Serie C girone A: il punto sul campionato

PISA – Anno nuovo, campionato vecchio, verrebbe da dire, con le “magnifiche quattro” che scavano un ulteriore solco tra di loro ed il resto del Gruppo.

di Giovanni Manenti 

(Foto Roberto Cappello)

Infatti al pari esterno del Livorno nel derby di Lucca, replicano Siena (al settimo successo esterno stagionale), Viterbese e Pisa, mentre perdono contatto il Monza e l’Olbia, scavalcate al quinto posto dalla sempre più sorprendente Giana Erminio. Continua la risalita in Classifica dell’Alessandria, mentre la Pistoiese si erge al ruolo di quarta forza tra le Toscane ed in coda il Prato torna al successo, così lasciando al Gavorrano, che osservava il turno di riposo, lo scomodi ruolo di “maglia nera”.

Nell’atteso posticipo televisivo del “Porta Elisa” non mancano gli ingredienti classici di un derby, con i rossoneri locali, passati in vantaggio poco dopo la mezz’ora di gioco con Bortolussi, pronto a trafiggere Mazzoni su servizio di Arrigoni a seguito di una palla banalmente persa in impostazione da Gasbarro, a reclamare per il penalty concesso da direttore di gara per un dubbio fallo di mano (sia per la posizione che per l’effettiva volontarietà), in chiusura di prima frazione di gioco e trasformato con una gran botta centrale da Vantaggiato (isolatosi con questa rete da solo al comando della Classifica cannonieri con 13 centri …), il quale nel recupero del primo tempo centra anche la traversa con una potente conclusione da fuori area, mentre nell’anticipo del venerdì sera la Viterbese riesce ad espugnare, non senza fatica e con un risultato che suona come una beffa per gli uomini di Mister Baldini, il difficile campo dello “Stadio dei Marmi” di Carrara, capitalizzando al massimo la rete messa a segno da Baldassin poco oltre la mezz’ora di gioco. Più convincente, viceversa, il successo esterno del Siena sul campo dell’Arzachena, pur trovandosi sotto quando ancora non era scoccato il 2′ grazie ad una prodezza dal limite di Curcio, vantaggio dei padroni di casa già ribaltato prima dell’intervallo da un tocco sotto misura di D’Ambrosio e da un acuto di Neglia in chiusura di primo tempo, a conclusione di un’ottima azione manovrata. Fin troppo facile per la Giana Erminio disporre di un Pontedera che ha dimostrato dei limiti difensivi imbarazzanti, consentendo alla formazione di casa di archiviare il risultato già al termine della prima frazione di gioco, in virtù della doppietta dell’eterno Salvatore Bruno (giunto già ad 11 reti in stagione) ed al centro di Iovine, cui la rete di Pinzauti a poco più di 10′ dal termine è servita solo ad addolcire la pillola di una trasferta da dimenticare in fretta per la formazione granata, mentre è sufficiente alla Pistoiese di Mister Indiani un gran colpo di testa di Regoli poco prima del 30′ di gioco per far suo il secondo derby di giornata nei confronti di un Arezzo che, specie nella ripresa avrebbe meritato miglior sorte, fermato dalle prodezze di Zaccagno e limitato dagli errori al tiro dei propri Attaccanti.

Il Pisa riesce a mantenere il contatto con le dirette rivali nella lotta per il secondo posto facendo suo il bottino pieno con il Monza – peraltro mai vittorioso all’Arena Garibaldi nelle 16 occasioni in cui vi hanno fatto visita – grazie al “minimo sindacale” costituito da una rete in mischia di Di Quinzio poco oltre il quarto d’ora di gioco, cui ha fatto seguito una gestione un po’ troppo attendista della gara, rischiando nella seconda metà della ripresa, allorquando il pallino del gioco è lungamente rimasto alla formazione ospite e buon per i nerazzurri che il 21enne portiere Voltolini non si sia fatto prendere dall’emozione all’esordio tra i Professionisti, risolvendo da par suo un paio di intricate situazioni in nella propria area di rigore. Sembra di vedere il solito film, vale a dire una squadra dalle potenzialità inespresse, soprattutto dal punto di vista della personalità e del carattere dalla cintola in su, poiché non è concepibile non riuscire a creare una seria occasione da goal nell’ora e passa disputata con il vantaggio dalla propria parte, un atteggiamento sul quale riteniamo Mister Pazienza debba lavorare e non poco se si vogliono ancora alimentare ambizioni speranze di alta classifica, per le quali non è sufficiente la ritrovata solidità difensiva (retroguardia imbattuta da tre turni), pur riconoscendo che i numeri recitano di un Pisa capace di conquistare 7 punti in questo inizio di ritorno rispetto ai soli 2 del girone di andata.

Per il resto, non sembra conoscere soste la voglia di riscatto dell’Alessandria, la quale viene a capo solo a 13′ dal termine, grazie ad un tocca ravvicinato in mischia di Fischnaller, della gara interna contro la Pro Piacenza, che regala comunque ai grigi la quinta vittoria consecutiva e la zona playoff ad un passo, così come al Piacenza, cui è sufficiente una punizione capolavoro dell’ex nerazzurro Taugourdeau per avere la meglio su di un Olbia giunto all’ottava sconfitta in continente, mentre il Prato si gioca al meglio le ultime fiches di speranza al tavolo della salvezza, sconfiggendo per 2-0 il Cuneo, in modo da superare in classifica il Gavorrano fermo ai box per il turno di riposo e restituire un sorriso ai propri tifosi dopo ben 6 sconfitte consecutive.

By