Servizi per i disabili gratuiti nella Zona pisana. Le parole della presidente Capruzzi

 Pisa – La presidente della Sds Pisana spiega il miglioramento dei servizi residenziali per disabili che ad oggi sono quasi tutti gratuiti.

“Nella Zona Pisana i servizi residenziali per disabili sono quasi tutti gratuiti e basta scorrere i numeri per rendersene conto: su 1.680 persone con disabilità accolte nelle nostre strutture, 1.616 non pagano alcunché e solo 64 compartecipano alle spese, pari al 3,8% del totale”. Parte da qui la riflessione della presidente e del direttore della SdS Pisana, rispettivamente, Sandra Capuzzi e Alessandro Campani dedicata a fare chiarezza sulle conseguenze e le prime evidenze del nuovo regolamento Isee per le persone con disabilità ospitate nelle strutture d’accoglienza della Zona Pisana, un cambiamento che è stata conseguenza delle modifiche normative introdotte a livello nazionale nel corso del 2016 e entrate in funzione a pieno regime l’anno successivo. “Ma le misure – spiega Capuzzi -, grazie anche ad alcuni interventi di adeguamento che la normativa consentiva di fare ai soggetti gestori, hanno permesso, in media, di ridurre ulteriormente la quota di compartecipazione pagata dai pochi che non beneficiano gratuitamente del servizio”.

I numeri parlano chiaro: “Dei 64 nuclei familiari interessati dalla compartecipazione, quelli che hanno presentato una dichiarazione Isee aggiornata sono stati 31 – dice Campani -: di essi 22 hanno registrato una diminuzione media del 25,2% corrispondenti a nove euro al giorno, benché il loro Isee non abbia evidenziato variazioni particolarmente significative, mentre 9 hanno visto incrementare l’importo della tariffa di una cifra che varia da caso a caso (da un minimo di due euro fino a un massimo di 26) ma non certo a causa del nuovo regolamento, bensì perché è aumentata la situazione patrimoniale e reddituale della famiglia. Trentatre (corrispondenti al 2% di tutti i disabili seguiti dai servizi residenziali), invece, coloro che, pur essendo stati avvertiti, non hanno presentato l’Isee e che, quindi, rinunciano ai benefici della compartecipazione”.

“Complessivamente, comunque – sottolinea Campani – i 22 che hanno beneficiato di una riduzione della compartecipazione hanno ottenuto un risparmio di nove euro al giorno a persona, pari a circa 3.300 euro l’anno”.

Da qui la conclusione della presidente Capuzzi: “I numeri dicono che a Pisa oltre il 96% dei disabili che frequentano i servizi residenziali non pagano alcunché, pari a 1.616 persone e che fra coloro che sono chiamati a compartecipare alle spese quelli che realizzano un risparmio in conseguenza del nuovo regolamento Isee sono più del doppio rispetto a chi ha subito un aumento, non a causa della formula di calcolo dell’Isee, bensì per il fatto che hanno dichiarato una situazione patrimoniale e reddituale diversa e significativamente migliore rispetto all’anno precedente. Lungi da me convincere qualcuno, ma i dati evidenziano con chiarezza come nella Zona Pisana non vi è alcun atteggiamento vessatorio nei confronti dei disabili: è vero che la riforma dell’Isee decisa a livello nazionale è criticabile sotto molti profili, ma abbiamo cercato di migliorarla nei pochi margini di discrezionalità che ci venivano lasciati facendo interventi che andassero nella direzione di gravare il meno possibile sulle famiglie con almeno un componente gravato da disabilità. Per questo auspico che il consigliere comunale Mannini cessi la sua forma di protesta, magari anche solo per privilegiarne una meno pericolosa per la sua salute: siamo intervenuti in ben dodici commissioni consiliari, a grana parte delle quali è intervenuto anche lo stesso Mannini, ma se è disponibili, saremmo ben felici di incontrarlo nel corso di un’assemblea dei soci della SdS durante la quale a provare nuovamente a spiegargli ciò che stiamo concretamente facendo e a ribadirgli i principi che hanno informato le nostre scelte”.

By