Settimana oncologia, un occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica

PISA – Presentata sabato 25 Marzo agli organi di informazione, presso la sala stampa “Chiara Baldassarri” del Comune di Pisa, la 27esima edizione della “Settimana Oncologica”, un tradizionale appuntamento a cadenza annuale promosso dalla “Associazione Oncologica Pisana – Piero Trivella onlus” e che avrà luogo dal 2 al 9 aprile prossimi.

di Giovanni Manenti
Il programma, articolato su diverse giornate e patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pisa, si avvale anche della oramai collaudata collaborazione da parte del “CNR – Area della Ricerca di Pisa”, il quale mette a disposizione i propri spazi nell’area di san Cataldo per ospitare alcune delle manifestazioni in programma …
Una iniziativa, volta a cercare una sempre maggior sensibilizzazione da parte dei cittadini e delle istituzioni verso le problematiche, e relativa necessità di sostegno, da parte di chi è affetto da malattie neoplastiche, in un’ottica di allargamento e perfezionamento dell’opera di volontariato, facendo comprendere l’importanza della prevenzione, il tutto inquadrato in momenti di confronto e dibattito tra specialisti e volontari, nonché attraverso l’organizzazione di eventi di cultura e socialità ….
 
Sull’importanza dell’evento, l’Assessore Sandra Capuzzi è molto esplicita al riguardo, dichiarando come …. “trattasi di un appuntamento fondamentale ed importante, come lo dimostra il fatto che averla organizzata per ben 27 anni non è una cosa scontata né banale, ed è un’attività che viene svolta grazie soprattutto al supporto della “Associazione Oncologica Pisana – Piero Trivella onlus”, che in questi anni ha investito in innovazione, perché loro si inseriscono a pieno titolo nel sistema nazionale e locale, specialmente in quanto hanno, in maniera del tutto innovativa, inventato un qualcosa che poi il sistema regionale ha ripreso, ed è l’assistenza domiciliare”. “Loro sono stati tra i primi”, prosegue l’Assessore, “ad investire risorse economiche quando ancora l’idea dell’assistenza domiciliare nel settore pubblico era un qualcosa di relativo anche avendo riferimento ai malati oncologici, in quanto si tendeva a privilegiare l’ospedalizzazione e l’intervento farmacologico, mentre oggi siamo tutti consapevoli che una forte relazione con il paziente è basilare anche nel messaggio di cura, poiché aiuta a combattere la malattia, e da questo punto di vista l’Associazione oncologica è riuscita ad intuire delle strategie fondamentali anche nei termini più specifici della cura tradizionale, e noi come Comune siamo contenti ed orgogliosi di poter contare su di un’Associazione come questa, perché oggi il rapporto tra il Sistema Sanitario Locale ed il terzo settore è alla base per ottenere significativi risultati, ed oltretutto loro mettono risorse vere, in quanto aiutano investendo anche economicamente e quindi stiamo parlando di un’Associazione che, oggettivamente, è partecipe attiva al sistema di cura, rappresentando un modello che noi vorremmo provare a sostenere sempre di più, anche in un periodo in cui le risorse scarseggiano, esistono difficoltà economiche e c’è un aspetto, sottile, che sta sempre più emergendo, vale a dire un’idea di privatizzazione del sistema sanitario che noi invece vogliamo combattere anche con modelli come questi, perché il sistema pubblico deve essere preponderante, il che non vuol dire che non si possano costruire dei sistemi alla pari con l’iniziativa privata, purché la sanità pubblica abbia la priorità, la gestione ed il controllo, dopo di che tutto ciò che viene costruito di parallelo e sinergico è fondamentale ed utile, ma senza mistificare la realtà”. “Per quanto attiene alla manifestazione che andiamo a presentare”, ha concluso la Capuzzi, “innanzi tutto c’è un’attenzione sul tema della prevenzione, ed anche qui non è scontato, perché è vero che i dati sono positivi, rispetto al rapporto tra prevenzione e risultato finale ed ad alcune particolari patologie tumorali, però è anche vero che noi non dobbiamo mai abbassare la guardia, poiché in caso contrario significherebbe riacutizzare il problema, e quindi grazie a questa “Settimana Oncologica”, dove ci sarà la presenza forte dell’Associazione sul territorio, ma anche con iniziative, nonché momenti di autofinanziamento, perché non va dimenticato che le Associazioni hanno bisogno di essere sostenute, e con la focalizzazione su tematiche importanti, per le quali l’Associazione è brava anche a fare sinergia sul territorio attraverso la richiesta e la collaborazione con altre realtà, ed anche questo è un modello di riferimento importante poiché da soli non si va da nessuna parte, mentre insieme siamo tutti più forti, ma soprattutto si può porre l’attenzione su problemi complessi e complicati come quelli delle patologie tumorali“.
 
Una settimana, insomma, quella dal 2 al 9 aprile prossimi, in cui occorre manifestare la sensibilità e la partecipazione alle varie iniziative a sostegno dell’Associazione Oncologica Pisana, il cui programma prevede per mercoledì 5 aprile, alle ore 16, la proiezione gratuita del film-documentario “Si può fare” presso la sala proiezione Pisamo alla “Sesta Porta” in via Cesare Battisti, per poi proseguire il giorno successivo, 6 aprile, alle ore 15,30 con il seminario “Informazione ingannevole nel percorso terapeutico oncologico”, che si svolgerà presso l’aula n. 27 del CNR nell’area di San Cataldo, zona il cui Auditorium sarà aperto, venerdì 7 aprile, alle ore 21, per il concerto del “Coro del Teatro dell’Alambicco”, diretto da Giorgio di Presa e Cecilia Zaccagnini, per poi concludersi domenica 9 aprile, alle ore 20, presso il “Ristorante da Rino” in via Aurelia Nord, con una cena nel nome della socialità e tesa anche a raccogliere fondi per l’attività dell’Associazione ….
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