Serie C, girone A. A Pisa c’è un Re. Facciamo il punto…

PISA – Sfavorevole ai colori amaranto la sedicesima giornata di campionato, in quanto sia il Livorno che l’Arezzo escono sconfitti dal rispettivi derby contro Pisa e Siena, così rilanciando le ambizioni di primato di nerazzurri e bianconeri, mentre i labronici incappano nella loro prima sconfitta stagionale.

di Giovanni Manenti

Alle loro spalle, si posizionano in quarta e quinta posizione Viterbese e Carrarese, entrambe vittoriose tra le mura amiche, mentre in coda si registra un pesante ko interno del Gavorrano nello scontro diretto contro la Pro Piacenza, che fa ritornare i ragazzi di Mister Favarin all’ultimo posto in graduatoria, scavalcati dal Prato, vittorioso sull’Olbia.

Il Pisa indossa il vestito buono delle grandi occasioni proprio nell’appuntamento più importante di questo avvio di stagione, infliggendo alla capolista Livorno il primo stop dall’inizio del Campionato, in un derby combattuto come ai bei tempi ed in cui non sono mancate le immancabili polemiche, incentrate, in questo caso, sulla presunta posizione di fuorigioco di Masucci sul lancio di De Vitis in occasione della rete che, alla mezzora del primo tempo, decide il match, con l’esterno nerazzurro a servire al centro per Umberto Eusepi – che, curiosamente, non segnava all’Arena da un anno esatto, vale a dire il 26 novembre 2016 (1-0 al Trapani) – per il comodo tocco a porta vuota. Se qualcuno se lo era dimenticato a Pisa “C’è un Re” che segna gol pesanti come un macigno. Un successo che il Pisa ottiene con una attenta condotta di gioco, concedendo poco o niente all’attacco principe del Campionato, e sinora sempre a segno nei precedenti 14 turni disputati, mettendo in mostra una cerniera di centrocampo mai vista così ben assortita come in questa occasione, segno che il lavoro portato avanti da Mister Pazienza sta cominciando a produrre i suoi frutti. Da parte amaranto si recrimina altresì per l’annullamento della rete del pareggio di Doumbia a 5′ dal termine, ma in questo caso le immagini consentono di stabilire con certezza come la conclusione di Valiani da fuori area venga “sporcata” da Ponce, al momento del cui tocco vi sono ben due giocatori del Livorno in chiara posizione di offside davanti a Petkovic. In ogni caso, sarà bene che Sottil faccia tesoro di questa sconfitta al di là degli episodi che l’hanno determinata, per capire sino in fondo quali siano state le cause di una prestazione indubbiamente sottotono della propria squadra, e, dall’altro canto, un’eccessiva euforia in casa nerazzurra potrebbe rivelarsi controproducente in vista del prossimo derby di Pontedera, in quanto il distacco in Classifica nei confronti dei “cugini” è sempre rilevante (cinque punti ed una gara in più …), avendo solo adempiuto al compito di “salvare il Torneo” dal doverlo dichiarare chiuso anzitempo.

IL secondo, sentito derby di giornata, sorride al Siena che, con l’identico punteggio del match dell’Arena, regola grazie ad un acuto di Marotta a poco più di 10′ termine un Arezzo autore comunque di una più che dignitosa prestazione e che non avrebbe assolutamente demeritato la divisione della posta in palio, mentre sembra che, stavolta, il terzo cambio in panchina stia dando buoni frutti alla Viterbese del “Comandante” Camilli, che replica il successo esterno di Alessandria del turno precedente con un autorevole 3-0 interno a spese del Cuneo, isolandosi al quarto posto in Classifica a quota 27, così come la Carrarese riscatta il recente periodo nero (un solo punto nelle ultime tre uscite) sommergendo il Pontedera con un pesante 4-1, le cui due ultime reti portano la firma dell’eterno “Ciccio” Tavano (oramai prossimo ai 39 anni …) isolatosi a quota 10 in vetta alla Classifica dei marcatori.

Crolla inaspettatamente la Lucchese di fronte al proprio pubblico, umiliata da una Giana Erminio formato extralusso, che espugna per 3-0 il “Porta Elisa” confermando il proprio stato di grazia (9 punti nelle ultime 4 giornate) in un incontro in cui, a parziale scusante della pessima prova dei padroni di casa, vi è l’ora disputata in inferiorità numerica per l’espulsione di Baroni per fallo da ultimo uomo su Chiarello, mentre Arzachena e Pistoiese si dividono la posta in una gara in cui gli arancioni, dopo essersi portati in vantaggio con Mainardi al quarto d’ora della ripresa e sfiorato il raddoppio, vengono raggiunti da un pregevole spunto di Vano ad 8′ dal termine e rischiano la beffa in chiusura di gara con una conclusione di Curcio respinta dal palo.

Per il resto, non è sufficiente il cambio in panchina per invertire la rotta del campionato dell’Alessandria, la quale, nell’anticipo televisivo del venerdì sera, riesce a sprecare un vantaggio di 2-0 maturato ad inizio ripresa – frutto di una grottesca autorete di Morosini e di un colossale infortunio del portiere che non trattiene una conclusione da fuori area di Gonzales – facendosi raggiungere e superare nello spazio di 20′ da un Piacenza che, con il 3-2 conclusivo (doppietta di Corazza ed acuto di Romero), torna ai margini della zona playoff, mentre il Prato ritrova il sorriso grazie ad un gentile omaggio di Ogunseye che devia di testa nella propria porta una punizione battuta da Liurni per l’1-0 sull’Olbia che consente alla formazione laniera di centrare il secondo successo stagionale, nonché di scavalcare in graduatoria il Gavorrano, tornato fanalino di coda per effetto della sconfitta interna nello scontro-salvezza contro la Pro Piacenza, maturata per effetto di una rete di Alessandro a 3′ dal fischio finale.

La prossima giornata, le cui gare sono interamente in programma alla domenica, chiama alla verifica dello stato di salute della capolista Livorno, che ospita la pericolosa Arzachena, così come non priva di insidie è la trasferta di Pontedera per i nerazzurri di Mister Pazienza, mentre, sulla carta, sembra più agevole il compito, sia pur lontano dalle mura amiche, del Siena – peraltro unica squadra del Girone mai sconfitta sinora in trasferta – che va a rendere visita al Cuneo, rilevando che, in caso di risultati positivi delle tre compagini toscane, data l’osservanza del turno di riposo della Viterbese, quarta in Classifica, si potrebbe veramente “scavare un solco” per un girone di ritorno nel segno del “Granducato di Toscana”.

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