Serie BKT. Il punto dopo la nona giornata

PISA – Dura lo spazio di una settimana la fuga solitaria del Benevento, con i campani travolti a Pescara e raggiunti in vetta alla Classifica dal Crotone che fa suo il match interno con il Venezia in un nono turno caratterizzato da ben 6 pareggi, in cui torna a sorridere l’Ascoli che ritrova il successo dopo tre sconfitte consecutive, al pari del Livorno che fa suo il derby con il Pisa, così da riagganciare la zona Playout e lasciare al Trapani il fanalino di coda.

di Giovanni Manenti


Un uno-due ad inizio ripresa (firmato da Memushaj e Machin) manda al tappeto il Benevento all’Adriatico, per poi crollare definitivamente 0-4 di fronte ad un Pescara rimodulato da Zauri che, oltre ad infliggere alla formazione di Inzaghi la prima sconfitta stagionale, lo vede subire in un colpo solo più reti che nelle precedenti otto giornate, una debacle di cui approfitta il Crotone al termine del più avvincente match di giornata, deciso da un colpo di testa di Golomic a 5′ dal termine dopo che Simy con una doppietta aveva ribaltato l’iniziale vantaggio del Venezia (caduto dopo cinque risultati utili consecutivi …) con Aramu, solo per vedersi raggiungere a metà ripresa da una splendida conclusione al volo di Capello su assist di Bocalon. Alle spalle della coppia di testa, rallenta l’Empoli che spreca una ghiotta occasione a Trapani dove, portatosi per due volte in vantaggio con Bajrami e Stulac, vede sfumare i tre punti il 96′ complice una sfortunata autorete di Vaselli dopo aver più volte sfiorato la rete del possibile 3-1, mentre si dividono la posta, nel confronto diretto, Salernitana e Perugia, con gli umbri ad evitare la terza sconfitta esterna consecutiva solo al 90′ con una conclusione di Bonaiuto che annulla il vantaggio dei padroni di casa costruito su di un rigore trasformato dal maghrebino Kiyne, dimostratosi sinora infallibile (già quattro trasformazioni a segno …) dal dischetto, così che entrambe sono raggiunte a quota 15 punti da un Ascoli che, nell’anticipo di venerdì sera, riassapora la gioia del successo avendo la meglio per 2-1 su di un Entella a digiuno di vittorie da sei turni.

Stesso periodo in cui mancano i tre punti anche in casa nerazzurra, con il Pisa uscito sconfitto – come oramai, purtroppo, tradizione vuole – dal derby dell’Armando Picchi per una goffa autorete di Benedetti poco dopo il quarto d’ora di gioco, un risultato che fa respirare Breda in attesa di poter recuperare i molti, troppi infortunati e che, al contrario, deve far riflettere Mister D’Angelo sulle qualità caratteriali di una squadra incapace di dimostrare quella aggressività necessaria nella quasi ora avuta a disposizione per rimettere in equilibrio l’incontro, pur mantenendo per larghissimi tratti il controllo del gioco, ma partorendo non più di due occasioni da gol, bravo nel primo frangente Zima a chiudere su Masucci (sul quale pesa, e non poco, l’errore in apertura a colpo sicuro …) e sfortunato nel secondo Marconi, il cui colpo di testa esce di un niente. I numeri di questo scorcio di Campionato sono impietosi, tre soli punti in sei giornate, con la caratteristica che nei tre pareggi (Chievo, Venezia e Crotone) i nerazzurri si sono sempre fatti raggiungere dopo essere passati in vantaggio, mentre ogni volta che sono andati sotto (Empoli, nonostante avessero due volte rimontato, Perugia e Livorno) sono giunte altrettante sconfitte, con peraltro un unico comune denominatore, ovvero la mancanza di De Vitis (assente contro Empoli e Livorno, impiegato a centrocampo a Perugia) nel reparto difensivo, particolare che deve far riflettere. E domani sera si torna già in campo per affrontare la Salernitana dell’ex tecnico Giampiero Ventura per una gara che si presenta quanto mai difficile, convinti però che il Pisa possa avere nelle corde le qualità per mettersi alle spalle il periodo negativo, contando anche sull’appoggio del proprio pubblico, l’unico tornato vincitore dalla trasferta in terra amaranto.

Per il resto, prosegue la striscia positiva del Chievo – che, dopo la sconfitta del Benevento, detiene la più lunga serie di imbattibilità con 8 giornate – uscito indenne dal terreno di un Cosenza ancora alla ricerca della prima vittoria interna, così come si dividono la posta Pordenone e Cittadelle (con i veneti al primo pareggio stagionale), mentre dà continuità al successo esterno di sette giorni fa a Pescara lo Spezia, che finalmente espugna il “Picco” regalando ai propri tifosi la prima vittoria grazie al 2-0 rifilato alla Juve Stabia ed, infine, il posticipo serale della domenica vede Cremonese e Frosinone non andare oltre un pari per 1-1 che, se da un lato serve a muovere la Classifica, dall’altro non risolve i problemi di due squadre partite con ben altre ambizioni.

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