Da settembre il via al Progetto “Insieme per l’Alzheimer”

PISA – Al via nel mese di settembre il progetto “INSIEME PER L’ALZHEIMER”, che coinvolge le Zone Valdera e Alta Val di Cecina, finanziato nell’ambito dell’avviso pubblico a presentare progetti per l’attivazione di azioni innovative e sperimentali ad integrazione dei percorsi assistenziali per la demenza della Regione Toscana. Il progetto, presentato dalle Società della Salute della Valdera e dell’Alta Val di Cecina, prevede l’attivazione di CAFFE’ ALZHEIMER a Capannoli, Pontedera e Volterra e rappresenta una valida opportunità per anziani affetti da malattie neurodegenerative in fase iniziale e per i loro familiari. Ispirato alle linee guida dell’Alzheimer Caffè, progetto nato nel 1997 da un’idea dello psicogeriatra olandese Bere Miesen, l’iniziativa si pone l’obiettivo di creare un luogo di ritrovo, coordinato da personale qualificato, dove si incontrano persone che condividono lo stesso problema di salute ed i loro familiari, in uno scambio reciproco in cui ciascuno diventa una risorsa per gli altri.

L’Alzheimer Caffè vuol essere infatti un luogo di incontro, informale, di vita quotidiana, dove poter riscoprire il piacere di stare insieme ripartendo da piccole cose come sorseggiare un buon caffè o del thé, degustare un pezzo di dolce o biscotti fatti in casa, fare un giro di tango o partecipare ad un laboratorio di racconto e narrazione od a qualche altra attività laboratoriale finalizzata ad attivare relazioni e socialità, per vivere momenti di svago e, perché no, anche di spensieratezza. Alla base del progetto c’è la logica della rete, che rompe la solitudine e il disagio che spesso contraddistinguono le persone affette da malattie neurodegenerative in fase iniziale e i loro familiari, creando forme di collaborazione e aiuto reciproco che continuano oltre il tempo degli incontri. Il progetto si propone di creare un’occasione concreta per affiancare la famiglia di una persona con decadimento cognitivo in un percorso di rottura dell’isolamento sociale. Le famiglie, invitate agli incontri del Caffè insieme all’anziano o in appositi incontri, sono accolte in un ambiente informale e de-istituzionalizzato da operatori qualificati e esperti (educatori, animatori, medici, ecc…) che lavorano sulla relazione con il malato e nell’ascolto dei familiari.

Il Caffè è un luogo accogliente, attento a creare le condizioni necessarie per rispondere ai bisogni di socialità dell’anziano e al contempo per stimolare abilità, emozioni, relazioni partendo dal presupposto scientifico che uno stile di vita accompagnato da stimoli progressivi è in grado di contrastare con efficacia la progressione della malattia. Il Caffè Alzheimer è dunque in prima istanza un luogo di relazioni, in cui attivare momenti di socialità e di vita di comunità, un luogo in cui poter vivere contemporaneamente le tre dimensioni della relazione: malato-operatore, familiare-operatore e malato-familiare.

Numerosi i partner coinvolti: ARCI VALDERA, AUSER VERDEARGENTO PONTEDERA, AUSER VERDEARGENTO VOLTERRA, APSP SANTA CHIARA VOLTERRA, CARITAS DIOCESANA DI VOLTERRA e COMUNE DI POMARANCE. Quest’ultimo ha un ruolo particolare ovvero di attivazione di un’attività di sostegno e sviluppo nell’ambito di un gruppo di mutuo-aiuto di familiari residenti nel Comune di Pomarance.

Il progetto, che ha tra l’altro ottenuto il punteggio più alto a livello regionale ed è stato co-finanziato dalle stesse Società della Salute e dal Comune di Pomarance, rappresenta una importante occasione per sperimentare interventi finalizzati alla qualità della vita e al benessere per le persone.

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