Serie B. Il punto dopo la 27esima giornata. Il Frosinone vola. Nessun pareggio

PISA – In una sesta giornata di ritorno da “Vinci/perdi” (per la prima volta non si è registrato alcun pareggio) sorride il Frosinone che, facendo suo il “big match” contro il Verona, allunga decisamente in vetta alla Classifica, con la sola Spal a tenerne il passo in virtù del franco successo casalingo contro il Perugia.

di Giovanni Manenti

Segna, viceversa, il passo il Benevento, sconfitto nell’anticipo serale del venerdì da un Bari cui la “cura Colantuono” (e, soprattutto, una azzeccata campagna di rinforzo invernale …) sta iniziando a dare i suoi frutti, così come torna a dare positivi segnali di risveglio la Virtus Entella che dispone a suo piacimento di un Carpi ancora convalescente. In coda, i diversi confronti diretti in programma, vedono saltare il “fattore campo”, con il Pisa che espugna Ascoli, il Latina che fa altrettanto a Terni e la Pro Vercelli che coglie la prima vittoria del ritorno sul campo del Cesena, mentre con il successo interno a spese della Salernitana, il Trapani lascia alla Ternana l’ingrato compito di chiudere la graduatoria.

Un calcio di rigore trasformato da Daniel Ciofani poco dopo il quarto d’ora di gioco consente alla capolista Frosinone di far suo l’incontro tra le due favorite della vigilia e di isolarsi in vetta alla Classifica, mentre gli scaligeri – alla terza sc0onfitta consecutiva in altrettante trasferte in questo inizio di ritorno – si vedono ora scavalcati dalla sempre più sorprendente Spal che, pur non senza fatica, riesce ad avere la meglio su di un combattivo Perugia, che deve arrendersi all’imperiosa conclusione da fuori di Floccari ed al raddoppio in contropiede di Schiattarella nel recupero. Estensi che approfittano altresì della sconfitta interna per 3-4 del Benevento nella più emozionante sfida di questo 27esimo turno, di fronte ad un Bari in formato “special” grazie agli spunti di Floro Flores e Galano che consentono ai “galletti” di violare il “Ciro Vigorito” dopo oltre due anni di imbattibilità, nonché di rilanciarsi in graduatoria approfittando dei contemporanei passi falsi di Cittadella, umiliato a Brescia pur con l’attenuante di aver giocato quasi l’intero incontro in 10 uomini, Spezia, il cui consueto sigillo di Granoche non è stato sufficiente ad evitare la sconfitta sul campo di un Novara dove ha riassaporato la gioia del goal dopo 18 mesi Federico Macheda, e Carpi, caduto a Chiavari, vittima di due autentiche perle messe a segno da Caputo (giunto a quota 14 in classifica cannonieri …) e Catellani nella ripresa.

Colpito a freddo da una rete di pregevole fattura del giovane “core ‘ngrato” pisano Favilli, il Pisa sfodera un primo tempo da antologia che gli consente di andare al riposo in vantaggio per 3-1 grazie alla doppietta di uno scatenato Masucci ed ad una conclusione da fuori di capitan Mannini, per poi soffrire oltre il lecito in un avvio di ripresa che coincide con la rete del provvisorio 2-3 messa a segno dal “solito” Cacia, dimostrando comunque quella personalità richiesta da Mister Gattuso, non perdendo la testa e venendo, una volta tanto, premiato anche da un “pizzico” di buona sorte in occasione della conclusione dal limite di Angiulli, con deviazione a spiazzare l’estremo difensore marchigiano Lanni. Una importante iniezione di fiducia per la squadra in un “momento chiave” del Torneo, con le posizioni in coda alla Classifica che variano di giornata in giornata, e che fa ben sperare in ottica futura, soprattutto dal punto di vista offensivo, poiché non vorremmo credere che l’attacco nerazzurro si svegli solo contro i bianconeri ascolani, cui – tra andata e ritorno – ha rifilato ben sei delle 15 reti sinora realizzate in tutto il Campionato. Occorre quindi proseguire su questa strada che vede i nerazzurri imbattuti nel girone di ritorno – la cui classifica parziale li vede al sesto posto con 10 punti raccolti – a cominciare dalla delicata sfida di martedì sera all’Arena contro un Carpi desideroso di riscattare la sconfitta subita a Chiavari, ma che appare in netta fase calante rispetto all’andata (una sola vittoria a fronte di quattro sconfitte dalla ripresa del torneo …) ed alle ventilate ambizioni di promozione.

Per il resto, non conosce soste la marcia dell’Avellino di Mister Novellino che, grazie ad una doppietta di capitan D’Angelo ed al sigillo di Ardemagni affonda un Vicenza sempre più in crisi e con la posizione di Bisoli a forte rischio, essendo i veneti l’unica compagine a non aver ancora vinto nel ritorno, cosa viceversa riuscita alla Pro Vercelli che riesce ad espugnare il “Dino Manuzzi” di Cesena in una gara dominata dai bianconeri romagnoli e risolta in favore dei piemontesi che devono ringraziare la giornata negativa dell’estremo difensore cesenate Agliardi, colpevole su entrambe le reti subite, mentre sprofonda la Ternana, punita in casa oltre i propri demeriti da un Latina cui è stato sufficiente il centro in apertura di De Vitis per far sua l’intera posta, ed andando ad occupare il poco simpatico ruolo del fanalino di coda, visto che il Trapani di questo inizio di ritorno è ben deciso a giocarsi tutte le sue carte nella lotta per non retrocedere, viaggiando ad una media di due punti a partita.

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