Serie B. Il punto dopo la quindicesima giornata

PISA – Il quindicesimo turno registra il crollo della capolista Verona sul campo del Cittadella ed il conseguente aggancio in vetta alla classifica da parte di un Frosinone corsaro a Novara. mentre, oltre al Cittadella, continua a stupire anche il Benevento che con il Brescia inanella la quarta vittoria consecutiva, mantenendosi a ridosso delle prime. Tornano al successo lo Spezia a spese del Cesena ed il Bari, cui ha portato bene il cambio di allenatore, nei confronti di un Carpi piuttosto dimesso nell’ultimo mese.

di Giovanni Manenti

In coda importante successo per la Ternana contro un Entella imbattuto da quasi due mesi e dell’Avellino che, superando di misura il Pisa, scavalca proprio i toscani in Classifica. Il Trapani non va oltre l’1-1 nel posticipo contro la Spal.

Una rete in apertura del Capocannoniere Pazzini illude il Verona al “Tombolato”, solo per venire poi travolto per 5-1 da un frizzante Cittadella che sembra oramai essersi lasciato alle spalle il “periodo no” di qualche settimana fa, anche se sul risultato pesa in maniera decisiva la serata di scarsa vena del portiere scaligero Nicolas. Del secondo stop consecutivo degli scaligeri approfitta il Frosinone, espugnando nel posticipo domenicale il “Silvio Piola” di Novara grazie alle reti di Cocco ed Ariaudo per un 2-1 che vale la quinta vittoria consecutiva per la Formazione di Marino e l’aggancio in vetta, con due punti di vantaggio sul Cittadella e tre su di un Benevento che ha maltrattato tra le mura amiche il Brescia con un 4-0 condizionato anche dalla doppia espulsione comminata dal Direttore di gara alle “Rondinelle” già nel corso della prima frazione di gioco. Perdono viceversa terreno dalle prime – in attesa di verificare l’esito del posticipo che vede la Spal impegnata a Trapani – sia il Perugia, due volte raggiunto ad Ascoli per un 2-2 che fa più comodo ai marchigiani che agli umbri, che, soprattutto, la Virtus Entella, caduta malamente 0-3 a Terni ed il Carpi che patisce a Bari il cambio sulla panchina dei pugliesi, con Colantuono subentrato a Stellone.

Solito ritornello, purtroppo, per il Pisa che ad Avellino incappa nella terza sconfitta consecutiva non riuscendo ad andare a segno per cinque turni di fila. Al “Partenio” anche la sfortuna ci mette lo zampino sotto forma di una sfortunata deviazione di Longhi su tiro dal limite di D’Angelo per la rete che decide l’incontro ad un quarto d’ora dal termine. Sull’esito del confronto pesa anche una conduzione di gara da parte dell’arbitro Piccinini che penalizza i nerazzurri, in specie nella mancata concessione di un rigore apparso nettissimo per una plateale trattenuta subita da Eusepi a pochi metri dalla porta avversaria. Ha ragione Gattuso a rimarcare certe situazioni, ma d’altronde senza una Società alle spalle chi vuoi che ti tuteli; ora attenzione massima alla gara di sabato prossimo con il Trapani in cui sarà di importanza vitale tornare al successo per muovere una classifica dove l’unica consolazione che resta è data proprio dal fatto che la stessa è estremamente corta e basta quindi poco per risalire posizioni.

Per il resto, torna al successo lo Spezia, che al “Picco” regola di misura il Cesena grazie ad un “Eurogoal” di Sciaudone, mentre si dividono la posta in zona salvezza sia Latina e Salernitana che Pro Vercelli e Vicenza, al termine di due incontri conclusisi entrambi per 1-1 e che hanno avuto il solo pregio di far fare un “passettino” avanti a tutte e quattro le compagini.

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