Sgombero alla Limonaia

PISAMartedì 26 gennaio è stato ordinato lo sgombero e la chiusura dello spazio della Zona Rosa della Limonaia in Vicolo dei Ruschi a Pisa.

Qui una foto mentre i poliziotti portano fuori il cibo con cui gli attivisti stavano organizzando un progetto di spesa sociale per dare cibo a chi è rimasto senza reddito

Un atto di prepotenza istituzionale nei confronti di un luogo che negli anni ha aiutato centinaia di donne a uscire dalla violenza coniugale, nonché presidio per chi ha visto impedirsi di abortire e accedere ai farmaci anticoncezionali. Un lavoro che durante la pandemia non si è mai fermato, tappando gli enormi buchi di un sistema sanitario e di assistenza sociale al collasso.
Inoltre, dall’inizio della pandemia, la Limonaia è stato uno dei centri di distribuzione di pacchi alimentari per centinaia di singoli e numerose famiglie abbandonate a cavarsela da sole in una crisi occupazionale e dei redditi senza precedenti. Il 30 gennaio avrebbe dovuto esserci un altro momento di consegna: l’unica speranza per molte persone di arrivare a fine mese con qualcosa da mettere in tavola. Ci chiediamo se la magistratura, le forze dell’ordine e la politica, con la stessa sfrontatezza, hanno in mente di dare risposte alle famiglie e alle donne che alla Limonaia hanno trovato solidarietà. La risposta è semplice: l’unico effetto di questa azione, però, sarà lasciare uno spazio vuoto senza giovamento alcuno. Dal canto nostro, promettiamo che le nostre attività continueranno: c’è in ballo la vita di troppe persone e uno sgombero non ci fermerà
“, affermano gli attivisti e le attiviste della Limonaia.

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