Serie BKT. Il punto dopo la terza giornata In tre al comando a punteggio pieno

PISA – La sconfitta del Cittadella a Cremona fa sì che restino tre sole squadre Brescia, Pisa ed Ascoli appaiate al comando del torneo cadetto a punteggio pieno.

di Giovanni Manenti (Foto Angelo Papa)

Primo inseguitore un Parma autoritario a Pordenone (4-0) in una giornata caratterizzata da due soli successi interni che, da un lato, rilanciano le ambizioni di alta Classifica per la Cremonese e,dall’altro, consentono al Cosenza di lasciare al Vicenza la quanto mai scomoda posizione di ultimo in graduatoria ancora a zero punti, sia pur in compagnia di Alessandria, Pordenone e Ternana.

Impegnato nella sua seconda trasferta stagionale sul campo di una neopromossa, dopo Terni il Brescia si impone anche ad Alessandria, in una gara risolta ad inizio ripresa grazie anche alla imbarazzante difesa dei padroni di casa (già 9 reti al passivo) per un 3-1 che proietta la formazione di Pippo Inzaghi in vetta alla graduatoria per la miglior differenza reti (+8) avendo peraltro sinora beneficiato di un calendario agevole, al contrario del sempre più sorprendente Ascoli che, dopo aver espugnato Perugia si ripete anche a Como, pur dovendo in questa circostanza ringraziare il proprio estremo difensore Leali, autore di tre strepitosi interventi nel primo tempo, per poi colpire a 20′ dal termine con un rigore trasformato da Dionisi che l’ex nerazzurro Gori per poco non riesce a deviare.

Atteso ad un’importante conferma in trasferta, dopo i due successi nei primi due turni all’Arena Garibaldi, il Pisa scaccia a Terni i tabù di un campo che non vedeva i nerazzurri imporsi dal lontano 1965 (2-0, reti di Cosma e Cervetto), al termine di una gara disputata con autorità, messasi subito in discesa con il tocco ravvicinato di De Vitis su corner battuto da Gucher e quindi, dopo il pari su rigore di Donnarumma, tornare immediatamente avanti con un’azione rocambolesca che vede dapprima Iannarilli esaltarsi su colpo di testa angolato di Touré e quindi opporsi alla meglio sulla ribattuta di Marsura solo per vedere la sfera carambolare in rete sul tocco del difensore umbro Sorensen. Nella ripresa, i ragazzi di Mister D’angelo controllano con calma olimpica i tentativi offensivi dei padroni di casa per poi colpire in contropiede con Lucca (al terzo centro stagionale) abile a sfruttare un’indecisione della difesa avversaria e quindi, dopo aver concesso l’unica vera occasione dell’incontro alla Ternana con un colpo di testa ravvicinato di Mazzocchi su incursione di Partipilo, chiudere definitivamente i conti grazie ad una caparbia iniziativa personale ancora di Lucca che, dal fondo, serva al subentrato Cohen la palla del definitivo 4-1 che fa sognare i tifosi all’ombra della Torre Pendente.
Come detto, un Parma spietato non ha pietà del Pordenone– unica squadra che, oltre ad essere a zero punti, non ha ancora realizzato una sola rete – regolando la sfida con due reti per tempo che, oltre a rovinare il debutto in panchina per il subentrato Rastelli, vedono tornare al goal Roberto Inglese (autore del punto del 3-0) dopo la precedente stagione costellata da due brutti infortuni, così che i “Ducali” si portano al quarto posto a due sole lunghezze di distacco dalla vetta, seguiti a quota 6 punti dalla coppia Cittadella e Cremonese, formatasi per effetto del successo per 2-0 di quest’ultima sugli imbattuti veneti che, dopo un buon avvio di gara, vengono trafitti da Buonaiuto per poi non essere in grado di approfittare della superiorità numerica per effetto dell’espulsione per somma di ammonizioni di Baez prima dell’ora di gioco, venendo viceversa puniti dall’ex nerazzurro Vido che tre minuti dopo essere scesi in campo, sfrutta un’indecisione di un difensore ospite per siglare il punto del 2-0 conclusivo. Le attese sfide tra le “deluse” di questo avvio di campionato si concludono entrambe in parità, pur se, sotto il profilo delle prestazioni, ad essere maggiormente soddisfatto non può che essere il tecnico salentino Marco Baroni con il suo Lecce a dominare per larghi tratti il gioco sul campo del Benevento pur senza riuscire a concretizzare per poi rischiare la beffa nei minuti finali con Insigne a fallire la deviazione che poteva valere i 3 punti, mentre il derby calabro fra Crotone e Reggina risulta più equilibrato ed, alla rete in chiusura di prima frazione di gioco del sempre letale Galabinov per gli ospiti, replica poco prima dell’ora di gioco Benali con una precisa conclusione da fuori area.
Per il resto, non si fanno male SPAL e Monza spartendosi la posta al “Paolo Mazza” in un match che gli estensi sbloccano poco prima del quarto d’ora di gioco grazie a Colombo (per quella che è la prima rete subita dall’estremo difensore brianzolo Michele Di Gregorio) e che pensa Carlos Augusto a riequilibrare in avvio di ripresa impattando di testa sotto misura un calibrato cross da destra dell’ex nerazzurro Mazzitelli, così come non è destinato a passare agli annali il pari a reti bianche tra Frosinone e Perugia, mentre il Cosenza fa suo l’incontro tra le ultime della classe, grazie alle reti di Gabriele Gori e Caso che consentono ai ripescati silani di cogliere il loro primo successo stagionale, lasciando in fondo alla classifica i biancorossi vicentini che, di certo, non si attendevano un inizio di stagione così travagliato e sabato prossimo sono chiamati ad ospitare proprio i nerazzurri.

I RISULTATI DELLA TERZA GIORNATA DI CAMPIONATO

Benevento – Lecce 0-0

Spal – Monza 1-1

Frosinone – Perugia 0-0

Alessandria – Brescia 1-3

Como – Ascoli 0-1

Ternana – Pisa Sc 1-4

Crotone – Reggina 1-1

Cosenza – Vicenza 2-1

Cremonese – Cittadella 2-0

Pordenone – Parma 0-4

LA NUOVA CLASSIFICA

Pisa, Brescia e Ascoli punti 9

Parma 7

Cremonese, Cittadella 6

Frosinone, Reggina, Monza 5

Spal, Benevento, Perugia 4

Cosenza 3

Como, Crotone, Lecce 2

Vicenza, Alessandria, Ternana, Pordenone 0

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