecutivi, tramortito ed infine abbattuto dalla doppietta di Mora e dalla rete di Antenucci che consentono alla compagine di Mister Semplici – 57 le reti segnate, miglior attacco della categoria – di riprendere la testa in solitario della classifica, staccando di due lunghezze un Frosinone sprecone che, dopo essere in vantaggio con Dionisi, sciupa in più occasioni la rete della sicurezza per poi farsi raggiungere all’ultimo respiro dall’ottava rete stagionale del giovane Favilli. La sfida tra le altre due matricole Cittadelle e Benevento si risolve a favore della prima grazie ad una rete in apertura di capitan Iori su assist dell’ex nerazzurro Strizzolo, consentendo così ai granata di raggiungere proprio i campani a quota 54 in classifica, nonché i scavalcare un Perugia che vede concludersi con una pesante sconfitta per 0-3 sul campo del redivivo Trapani una striscia positiva che durava da sette turni. Giornata favorevole, infine, per quanto attiene alla zona playoff, anche per lo Spezia, il quale, sfruttando l’abilità sotto misura di Granoche (giunto a quota 13 in classifica marcatori), supera al “picco” e scavalca in graduatoria un Bari che continua a collezionare brutte figure in trasferta, essendo incappato nella quarta sconfitta consecutiva lontano dal “San Nicola”. Dura appena una settimana il primato solitaria della Spal, che nel confronto diretto al “Paolo Mazza” deve cedere alla maggior esperienza di un Frosinone che, dopo aver resistito nella prima frazione di gioco agli attacchi estensi, piazza un micidiale uno-due ad inizio ripresa con Daniel Ciofani ed Ariaudo con cui ottiene il doppio obiettivo di far suo il risultato e tornare in vetta alla classifica. Una sconfitta che poteva aver conseguenze peggiori per la squadra di Semplici, caduta, è doveroso ricordarlo, dopo ben 12 giornate di imbattibilità, se il Verona avesse approfittato del turno casalingo, venendo viceversa fermato sul pari dal Pisa nella gara dell’ora di pranzo. In zona playoff, cade ancora, e stavolta tra le mura amiche, il Benevento al cospetto di un Trapani che con 19 punti è terzo nella classifica del girone di ritorno, grazie soprattutto alla ritrovata vena del fantasista Coronado, che con i due rigori realizzati al “Vigorito” si è portato in doppia cifra nella classifica marcatori. Un tempo per uno nella sfida tra Carpi e Perugia non modifica lo 0-0 di partenza, così come senza reti si conclude il match del “San Nicola” tra Bari e Novara, pur se i padroni di casa possono imprecare alla buona sorte per i due legni colpiti da Brienza e Fedele nel corso del primo tempo, così che a sorridere tocca a stavolta al Cittadella che, con una rete del 19enne ivoriano Kouamé supera nel confronto diretto lo Spezia e si candida nuovamente per un posto nei playoff, al pari della Virtus Entella che riesce, sia pur a fatica, a ribaltare la gara interna contro il Cesena, grazie alle reti dei suoi attaccanti Caputo e Catellani, anche se i bianconeri romagnoli non avrebbero demeritato il pareggio.
Chiamato all’ennesima prova di appello in un fondamentale scontro diretto per la salvezza, il Pisa affonda miseramente al cospetto di un buon Cesena dopo aver illuso nel corso della prima frazione di gioco attraverso una conclusione dal limite di Gatto a lambire il montante ed un colpo di testa di Manaj sventato in angolo dall’estremo difensore romagnolo. Poi, il buio totale, con le avvisaglie del goal cesenate in chiusura di tempo (prodigioso Ujkani su Panico) ed avvio di ripresa (ancora Panico a cogliere il palo), prima che una conclusione sotto misura di Ciano trovasse per una volta impreparato Ujkani nell’accompagnare in rete la palla rimbalzata sul palo. Ciò che più riduce al lumicino le speranze di salvezza è l’assoluta mancanza di reazione alla rete subita, nonostante mancassero 40′ (recupero compreso) al termine della gara, senza più creare uno straccio di occasione pericolosa nell’area di un Cesena che ha potuto tranquillamente controllare il gioco sino al fischio finale, una arrendevolezza che la dice lunga sullo stato d’animo – fisico e mentale – che in questo momento accompagna la squadra. E le parole di Gattuso al termine dell’incontro, suonano come una resa incondizionata ad un destino che ci saremmo aspettati tutti diverso, anche se la matematica ancora non ci condanna, pur nella consapevolezza che appare molto difficile un’inversione di tendenza per una formazione che sembra oramai essere lei per prima a non crederci più.
Per il resto, valgono oro i tre 1-0 casalinghi conquistati, rispettivamente, dall’Avellino a tempo scaduto sul Carpi – con gli irpini che si portano a quota 44 in classifica e possono attendere con maggior fiducia la sentenza per il processo per illecito in corso – dalla Pro Vercelli (in serie positiva da 9 turni) a spese di una Salernitana che, verosimilmente dà l’addio alla zona playoff, e dalla Ternana che, con il cambio in panchina, centra la terza vittoria negli ultimi quattro turni rilanciandosi in chiave salvezza, al pari del Vicenza, corsaro a Latina grazie ad una rete di De Luca nel finale e che suona come condanna certa per la compagine pontina.

I risultati, i marcatori e la classifica dopo il 35esimo turno

Ascoli – Frosinone 1-1 77′ Dionisi (F), 95′ Favilli (A)
Avellino – Carpi 1-0 93′ Perrotta (A)
Cittadella – Benevento 1-0 9′ Iori (C)
Latina – Vicenza 0-1 80′ De Luca (V)
PISA – Cesena 0-1 52′ Ciano (C)
Pro Vercelli – Entella 1-0 83′ Morra (PV)
Spezia – Bari 1-0 15′ Granoche (S)
Ternana – Salernitana 1-0 20′ Avenatti (T)
Trapani – Perugia 3-0 8′ Pagliarulo (T), 59′ e 61′ Manconi (T)
Brescia – Spal 1-3 14′ e 68′ Mora (S), 26′ Ferrante (B), 47′ Antenucci (S)

Lunedì 10 Aprile ore 20.30
Novara – Verona

LA CLASSIFICA. Spal 64; Frosinone 62, Verona* 58, Benevento e Cittadella 54, Perugia 52, Spezia 51, Bari ed Entella 50, Carpi 48, Novara* e Salernitana 46, Avellino 44, Pro Vercelli 42, Ascoli e Cesena 39, Trapani 38, Vicenza 37, Brescia e Ternana 35, PISA 32, Latina 31.

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