Serie B. Il punto dopo la trentasettesima giornata

PISA – Così come il tiepido sole di aprile reca con sé il profumo della primavera, altrettanto si può dire che la sedicesima di ritorno abbia portato alla Spal il profumo della Promozione in Serie A, avendo gli estensi dilatato a ben 8 le lunghezze di vantaggio (a soli 5 turni dal termine del Campionato) su di un Frosinone nuovamente caduto a Terni, così consentendo al Verona, autore del colpo di giornata avendo espugnato il “San Nicola” di Bari, di issarsi a propria volta da solo al secondo posto che dà l’accesso diretto alla Massima Divisione.

di Giovanni Manenti

Nella lotta per un posto nella griglia playoff, importante scatto in avanti per Cittadella, Perugia e Spezia, le quali fanno loro i rispettivi confronti diretti contro Carpi, Novara (in trasferta) e Virtus Entella, ridimensionando, di fatto, le ambizioni delle sconfitte, mentre il Benevento non va oltre il pari intero a reti bianche contro il pericolante Vicenza. In coda, successi interni di capitale importanza per Trapani e Ternana, mentre oramai solo la matematica tiene vive le residue speranze di salvezza per Pisa e Latina, capaci, la prima, di raccogliere un solo punto nelle ultime cinque gare, e la seconda di inanellare una serie di cinque sconfitte consecutive.
Il testa-coda tra la prima della classe Spal ed il fanalino di coda Latina, si risolve a favore della capolista, la quale fatica comunque più del lecito per espugnare il campo dei nerazzurri pontini, passati addirittura in vantaggio dopo pochi minuti grazie al settimo sigillo di Corvia, immediatamente annullato da una rete in mischia di Bonifazi, il quale ha poi rischiato di compromettere l’esito della gara facendosi espellere per doppia ammonizione poco prima dell’ora di gioco, ma la consueta penetrazione sul fondo di Lazzari con assist al bacio per Antenucci  (salito a quota 17 centri in campionato) ha poi permesso alla compagine di Mister Semplici di incamerare tre punti quanto mai preziosi, soprattutto alla luce del nuovo passo falso del Frosinone, a secco di vittorie da cinque turni, stavolta crollato al “Liberati” di Terni sotto i colpi di una delle rivelazioni del torneo, Simone Palombi (giunto a quota 8 tra i marcatori e che proprio quest’oggi compie 21 anni, auguri). Della crisi della formazione ciociara approfitta il Verona, il quale sembra, a propria volta, aver superato il periodo critico, andando a vincere a Bari contro una squadra che non subiva sconfitte in casa da ben 15 turni, grazie alle reti sotto misura da parte di Pazzini (sempre più Capocannoniere a quota 23) e di Bruno Zuculini. Nella giornata che prevedeva tre scontri diretti tra le pretendenti a conquistare un posto nella griglia playoff, importanti affermazioni per il Cittadella che fa sua in rimonta la gara con il Carpi, travolto per 4-1 dopo essere passato in svantaggio con il goal in apertura di Mbakogu, per il Perugia, che espugna nel finale con Dezi il “Silvio Piola” di un Novara reduce dal trionfo di Frosinone, e per lo Spezia, che riesce nel finale ad aver ragione della Virtus Entella nel derby ligure grazie a due precise conclusioni di Migliore e Pulzetti, mentre morde ancora il freno il Benevento, fermato sullo 0-0 interno da un Vicenza in cui il protagonista è stato l’estremo difensore Mauro Vigorito, e non poteva essere altrimenti, dato che si giocava proprio al “Ciro Vigorito”, stadio in cui i giallorossi campani disputano le loro gare interne.
Una buona occasione sprecata da Varela in avvio, un primo tempo dignitoso giocato alla pari con gli avversari e poi l’oramai consueto calo fisico nella ripresa, con il Trapani che ha poco alla volta assunto il controllo delle operazioni contro un Pisa capace solo di opporre una barriera difensiva, su tutti Ujkani a dire più volte no agli attacchi dei padroni di casa (strepitosa la sua parata su conclusione a botta sicura di Citro da pochi passi …), per poi capitolare nei minuti di recupero per merito proprio dello stesso Citro, abile a deviare sotto misura un preciso cross dalla destra. Con questa sconfitta, cala definitivamente il sipario su di una stagione che più disgraziata non sarebbe potuta essere – recuperare 7 punti in 5 giornate per una squadra che non vince da 10 turni è qualcosa che va ben al di là di ogni possibile fantasia – dalle vicende societarie che ne hanno condizionato il girone di andata, sino ad una campagna di rafforzamento invernale che ha puntato più sulla quantità che sulla qualità (al posto dei sette giocatori che hanno vestito la maglia nerazzurra, era sicuramente meglio puntare solo su di un innesto in difesa, un centrocampista di qualità e non su altri interdittori, ed una punta di spessore). Le parole del Presidente Corrado, il quale conferma la propria disponibilità a restare alla guida societaria anche in caso di retrocessione, dovrebbero consentire quanto meno, visto che, per una volta, non ci dovremmo trovare a stravolgimenti dirigenziali nel periodo estivo, di poter programmare per tempo l’assemblaggio di una rosa competitiva per la Categoria, nell’ottica di poter ambire alla Promozione diretta, onde evitare la strada dei playoff che, oggi come non mai, sembra veramente più una lotteria che non un torneo di qualificazione.
Per il resto, fedeli al motto che “un punto per uno non fa male a nessuno”, si sono conclusi in parità i restanti incontri, anche se lo 0-0 tra Pro Vercelli e Salernitana appare più utile ai padroni di casa che – giunti all’undicesimo risultato utile consecutivo – vantano ora 7 punti di distacco rispetto alla zona playout, mentre i campani, in caso di vittoria, avrebbero scavalcato in un colpo solo Novara, Carpi ed Entella, agganciando l’ottavo posto, utile per l’accesso alla “post season”. Pressoché scontato, il match nullo tra Avellino e Cesena, i quali, salendo rispettivamente a quota 45 e 43 punti in classifica, vantano pur sempre un margine di sicurezza rispetto al temuto spareggio salvezza, nel mentre il pari della paura tra Ascoli e Brescia, così come il buon punto strappato dal Vicenza a Benevento, è stato in gran parte vanificato dai successi interni di Trapani e Ternana, per una graduatoria che, nella zona bassa, recita ora, a soli 5 turni da termine: Ascoli e Trapani 41, Brescia e Ternana 39, Vicenza 38, con martedì in programma un incandescente Brescia-Ternana.
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