Sfiducia ad Alessandro Gennai da parte dei gruppi di minoranza

PISA – Il tempo del presidente del consiglio comunale Alessandro Gennai sta per scadere. Almeno questa è l’opinione delle forze di minoranza che nella mattinata di giovedì hanno indetto una conferenza stampa per presentare agli organi di Informazione la mozione di sfiducia che, articolata in ben 9 punti, sarà ora oggetto di esame da parte dei capigruppo di tutte le forze politiche presenti in consiglio per deciderne la conseguente calendarizzazione per la discussione in uno delle prossime riunioni, per poi essere votata a scrutinio segreto.

di Giovanni Manenti 

Firmatari della mozione, oltre a Ciccio Auletta, Capogruppo ed unico rappresentante di “Diritti in Comune”, sono la totalità dei Consiglieri appartenenti al Partito Democratico, a partire dal Capogruppo Giuliano Pizzanelli, oltre ai due rappresentanti del Movimento 5Stelle, ovvero il capogruppo Gabriele Amore ed il consigliere Alessandro Tolaini, nel mentre il consigliere Antonio Veronese (Patto Civico), attualmente infortunato, è stato correttamente informato dell’iniziativa, senza peraltro esprimere un proprio parere in merito.

In particolare, va rilevata la posizione degli esponenti del Movimento 5Stelle che, in occasione della nomina di Gennai alla Presidenza del Consiglio, votarono a favore della stessa, salvo poi ricredersi in questo suo primo periodo di reggenza, così da adeguarsi all’iniziativa assunta dal Partito Democratico e Diritti in Comune.

Come si sia arrivati a questa determinazione lo spiega Giuliano Pizzanelli, Capogruppo PD, allorché evidenzia come la nomina di Gennai “sia nata male e sviluppata peggio; nata male in quanto non è stata il frutto di una valutazione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio, ma mentre nei primi mesi abbiamo constatato che era una persona assolutamente inadeguata a ricoprire tale ruolo commettendo errori a ripetizione, poi la questione si è spostata negli ultimi mesi su di un piano politico, in ordine al quale mi preme ricordare l’atteggiamento nei confronti di “Question Time” da noi presentati, oltre al fatto che dal Consiglio del 29 di agosto scorso ho chiesto un incontro con l’Ufficio di Presidenza che ad oggi non ha ricevuto alcun tipo di risposta ed ovviamente, nel prossimo Consiglio di martedì 17 tornerò a ribadire ed a sollecitare un tale confronto, tutte circostanze che, nell’immediato, non potevano che comportare la predisposizione di una mozione di sfiducia per chiarire a tutta la città cosa stia accadendo all’interno del Consiglio Comunale al pari di come si stiano violando regole democratiche”.

“Sotto l’aspetto del cambio di indirizzo politico nella conduzione delle riunioni del Consiglio”, precisa Pizzanelli, “mi riferisco in particolare al fatto che sino a marzo i nostri “Question Time” non ci venivano mai rifiutati, mentre nel periodo successivo, su 9 da noi presentati ben 5 sono stati ritenuti, in modo arbitrario da parte del Presidente del Consiglio, non urgenti e quindi rinviabili ad una data indeterminata, quando, ad esempio, uno di questi riguardava la situazione dell’accoglienza dei disabili all’interno dell’Arena Garibaldi, mentre su di un tema analogo, ovvero disabili all’Aeroporto, nel mese di febbraio scorso era stato accolto un “Question Time” presentato dal Consigliere Riccardo Buscemi di Forza Italia, così da usare due metri diversi su di uno stesso argomento, circostanza non accettabile”.

“Ma oltre a questo singolo aspetto”, prosegue il Capogruppo PD, “va sottolineato come sia progressivamente peggiorata l’organizzazione e la gestione dei lavori all’interno delle Riunioni consiliari, in quanto il Presidente Gennai oramai non svolge più il suo ruolo istituzionale, ma si dimostra nient’altro che un’appendice del Capogruppo della Lega, così come del Sindaco o di qualche Assessore perdendo di fatto la propria autonomia, e noi abbiamo atteso settimane e poi mesi sperando che riuscisse ad acquisire la statura che compete al suo ruolo “super partes”, ma poiché ciò non è mai successo, oggi ci sembra doveroso porre la questione a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, non mancando di rilevare che il Movimento 5Stelle,che aveva votato a favore della nomina di Gennai, oggi è con noi a firmare la mozione di sfiducia”.

“Il successivo iter della mozione”, conclude Pizzabelli, “è legato alla riunione dei Capigruppo per addivenire alla calendarizzazione della stessa per la discussione in uno dei prossimi consigli comunali, augurandoci che ciò avvenga in tempi rapidi, poiché in caso contrario ci troveremmo di fronte ad un atteggiamento di boicottaggio da parte della maggioranza a fronte di un atto che noi consideriamo quanto mai urgente, anche perché crediamo si tratti di un tema che dovrebbe interessare tutti i Consiglieri, indipendentemente dal loro schieramento”.

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