Servizi educativi: salvaguardia delle lavoratrici

Pisa – Regolarizzazione per i servizi educativi: assunzioni, stabilizzazioni e ad uguale lavoro uguale contratto e salario.
Da circa 15 anni, nell’ottica del comune leggero, si sono esternalizzati nidi perdendo decine di posti di lavoro pubblici: la causa è dovuta non sono solo alle normative che hanno messo innumerevoli limiti e blocchi alle assunzioni, ma anche alla volontà politica delle giunte Pd che il sindacato avrebbe dovuto contrastare non solo a parole per fermare la deriva privatizzatrice dei servizi pubblici.
Il lavoro che svolge il personale dei nidi è lo stesso, ma  differenti sono i carichi di lavoro, i contratti e le retribuzioni, per esempio se si applica il contratto nazionale delle cooperative si arriva a percepire salari inferiori del 30, 40%, con contratti  che nel periodo di chiusura del servizio sono sospesi.
Una disparità di trattamento inaccettabile: perciò la proposta che avanza la Cobas Pisa è quella di un impegno politico dell’amministrazione comunale che impegni cooperative e chiunque gestisca le strutture in convenzione a corrispondere salario per 12 mesi all’anno, con un incremento salariale e l’assunzione di personale non docente in numero adeguato alle necessità perchè le educatrici non si facciano carico anche di mansioni che non spetterebbero loro.
Riguardo il personale comunale, serve un piano di assunzioni da approvare entro primavera perchè sono mesi che le assunzioni tardano a venire e le stesse sostituzioni a tempo determinato arrivano con il contagocce.
Non vogliamo sottovalutare l’importanza di un piano formativo e  di un progetto educativo unico per le strutture a gestione diretta e quelle in convenzione, resta il fatto che non è piu’ accettabile tralasciare le questioni relative ai contratti, alle retribuzioni, ai carichi di lavoro. Noi da sempre siamo per riportare la dotazione organica del personale comunale nei servizi educativi ai numeri di anni fa reinternalizzando alcune strutture nel frattempo a gestione indiretta.

 

 

 

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