Servizio di ascolto e sostegno: a due mesi dalla nascita si fa il punto in Prefettura

PISA – La crisi pesa sui bilanci personali, familiari e delle imprese. La perdita del lavoro o la sua discontinuità, le difficoltà di accesso al credito per i singoli e per i piccoli imprenditori, la necessità di far fronte urgentemente ai propri impegni finanziari e qualche volta anche i debiti contratti per la malattia del gioco, gettano nello sconforto un numero crescente di cittadini che non sanno come affrontare questo momento di fragilità.

di Sabrina Agonigi

Per fronteggiare questo disagio originato da motivi economici o comunque riconducibili al periodo di crisi e per prevenire nuove tragedie familiari, è stato aperto due mesi fa un “Servizio di ascolto e sostegno”. Fortemente voluto dal Prefetto Francesco Tagliente e dal Presidente della Camera di Commercio Pierfrancesco Pacini, il progetto ha agglomerato 52 enti che, dal 19 settembre, hanno aderito al Protocollo.

Una nuova importante firma di adesione è giunta proprio ieri durante la prima riunione plenaria del “Servizio di ascolto e sostegno” che si è tenuta in Prefettura: anche l’ABI (Associazione Bancaria Italiana) ha aderito al Protocollo sottoscrivendone le finalità e la partecipazione agli interventi. La riunione, che si è tenuta in Prefettura, alla presenza del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno Domenico Manzione, ha fatto il punto dopo i primi mesi di attività del Servizio, alla luce dell’esperienza ad oggi maturata, e proposto correttivi che lo migliorino come ad esempio consentire la migliore conoscenza del Servizio attivato a Pisa pubblicando sui siti degli enti aderenti al Protocollo la mappa degli sportelli territoriali di ascolto attivi in tutta la provincia.

Nel suo intervento Giuliana Grison, vice segretario generale della Camera di Commercio e Segretario del Servizio, ha evidenziato che “nei primi due mesi di attività alla Segreteria del Servizio sono pervenute complessivamente 81 segnalazioni, 13 delle quali al Servizio di ascolto e sostegno (5 in Prefettura e 8 in Camera di Commercio), mentre 68 casi sono stati segnalati ai centri di ascolto territoriali e da questi direttamente risolti”. Dall’analisi dei dati riportati dalla dott.ssa Grison si evince che il 14% dei casi trattati riguardavano bisogni primari, come la casa e il lavoro; il 56% casi di sovraindebitamento del singolo o del piccolo imprenditore e il 32% problemi più strettamente psicologici. Da sottolineare anche che delle 166 richieste pervenute in questi mesi allo sportello della Provincia SOS Lavoro (servizio di ascolto 24 h: 050 8068012) 134 riguardavano richieste di reimpiego.

Nel salutare e ringraziare tutti gli intervenuti alla Conferenza Provinciale Permanente, il Prefetto Tagliente ha rivolto un caldo invito alle Associazioni di volontariato sociale affinché valutino la possibilità di presidiare il territorio con l’istituzione di ulteriori centri di ascolto, soprattutto nelle zone con segnali di forte criticità sociale ed economica, come ad esempio la Val di Cecina e il Lungomonte ed ha chiesto a tutti i sottoscrittori del Protocollo un ulteriore impegno per rendere le Istituzioni sempre più vicine, accessibili e disponibili alle esigenze di chi si trova a vivere un momento di fragilità.

Per ulteriori informazioni sul Servizio di ascolto e sostegno consultare il sito: http://www.prefettura.it/pisa/contenuti/66596.htm

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