Serie C, girone A: Siena, è crisi! Il Livorno ringrazia e allunga. Facciamo il punto

PISA – Nella domenica in cui a farla da padrone è il segno “ics”, con ben 7 delle 9 gare disputate a concludersi in parità a sorridere sono tre squadre toscane, vale a dire la Lucchese ed il Pontedera (le uniche ad aggiudicarsi i tre punti) e la capolista Livorno che, grazie al pareggio conquistato in trasferta a Monza, vede incrementato il vantaggio in classifica per effetto della clamorosa sconfitta casalinga del Siena contro il già citato Pontedera, del turno di riposo osservato dall’Olbia e dai mancati successi interni di Pisa e Viterbese.

di Giovanni Manenti

In coda non cambia praticamente niente visti i nulla di fatto che hanno coinvolto quasi tutte le squadre in lotta per la salvezza, se non per la prima sconfitta esterne stagionale dell’Alessandria, ripiombata in zona playout.

Sotto di una rete al “Brianteo”, in virtù dello spunto sotto misura di Cogliati dopo appena 10′ di gioco, il Livorno non perde la calma raggiungendo il pareggio in una ripresa disputata all’offensiva grazie all’opportunismo del solito Vantaggiato (giunto all’ottavo centro stagionale) nel raccogliere di testa in tuffo un preciso cross dalla sinistra di Perez, restando così la formazione amaranto l’unica imbattuta di tutta la Serie C, per poi ricevere un’altra buona notizia dall’esito del match serale tra il Siena ed il Pontedera. All’Artemio Franchi, difatti, i bianconeri incappano nel terzo rovescio casalingo consecutivo (dopo le battute d’arresto contro Monza e Livorno) ed a far bottino pieno in casa senese è stavolta il Pontedera, il quale ha ribattuto colpo su colpo in un punteggio che non l’ha mai vista sotto dopo l’iniziale vantaggio di Caponi con una gran conclusione da fuori, replicando, nella ripresa, con Risaliti al provvisorio pareggio di Vassallo e quindi trovare la forza, dopo il secondo pari di Cristiani al 92′, per far bottino pieno con una staffilata di Mastrilli al 5′ di recupero. Con l’Olbia a riposare, non approfitta della circostanza la Viterbese, fermata sul pari interno dalla Pistoiese in un match dove ad andare a segno sono i due rispettivi attaccanti principe, vale a dire Razzitti per i padroni di casa e Ferrari per gli ospiti (giunti a 5 e 6 centri rispettivamente), così come si dividono la posta anche Piacenza e Carrarese con l’eterno Tavano (al suo ottavo centro stagionale al pari di Vantaggiato, ad una sola lunghezza da Ragatzu a quota 9 ..) a replicare all’iniziale vantaggio di Segre per i locali, mentre si riaffaccia in zona playoff la Lucchese che scaccia la deludente prestazione infrasettimanale nel derby con il Prato, spengendo le velleità di rimonta in Classifica da parte dell’Alessandria, caduta sotto i colpi di Capitan Fanucchi e di Maini, ed il cui tardivo risveglio nel finale di gara porta solo ad accorciare le distanze con Fischnaller …

La sola considerazione del tredicesimo risultato utile consecutivo – infarcito però da 7 pareggi a fronte di sole 6 vittorie – non può certo fare da consolazione in casa nerazzurra, visto che all’Arena Garibaldi il Pisa colleziona il suo terzo pareggio consecutivo (dopo quelli con Gavorrano e Pistoiese) di fronte ad un’onesta ed ordinata Giana Erminio cha ha svolto diligentemente il proprio compito. Oltretutto, dopo una convincente prima mezz’ora dove in un paio di circostanze i ragazzi di Mister Pazienza erano andati vicini al vantaggio, la squadra si è progressivamente afflosciata con il passare dei minuti e neppure il vantaggio di aver disputato l’ultima mezz’ora con un uomo in più, frutto dell’espulsione per doppia ammonizione di Pinto, ha fatto sì che i nerazzurri riuscissero a trovare lo spunto vincente, con l’unica vera chance verificatasi in chiusura di gara con un colpo di testa di Masucci alto di poco. Occorre capire cosa succede a questa formazione, capace di conquistare 2 vittorie ed un pari nelle tre ultime uscite fuori casa, e che appare viceversa lenta ed impacciata – fatti salvi sporadici sprazzi durante l’arco dei 90′ – quando è chiamata a scendere in campo di fronte al pubblico amico, ed è un dubbio che deve avere anche il tecnico, il quale sta variando moduli di gioco ed uomini per cercare una soluzione a tale situazione, ancora lungi dall’essere trovata.

Per il resto, continuano le difficoltà dell’Arezzo nel far punti in casa, dove anche la Pro Piacenza se ne torna con un prezioso pareggio, frutto si una precisa conclusione dal limite di Belfasti ad impattare l’iniziale vantaggio amaranto con il solito Moscardelli che di testa supera l’attento estremo difensore ospite Gori che in precedenza gli aveva deviato un calcio di rigore, mentre il Prato dimostra volontà e carattere nel riequilibrare – grazie a due impressionanti conclusioni da fuori area di Fantacci e Liurni le sorti di un incontro contro la rivelazione Arzachena che sembravano segnate dopo il doppio vantaggio ospite maturate nel primo tempo con Nuvoli e Vano, ed il Gavorrano di Mister Favarin deve, al contrario, recitare il mea culpa per non aver conquistato l’intera posta nel vitale scontro diretto in quel di Cuneo dopo essere passato in vantaggio ad inizio gara con un calcio di rigore trasformato da Conti e che aveva determinato l’inferiorità numerica dei padroni di casa per effetto dell’espulsione di Conrotto per fallo da ultimo uomo, facendosi raggiungere a 9′ dal termine da uno spunto di Pellini …

La prossima giornata si apre con l’anticipo del sabato tra Arzachena e Lucchese, utile per saggiare le ambizioni di entrambe le contendenti, mentre la capolista Livorno, ospitando l’Olbia, cercherà di approfittare al massimo del turno di riposo cui è costretto il Siena – probabilmente utile per riordinare le idee in casa bianconera – per allungare ulteriormente in vetta alla Classifica e presentarsi così nelle migliori condizioni possibili al successivo ed attesissimo derby di Pisa contro i nerazzurri, chiamati dal canto loro a chiudere la quindicesima giornata tornando a scendere in campo al “Garilli” nel posticipo televisivo di lunedì 20 novembre contro la Pro Piacenza.

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