Serie BKT. Il punto dopo la decima giornata

PISA – La “maledizione del primo posto” colpisce anche il Crotone che, una volta raggiunta la vetta, cade di fronte ad un Chievo che completa così la sua rimonta verso l’alta classifica, sconfitta di cui approfitta il Benevento per riportarsi da solo in testa alla graduatoria facendo suo il posticipo contro la Cremonese.

di Giovanni Manenti

Nella giornata della riscossa delle neopromosse, con i quattro successi di Entella, Pordenone, Pisa ed Juve Stabia, non va oltre il pari interno l’Empoli contro lo Spezia e si dividono la posta Perugia ed Ascoli nel confronto diretto, circostanza di cui approfitta il Cittadella tornato al successo a spese del Livorno, mentre l’ultimo posticipo conferma la ripresa del Frosinone contro un Trapani sempre più fanalino di coda.

Una rete di Alejandro Rodriguez a 9′ dal termine consente al Chievo di completare la rimonta al “Bentegodi” sul Crotone dopo che Giaccherini su rigore aveva replicato al vantaggio ospite di Simy, anch’esso dal dischetto, così da allungare a 9 turni la striscia positiva dei veneti, che non perdono dalla prima giornata ad Empoli, e, cosa più importante, affiancano proprio i toscani al terzo posto, ad una sola lunghezza dai calabresi. Sconfitta dell’undici di Mister Stroppa di cui approfitta il Benevento che, lasciatosi alle spalle il tracollo di Pescara, prova nuovamente ad andare in fuga solitaria superando nel primo dei due posticipi la Cremonese dell’ex tecnico Marco Baroni, grazie al ritorno al goal di Coda che, a metà ripresa, sblocca il risultato con un gran diagonale, per poi toccare ad Improta mettere il sigillo sul 2-0 definitivo nei minuti di recupero. Chi, al contrario, sta rallentando è l’Empoli, a digiuno di vittorie da quattro turni e bloccato sull’1-1 al “Castellani” anche da uno Spezia viceversa in salute e che ha rischiato di far sua l’intera posta dopo essere passato in vantaggio con Bidaoui, con Bucchi a dover ringraziare Frattesi, autore del punto del pari e al suo terzo centro stagionale. Il confronto diretto tra Perugia ed Ascoli si conclude sul nulla di fatto (1-1), così che i bianconeri marchigiani riempiono l’unico “zero” residuo in classifica cogliendo il primo pareggio stagionale dopo essersi illusi per il vantaggio colto con il “gioiellino” Scamacca, raggiunti nella ripresa da un rigore trasformato da Pietro Iemmello che così si porta da solo in vetta alla classifica dei cannonieri con 8 reti, mentre le due squadre sono raggiunte a quota 16 punti dal Cittadella che solo nel finale di gara riesce a venire a capo della sfida con il Livorno grazie ad un colpo di testa di Proia ad 11′ dal termine.

Chiamato a riscattare la sconfitta nel derby di Livorno, non tradisce le attese il Pisa ridisegnato da Mister D’Angelo con un centrocampo a rombo che vede De Vitis vertice basso davanti alla difesa, mettendo a segno un micidiale uno-due nel primo quarto d’ora di gioco che esalta le qualità balistiche di Davide Di Quinzio con una punizione chirurgica dopo appena 6′ dal fischio d’inizio per quella che rappresenta la sua prima rete in carriera tra i cadetti, al pari di quella messa a segno al 12′ da Michael Fabbro con una splendida conclusione a giro dal limite dell’area finalizzando una percussione di Lisi. Un Pisa attento, concentrato e combattivo – con sugli scudi la coppia di difensori centrali formata da Ingrosso e Benedetti – che non ha lasciato grandi margini di manovra alla Salernitana e che ha rischiato solo nella parte finale a seguito del punto di Jallow a 10′ dal termine che aveva riaperto i giochi proprio 60″ dopo che Fabbro si era divorato il possibile 3-0, una sofferenza che esalta ancora di più la prestazione del collettivo nerazzurro che adesso, risalito in classifica a quota 13 punti, può guardare con più serenità alla difficile trasferta di sabato prossimo in quel di Pescara, città natale di D’Angelo che potrà farvi ritorno a testa quanto mai alta.

Per il resto, torna al successo l’Entella dopo sei turni di astinenza, ringraziando il difensore Poli che, con un preciso colpo di testa su corner ad 8′ dal termine fa saltare il bunker difensivo del Cosenza di mister Braglia, sempre più pericolosamente al terz’ultimo posto della graduatoria, così come la Juve Stabia riscatta la sconfitta di Spezia nel fine settimana rimandando battuto per 2-1 al “Romeo Menti” un Pescara portatosi in vantaggio con Galano in avvio e raggiunto dall’ex nerazzurro Francesco Forte che si fa così perdonare l’errore dal dischetto dopo pochi minuti, prima che l’incontro venga deciso da Canotto ad inizio ripresa, mentre il “derby del triveneto” tra Venezia e Pordenone va agli ospiti che così centrano la loro prima vittoria esterna stagionale al termine di una sfida rocambolesca che i lagunari erano convinti di aver fatta loro con il centro di Capello poco prima dell’ora di gioco ed il cui risultato si capovolge nel finale grazie alle reti di De Agostini all’87’ e dell’ex nerazzurro Strizzolo al 3′ di recupero. L’ultimo match di giornata, ovvero il posticipo serale di mercoledì, certifica la piena ripresa del Frosinone che con un eloquente 3-0 sul Trapani firmato da Ciano, autore di tutte e tre le reti dei laziali (e portatosi a quota 5 tra i Marcatori), sale a quota 13 punti in classifuca lanciando un chiaro avvertimento alle formazioni che lo precedono.   

By