Serie B. Il punto dopo la quinta giornata. Scossa Verona, Avellino, è già crisi

PISA – Caratterizzato da ben 7 pareggi su 11 incontri disputati, con conseguenti minime variazioni in Classifica, il primo turno infrasettimanale del Torneo cadetto arride ancora una volta alla capolista Cittadella, che “ingrana la quinta” espugnando il campo di Avellino ed aumenta ancora il vantaggio sulle terze, mentre dal gruppo delle inseguitrici emerge il Verona, autore del secondo successo esterno di giornata sul campo della Spal.

di Giovanni Manenti

Si fa sotto l’Entella, che regola di misura tra le mura amiche il Perugia, ed occhio all’Ascoli, ancora imbattuto, che centra il primo successo stagionale a spese del Vicenza e che, qualora dovesse far suo il recupero contro il Cesena, si insedierebbe da solo al terzo posto. In coda, iniezioni di fiducia per Latina, Pro Vercelli e Salernitana, reduci da altrettanti pareggi esterni e che lasciano all’Avellino l’ultimo posto solitario in Graduatoria.

Tocca stavolta all’ex nerazzurro Arrighini regalare alla Capolista i tre punti con una girata al volo da dentro l’area a poco più di 10′ dal termine proprio contro la squadra proprietaria del suo cartellino, vale a dire l’Avelino, in una gara in cui la buona sorte ha voltato speso la faccia agli Irpini, specie in occasione del penalty calciato a lato da Ardemagni al 70′. Alle spalle di un Cittadella ancora a punteggio pieno, emerge dal gruppo delle inseguitrici il Verona che, ritrovato il suo attaccante principe Pazzini, espugna senza eccessive difficoltà il “Paolo Mazza” di Ferrara isolandosi al secondo posto con 10 punti, mentre non va oltre il pari interno il Benevento, che deve viceversa rincorrere la Pro Vercelli, raggiunta solo da una gran conclusione della distanza dell’ex nerazzurro Buzzegoli, così come il Bari deve recitare il “mea culpa” per aver sprecato più di un’occasione per sbloccare il risultato a Terni, finendo l’incontro a reti inviolate, e facendosi raggiungere in Classifica dall’Entella che approfitta della solita amnesia difensiva del Perugia per rimandare sconfitti per 2-1 gli umbri in virtù dello spunto decisivo del “solito” Caputo.

Atteso all’impegno più probante di questo inizio di Torneo, il Pisa esce imbattuto anche dal “Matusa” di Frosinone, resistendo senza correre eccessivi rischi al predominio territoriale dei padroni di casa nella prima frazione di gioco, mentre in una ripresa più emozionante e ricca di spunti di cronaca, è stato bravo Ujkani a mantenere inviolata la propria porta, mentre, sull’altro lato, una conclusione da fuori di Verna a far la barba al palo a portiere battuto ed una “sgroppata” di Montella a pochi minuti dal termine, conclusa con un tiro ribattuto in uscita da Bardi, hanno rischiato di far conquistare ai nerazzurri l’intera posta. La squadra ha comunque confermato la propria compattezza, soprattutto in fase difensiva, dove l’unica vera sbavatura si è verificata proprio nei minuti di recupero avendo lasciato solo un avversario al limite dell’area piccola su azione di calcio d’angolo, la cui conclusione di testa è per nostra fortuna finita alta. Ed ora, sotto con l’Ascoli, in quella che ci auguriamo tutti debba essere l’ultima gara disputata lontano dall’Arena Garibaldi, bianconeri che, però, sono in un buono stato di forma avendo superato per 2-0 al “Del Duca” il Vicenza grazie alle reti di Carpani, che ha finalizzato al meglio uno spunto sulla sinistra dell’ex nerazzurro Gatto, e del solito implacabile “Bomber” Cacia su calcio di rigore. Per il resto, quinto pareggio su altrettante gare per il Trapani opposto fra le mura amiche ad uno Spezia che conserva l’imbattibilità stagionale, mentre i due pareggi entrambi per 2-2 tra Brescia-Carpi e Novara-Latina si devono ascrivere più ad errori difensivi che non a prodezze degli attaccanti. Per concludere, importante passettino in avanti, in particolare per il morale, per la Salernitana che, nell’anticipo di lunedì sera a Cesena, è riuscita a portare a casa un pareggio a reti inviolate, soprattutto grazie alle prodezze del suo estremo difensore Terracciano nel corso del primo tempo.

LA SQUADRA DELLA SETTIMANA. Se qualcuno aveva avanzato dubbi sulle possibilità del VERONA di recitare un ruolo da protagonista nel corso della corrente Stagione dopo la sconfitta di Benevento – maturata, giova ricordare, anche a seguito di un’inferiorità numerica dopo appena 6′ di gioco – la migliore risposta la Squadra di Pecchia l’ha fornita con due convincenti successi, entrambi per 3-1, con l’Avellino sabato scorso ed a Ferrara ieri. E, d’altronde, come si possa pensare che una Formazione che può contare tra le sue fila, specie tra centrocampo ed attacco, giocatori del calibro di Valoti, Maresca, Siligardi, Juanito Gomez, Luppi e Pazzini, non riesca a ritagliarsi uno spazio importante in un Torneo Cadetto, è francamente impossibile, e risulterebbe già una sorpresa se i gialloblù non dovessero giungere al primo posto a fine Campionato, Cittadella permettendo, ovviamente.

IL FLOP DELLA SETTIMANA. Vero che il Calendario gli ha già fatto disputare – e perdere – le gare contro le prime due della Graduatoria, però ritrovarsi con soli due punti dopo cinque giornate riteniamo non fosse ciò che i tifosi dell’AVELLINO si aspettassero, anche se occorre onestamente riconoscere che la sconfitta interna al “Partenio” contro la capolista Cittadella è di quelle che gridano vendetta, non solo per il calcio di rigore sprecato sullo 0-0, ma proprio per l’andamento dell’intero incontro, che ha visto i biancoverdi “fare la partita” per poi essere puniti da una disattenzione difensiva, sfruttata come meglio non si sarebbe potuto da Arrighini. Ed è proprio dalla “prestazione” che Mister Toscano deve ripartire, cercando di mantenere compatto l’ambiente, perché non vi è altro modo per uscire da questo “momento no”, ed iniziare a riprendere il giusto percorso sin dal prossimo appuntamento, tutt’altro che facile, trattandosi di uno “scontro diretto” sul campo di un Vicenza altrettanto bisognoso di punti.

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