Sgb: “No alla vendita dell’Ufficio Casa sí all’assunzione del personale”

PISA – Nella mattinata di lunedì 23 Aprile il Sindacato Generale di Base ha messo in atto una protesta davanti all’Ufficio Casa Comunale in Via Enrico Fermi. Federico Giusti, rappresentante di Sgb nella Rsu comunale, ne spiega le ragioni.

“I dipendenti meno di dieci anni fa erano 10, oggi sono ridotti a tre amministrativi a tempo indeterminato di cui uno sta per andare in pensione. Poi abbiamo un contratto a tempo determinato per l’anno in corso e il funzionario. I numeri parlano da soli, questo ufficio è stato volutamente depotenziato e oggi molti dei servizi che dovrebbero essere erogati alla cittadinanza con celerità subiscono inevitabili ritardi . Eloquente l’apertura limitata degli uffici ridotta del 50% e il fatto che l’Amministrazione comunale non abbia previsto, nel piano delle assunzioni personale destinato all’ufficio casa nonostante la rilevanza sociale dei servizi erogati, primi tra tutti graduatorie per le case popolari, il contributo per l’affitto e l’intervento in commissione prefettizia dei casi , sempre piu’ numerosi, di morosità incolpevole, intervento necessario per impedire lo sfratto di famiglie numerose e impossibilitate a pagare canoni di locazione troppo alti rispetto ai redditi.
Da mesi numerose famiglie attendono risposte per il cambio casa (la gestione delle mobilità negli edifici di edilizia popolare necessita di pratiche lunghe)
A tutto cio’ bisogna aggiungere la volontà dell’Amministrazione di alienare l’immobile di Via Fermi, una ulteriore svendita del tutto incomprensibile se pensiamo che il palazzo ex telecom di Piazza dei Facchini è stato ammodernato e ristrutturato con i soldi pubblici e, pochi anni dopo, abbandonato per trasferire il personale alla sesta porta e cosi’ giustificare agli occhi della cittadinanza una operazione immobiliare a dir poco discutibile.

Sgb inizia la campagna a favore delle assunzioni nei servizi al cittadino, lo fa a partire dall’ufficio casa ricordando alla cittadinanza che non sono certo i lavoratori responsabili e di ritardi ed eventuali disservizi.

Sgb chiede quindi l’ immediata assunzione di personale, la revisione del piano occupazionale per i prossimi tre anni e di escludere la vendita dell’immobile ripristinando, con adeguati organici, orari di apertura al pubblico per erogare un vero e funzionante servizio alla cittadinanza”.

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