Servizio infermieristico Litorale Pisano, boom nei giorni di Ferragosto

PISA – La maggior parte per medicarsi un’escoriazione, dovuta ad una caduta dagli scogli piuttosto che dalla barca. Qualcun altro, invece, per la puntura di una vespa ma anche per il contatto con una medusa o l’aver poggiato il piede su un riccio.

Sono già ventotto gli interventi realizzati dal servizio infermieristico del Litorale Pisano, l’ambulatorio aperto dalla metà di luglio aperto tutti i fine settimana dalle 11 alle 19 nei locali della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano (Via della Repubblica Pisana, 68), a Marina di Pisa, e realizzato grazie al sostegno dell’amministrazione comunale e della SdS Pisana ma anche di Confcommercio, Sindacato italiano balneari, cooperative Agape e Paim, Credito cooperativo di Pescia e Cascina, associazioni Kiwanis e Cisom e ovviamente, la farmacia Benini del dottor Francesco Giglioni, scomparso nel maggio scorso causa Covid-19 e fra i principali promotori del presidio infermieristico a servizio dei frequentatori della costa pisana.

Alle porte dell’ambulatorio affacciato sul lungomare di Marina di Pisa, almeno finora hanno bussato persone di tutte le età: dal bambino di un anno alle prese con una piccola escoriazione dovuta ad una caduta alla signora di 88 a causa di un’ustione provocata dall’applicazione di ghiaccio sintetico. La fascia d’età più, frequente, però è quella che va dai 45 ai 74 anni (43% degli interventi). Quattro gli infermieri che si alternano nelle cure di turisti, residenti e bagnanti, due dei quali ai titolo d’impegno puramente volontario.

Siamo contenti di essere riusciti a promuovere, per il secondo anno consecutivo, un servizio di fondamentale importanza per la nostra costa, specie in un periodo di pandemia come questo in cui è necessario ridurre gli accessi impropri all’ospedaledice la presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini -: fino a due anni fa, infatti, anche per un semplice contatto con una medusa era necessario recarsi al pronto soccorso di Cisanello. Ce l’abbiamo fatta grazie alla collaborazione di tantissimi soggetti che ci hanno affiancato e alla fondamentale intuizione del dottor Giglioni: l’ultima volta che l’ho incontrato, nel febbraio scorso, è stato proprio per definire l’organizzazione del presidio infermieristico”.

Il servizio sarà attivo tutti i fine settimana sino alla fine del mese.

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