Serie B. Il punto sul campionato dopo la trentunesima giornata. La Spal vola, riscatto Frosinone

PISA – La Spal vola, il Frosinone si riscatta, il Verona arranca ed il Benevento abdica, sono questi, In sintesi, i verdetti di una trentunesima giornata per quanto attiene al vertice della classifica, dove una Spal corsara a Carpi vede incrementato a quattro punti il vantaggio sul Verona, terzo, che rimedia in extremis il pari a Vercelli, mentre il Frosinone torna al successo dopo tre turni di astinenza a spese del Vicenza, ed il Benevento affonda sul campo di un Perugia che ora lo incalza ad un solo punto di distanza.

di Giovanni Manenti

Grifoni che sono anche l’unica formazione ad ottenere i tre punti nel gruppo in lotta per un posto nei playoff, in cui fa sensazione il pesante capitombolo del Bari a Trapani, così come Cittadella ed Entella fanno le spese della voglia, di Ascoli e Salernitana rispettivamente, di trarsi in anticipo fuori dai bassifondi della graduatoria. In coda, importante successo del Cesena nello scontro diretto con la Ternana, mentre il pari tra Pisa e Latina suona come una sconfitta per entrambe, data l’intervenuta ufficiale penalizzazione per i nerazzurri toscani e quella prossima per i pari colori laziali, così rilanciando prepotentemente le speranze di un Trapani che si è oramai riagganciato al treno delle formazioni in lotta per la salvezza.

Una capolista in gran spolvero chiude i conti già nel primo tempo a Carpi, grazie alla doppietta di Floccari (fantastica la sua seconda rete con una potente conclusione dal limite sotto la traversa …) ed al rigore trasformato da Antenucci, per poi calare il poker con il subentrato Zigoni in chiusura di gara, dopo il punto della bandiera di Lasagna per i romagnoli. Detto successo consente alla Spal di allungare a dodici turni la serie positiva e mantenere i due punti di vantaggio sul Frosinone che sfrutta al meglio la ritrovata realizzativa di Dionisi che, con la sua tripletta, affonda il Vicenza e si porta a quota 13 in classifica cannonieri, mentre il Verona deve ringraziare la rete nel recupero di Simone Ganz per evitare a Vercelli la quarta sconfitta nelle ultime cinque trasferte, rimontando il vantaggio dei padroni di casa messo a segno in chiusura di primo tempo da un Rolando Bianchi sempre più decisivo per i biancocrociati. La sfida per il quarto posto va al rigenerato Perugia di questo avvio di ritorno, pronti via e già in vantaggio con Nicastro dopo appena 20″ di gioco e poi bravo a riprendere la testa della gara dopo il pareggio dell’ex nerazzurro Ceravolo grazie al rigenerato Di Carmine (giunto a quota 12 in Campionato proprio come il centravanti giallorosso) e chiudere definitivamente i conti con Acampora per il 3-1 finale che suona come una definitiva resa per un Benevento a secco di vittorie da cinque turni. Fa scalpore, soprattutto sotto l’aspetto numerico, il pesante rovescio per 0-4 subito dal Bari in quel di Trapani, maturato già nel primo tempo in virtù della rete di Legittimo e della doppietta di Jallow, con il poker calato da Coronado addirittura prima dell’ora di gioco, una débâcle che deve far riflettere e non poco Mister Colantuono, mentre Spezia e Novara proseguono il loro torneo “a braccetto” che li ha sinora visti conquistare i medesimi punti sia nel girone di andata che in questi dieci turno del ritorno, con due identici pareggi sui campi rispettivamente di Brescia ed Avellino, facendosi raggiungere nel finale dopo aver chiuso in vantaggio la prima frazione di gioco.

La “nemesi dell’ultimo quarto d’ora” colpisce ancora il Pisa a distanza di sette giorni dal tracollo finale di Vicenza, impedendo ai nerazzurri, passati in vantaggio ad inizio ripresa con Manaj abile a sfruttare un tracciante di Longhi per il tocco vincente sotto misura, di portare a casa una vittoria che si sarebbe rivelata quanto mai preziosa, alla luce soprattutto della prevista ulteriore penalizzazione in classifica, e puntualmente giunta nella giornata di ieri 20 marzo, con ciò retrocedendo la Società rossocrociata al terz’ultimo posto della graduatoria, a quota 30 punti. Davvero un atteggiamento inspiegabile in quanto, pur a fronte di una prestazione indubbiamente non di elevato livello, i nerazzurri sembravano poter comunque controllare con sufficiente autorità le iniziative di un Latina che, per 75′ abbondanti, non aveva mai fatto alcun tiro verso la porta di Ujkani. Poi d’improvviso, come se qualcuno avesse girato un interruttore, la luce si è spenta e la squadra di Vivarini – che, a proposito, mantiene la sua imbattibilità nei confronti di Mister Gattuso – ha cominciato a rendersi pericolosa a più riprese, finché il subentrato Corvia, lasciato colpevolmente solo a pochi metri dalla linea di porta, non ha potuto raccogliere indisturbato un cross dalla destra per siglare il punto del pareggio a 10′ dal termine dell’incontro. Molti sono gli interrogativi a proposito di questo imbarazzante calo di tensione dei giocatori, ed il timore maggiore è che si tratti di una questione fisica – a cui i ripetuti infortuni occorsi durante la stagione non hanno certo contribuito a migliorare la situazione – poiché in tal caso, recuperarla con sole 11 partite ancora da disputare potrebbe diventare un’impresa improba, senza dimenticare che ora i nerazzurri sono attesi da un “trittico” da far tremare i polsi, dovendo affrontare Verona ed il lanciato Perugia in trasferta ed ospitare la Salernitana nell’arco di soli nove giorni …..

Per il resto, sembra aver compiuto un decisivo passo verso la salvezza l’Ascoli, vittorioso in rimonta sul Cittadella in una gara in cui il protagonista (in negativo ….) è l’arbitro Aureliano, il quale prima commina una ingiusta espulsione ad Iori in chiusura di primo tempo, lasciando i veneti in inferiorità numerica per poi concedere loro un rigore assurdo trasformato da Litteri per il vantaggio dei granata, annullato dalle reti di Gigliotti e del “gioiellino” Orsolini, che a 3′ dal termine regala ai bianconeri marchigiani un successo che in casa ascolana, mancava dalla prima di ritorno, così come di capitale importanza si rivela il colpo esterno della Salernitana sul campo della Virtus Entella nel posticipo del lunedì, grazie al centro del “solito” Coda (giunto a quota 13 tra i marcatori …), mentre, dopo sei turni di digiuno, torna al successo il Cesena nello scontro diretto contro la Ternana, grazie alla rete all’ora di gioco di Rodríguez che non andava a segno dalla doppietta rifilata proprio al Pisa il 13 novembre scorso ….

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