Serie B. Il punto dopo la diciottesima giornata. Pari a reti bianche nel posticipo Brescia-Novara

PISA – Come per incanto, l’orologio del Campionato azzera tutto e riparte dall’inizio. Questo il responso del quart’ultimo turno di andata del torneo cadetto che vede la Capolista Verona sconfitta nel derby veneto contro il Vicenza e la contemporanea inattesa battuta d’arresto interna del Frosinone di fronte alla Salernitana.

di Giovanni Manenti

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Una situazione di cui approfittano il Benevento, imbattuto nel derby campano ad Avellino e, soprattutto, la Spal che, sconfiggendo in rimonta lo Spezia al “Mazza”, raggiunge, al pari dei campani, il Frosinone al secondo posto, a due sole lunghezze dal Verona, ancora capolista, ma con ridotto margine. Giornata favorevole anche per il Perugia che, superando di misura la Pro Vercelli, scavalca in un colpo solo il Cittadella, pesantemente sconfitto a Cesena, ed il Carpi, che non va oltre il pari interno con la Ternana, isolandosi al quinto posto della graduatoria. In coda, le ricordate vittorie di Salernitana, Cesena e Vicenza portano ossigeno alle rispettive Classifiche, mentre perde un’occasione d’oro l’Ascoli che, in vantaggio di due reti, si fa raggiungere all’ultimo minuto di recupero dal un Latina addirittura ridotto in nove uomini.

Occasione migliore non poteva trovare il Vicenza di Bisoli per cogliere il primo successo interno stagionale, regolando di misura la capolista Verona grazie ad un acuto di Galano a 20′ dal termine per una vittoria che al “Menti” non si registrava dal 7 maggio scorso (2-1 all’Entella). Di tale battuta d’arresto della Capolista avrebbe potuto approfittare il Frosinone per portarsi al comando in caso di vittoria contro la Salernitana che, al contrario, espugna il “Matusa” con un 3-1 frutto del vantaggio iniziale di Rosina e, dopo il pari siglato da Soddimo, della doppietta del centravanti Coda. A ringraziare i “cugini” campani di tale impresa è il Benevento, che, nel derby di Avellino, raddrizza nel finale con Cissé il vantaggio irpino con una gran conclusione da fuori di Verde, ed ancor più la Spal che contro lo Spezia ribalta il vantaggio ospite di Piccolo con la “solita” conclusione di testa di Mora su azione di calcio d’angolo per poi piazzare la “zampata” vincente con Antenucci a metà ripresa. Crolla senza attenuanti il Cittadella – alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare – di fronte ad un Cesena rigenerato dalla “cura Camplone” e segna il passo pure il Carpi non andando oltre il pari interno contro la Ternana in una gara condizionata dalla nebbia che ne ha messo in dubbio il relativo svolgimento, con entrambe le squadre scavalcate in Classifica dal Perugia, cui è stato sufficiente un gran goal di Guberti ad inizio ripresa per aver ragione della Pro Vercelli e tornare al successo dopo quattro pareggi consecutivi.

Di fronte al ritrovato entusiasmo di un’Arena Garibaldi gremita da oltre 8.000 spettatori, il Pisa conquista un meritato pareggio opposto al Bari in una gara molto tattica ed in cui solo un episodio poteva sbloccare il risultato, ed ad avere la palla giusta sul piede è stato Varela intorno all’ora di gioco quando, ricevuto un prezioso invito di Gatto (buona la sua partita …), ha mandato la palla a stamparsi sulla traversa. Peccato perché, al di là del probabile successo, la rete sarebbe servita per il morale dello sfortunato ragazzo, colpito tre settimane fa da un grave lutto per l’improvvisa perdita del padre. Un punto che fa comunque Classifica, con la difesa che è tornata a non subire reti da quasi 300′, in attesa che questa sia veramente la settimana risolutiva per il definitivo passaggio delle quote di proprietà della Società dalla famiglia Petroni ai promittenti acquirenti di Magico Srl e si possa, una volta per tutte, voltare pagina e mettere la parola fine ad un romanzo di cui non desideriamo più leggere ulteriori capitoli.

Per il resto, un orgoglioso Trapani, con l’ex difensore nerazzurro Alessandro Calori alla guida, riesce a portar via in extremis un punto dal campo di un Entella a secco di vittorie dal 29 ottobre (4-0 al Brescia), mentre deve mordersi le mani l’Ascoli che non riesce a capitalizzare il doppio vantaggio conseguito ad inizio ripresa grazie alle reti di Orsolini e Gatto, consentendo ad un Latina addirittura in 9 uomini per le espulsioni di Coppolaro e Rocca di acciuffare il pari per merito di Scaglia, autore di una doppietta, con la seconda rete messa a segno al sesto ed ultimo minuto di recupero. Si conclude, infine, con un nulla di fatto a reti bianche, il posticipo tra Novara e Brescia che consente ad entrambe le squadre di proseguire a braccetto a quota 22 punti a metà Classifica.

I RISULTATI, I MARCATORI E LA CLASSIFICA DOPO IL 18ESIMO TURNO

PISA – Bari 0-0

Ascoli – Latina 2-2 49′ Orsolini (A), 55′ L.Gatto (A), 73′ e 95′ Scaglia (L)

Avellino – Benevento 1-1 6′ Verde (A), 82′ Cisse (B)

Perugia – Pro Vercelli 1-0 49′ Guberti (Pe)

Cesena – Cittadella 3-0 55′ Ciano (Ce), 60′ Garritano (Ce), 90 Djuric (Ce)

Vicenza – Verona 1-0 24′ Galano (Vi)

Carpi – Ternana 1-1 45′ Palumbo (T), 51′ Lasagna (C)

Entella – Trapani 2-2 9′ Coronado (T), 78′ Masucci (E), 90′ Pellizzer (E), 92′ Citro (T)

Frosinone – Salernitana 1-3 13′ Rosina (S), 23′ Soddimo (F), 68′ e 88′ Coda (S)

Spal – Spezia 2-1 3′ Piccolo (Spe), 36′ Mora (Spa), 68′ Antenucci (Spa)

Brescia – Novara 0-0

LA CLASSIFICA. Verona 34; Benevento, Spal, Frosinone 32; Perugia 29; Cittadella, Carpi 28; Entella 26; Bari, Spezia 24; Brescia, Novara 22; Salernitana 21; PISA, Latina, Ternana 20; Ascoli, Cesena 19; Pro Vercelli, Vicenza 18; Avellino 17; Trapani 12

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