Sgombero campo rom della Bigattiera, continua il dibattito politico

PISA – All’indomani della decisione di abbattere il campo Rom alla Bigattiera tiengono banco le diverse vedute.

Secondo Lari (PD) sono Troppe le strumentalizzazioni politiche alle quali abbiamo assistito in questi giorni sulla vicenda del campo della Bigattiera – sostiene il segretario provinciale Pd Alessio Lari -, che non è certo una di quelle storie che fanno piacere, né alla città né alla comunità sociale. Lo sgombero è evento critico ma inevitabile, specialmente quando ci si trova di fronte ad un rischio sanitario che potrebbe mettere a serio rischio la salute di donne, uomini e bambini. Non possiamo continuare su questa strada e trascurare quello che accade in tali situazioni. Nessuno degli interpreti della vicenda ha operato a cuor leggero, e le procedure che hanno preceduto l’intervento e le modalità con cui le forze dell’ordine lo hanno eseguito lo dimostrano. In questo caso, lo spirito di legalità, principio che è il presupposto a cui è necessario rifarsi, serve proprio a salvaguardare l’incolumità di quelle persone e a ristabilire il primato delle regole. I campi nomadi sono realtà che vivono talvolta situazioni di contraddizione: al loro interno si annidano fenomeni di illegalità, come di onestà e integrazione sociale. Ci sono lavoratori, studenti e, purtroppo, anche coloro che trasgrediscono la legge. Per questo non possiamo e non dobbiamo dividerci tra sostenitori e antagonisti. Ciò che vale è il ripristino della legalità con un’azione che deve essere anzitutto preventiva e che deve mirare creare prospettive future, specialmente per i minori. Il Pd è un partito che sa cogliere questo aspetto, l’azione dell’Amministrazione comunale, come delle altre istituzioni coinvolte, va in questa direzione. Il dibattito pubblico si dovrebbe concentrare su questi temi ed il Partito democratico ha tutte le sensibilità e le possibilità per farlo, dimostrandosi partito di governo, responsabile ed anche sensibile alle esigenze degli ultimi.

Diversa la veduta di Fratelli d’Italia: “Prima di decidere di chiudere il campo rom della ‘Bigattiera’ a Pisa la sinistra ha buttato via milioni di euro di soldi pubblici in 15 anni fra affitti, strutture, manutenzione e utenze. Adesso le istituzioni cambiano idea e ci danno di fatto ragione. Ma chi restituirà ai pisani il denaro pubblico sprecato in quella operazione?”. E’ quanto affermano il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Giovanni Donzelli e il portavoce provinciale del partito Filippo Bedini in merito all’abbattimento del campo nomadi. “Quel campo – sottolineano gli esponenti di Fratelli d’Italia – rappresentava una delle peggiori situazioni di degrado ed emergenza sanitaria e ambientale della storia del Comune di Pisa. Gli amministratori che si sono resi responsabili di quello scempio dimostrino di non indugiare su tutte le altre emergenze. Occorre aprire una volta per tutte gli occhi sul problema dei campi rom – concludono Donzelli e Bedini – e di tutte le gravi conseguenze che una presenza massiccia e sproporzionata di nuclei di “nomadi-stanziali” sul territorio comunale determina per icittadini pisani.

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