Sgombero della Bigattiera, maggioranza favorevole. No di Cobas e Si Toscana

PISA – L’ordinanza sullo sgombero del campo nomadi alla Bigattiera tiene banco nella discussione politica con le varie forze che si dividono. Maggioranza schierata a favore. Contrari Si Toscana e Cobas.

A favore dello sgombero della Bigattiera le forze di maggioranza che scrivono: “L’ordinanza del sindaco è stata un atto dovuto e voluto dalla giunta e dalla maggioranza in attuazione del Programma di mandato che prevede la chiusura dei campi abusivi. Un atto condiviso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. L’atto di tutela interviene dopo che sono stati attuati i provvedimenti sociali per chi ha avuto titolo a goderne. E’ auspicabile che chi occupa il campo, non essendo neppure in possesso del titolo di soggiorno e avendo dimostrato una condotta deprecabile, dia seguito all’ordinanza e lasci l’area inquinata e pericolosa per le persone. Comunque, l’obiettivo dell’ordinanza deve essere raggiunto in ossequio della legalità. Chi difende i campi abusivi permanenti va contro le politiche europee, nazionali e regionali che sono proprio fondate sul superamento di questa forma degradante e pericolosa di accoglienza”. (Pd, In Lista per Pisa, Riformisti per Pisa)

Anche Giovanni Garzella consigliere di FI sta con la maggioranza: “Condivido le scelte che finalmente opera l’Amministrazione Comunale tese a ripristinare la legalità dei luoghi.Il primo di settembre ho inoltrato un esposto al Parco su varie situazioni di illegalità ed inquinamento ambientale e tra gli altri: “nell’ex campeggio della Polizia sulla via Bigattiera: vengono denunciate la presenza di discariche con materiali anche pericolosi(è stata verificata la presenza di amianto?)”.Questa iniziativa come altri da me fatti negli ultimi 10 anni sono state tese al ripristino della legalità nell’area della Bigattiera ed oggi finalmente si procede.Condivido l’Ordinanza, condivido le affermazioni fatte dall’ass. Capuzzi in particolare quando rivolgendosi alle Associazioni (estremamente minoritarie nel quadro delle associazioni pisane) contrarie allo sgombero rafferma: “Le associazioni, invece di strumentalizzare lo sgombero del campo dal punto di vista politico, perchè in questi anni magari non hanno cercato di ovviare al problema scuolabus, mettendone loro uno a disposizione?……. “Per quanto riguarda la convocazione della commissione domani in tale luogo, mi chiedo: perchè ora e non prima? Avanzo perplessità su tale convocazione (votata favorevolmente da 2 consiglieri 8) è strumentale! Sia ripristinata la legalità ed i servizi sociali attraverso gli assistenti sociali, per le loro competenze, verifichino la situazione dei minori dettagliatamente ed in maniera approfondita tutelandoli anche rispetto a come sono stati trattati fino ad oggi. Giovanni Garzella

Sullo Sgombero alla Bigattiera interrogazione urgente in Regione di Sì Toscana a Sinistra. Fattori e Sarti chiedono che la Regione intervenga per garantire una soluzione rispettosa dei diritti delle persone: “E’ molto grave quanto sta succedendo a Tirrenia”. “Sul campo della Bigattiera si sta procedendo a uno sgombero forzato senza alcuna preventiva condivisione con gli abitanti, senza la previsione di alternative né a breve né a lungo termine per le famiglie, e con modalità palesemente in contrasto con il diritto europeo e con il buon senso” – dichiarano i Consiglieri Regionali di Sì Toscana a Sinistra Tommaso Fattori e Paolo Sarti. “Innanzitutto – ricordano i due esponenti del Sì – lo sgombero sarebbe motivato da gravi carenze igienico-sanitarie quando a noi risulta che il distacco dell’acqua potabile, fatto gravissimo, e la disattivazione dell’elettricità siano avvenuti per espressa volontà e decisione del Comune, che, da tre anni ormai, sta lasciando le famiglie, circa novanta persone, tra cui moltissimi minori e alcuni portatori di handicap, in condizioni di grande disagio”. “E cosa ha fatto poi il Comune dei soldi stanziati dalla Regione Toscana nel 2011 proprio per risolvere le varie criticità dell’insediamento?”. “Siamo davanti ad un atto di violenza gratuita, si nega anche il diritto allo studio ai tanti minori che stanno regolarmente frequentando l’anno scolastico, e si trascura il fatto che nel campo della Bigattiera sarebbero presenti persone che hanno fatto richiesta di accesso all’articolo 31 del testo unico sull’immigrazione al fine di regolarizzare il proprio soggiorno”. “Chiediamo quindi alla Regione, nell’ambito delle sue prerogative, di intervenire presso il Comune per trovare una soluzione rispettosa dei diritti delle persone sotto sgombero e di costituire un tavolo di concertazione che programmi il superamento dei campi”. “Lo sgombero forzato non è una soluzione, non risolve ma sposta il problema, peggiorando la condizione materiale e psicologica degli abitanti”. “L’esperienza ce lo dimostra”. “Per questo stamani abbiamo presentato un’interrogazione urgente” terminano Fattori e Sarti.

Esistono soluzioni alternative allo sgombero, secondo i Cobas Pisa, che espeimono il loro disappunto sull’ordinanza: “Nei giorni scorsi Arpat e Usl5 hanno effettuato un sopralluogo alla Bigattiera e subito scritto al Sindaco per chiedere la interdizione dell’area alla presenza di uomini e donne intervenendo subito per la bonifica dell’area. Il campo della Bigattiera è in condizioni igienico sanitarie preoccupanti e disumane ma ciò dipende soprattutto dalla assenza di elettricità e acqua corrente la cui responsabilità non è certo attribuibile agli abitanti, ma dell’amministrazione comunale che ha staccato da tempo queste utenze che con piccoli interventi potrebbero essere ripristinate. L’Amministrazione va dicendo che le famiglie rimaste alla Bigattiera hanno rifiutato una soluzione alternativa, ciò non corrisponde a verità e le associazioni che si occupano di immigrazione non avranno difficoltà a dimostrarlo. Per anni si è fatto finta , anche a livello istituzionale , che questo campo non esistesse (anche i servizi socio sanitari si sono mossi in questa ottica per ordini politici), eppure ci sono uomini e donne, numerosi minori che meriterebbero, come tanti altri bisognosi di casa, di soluzioni dignitose e umane?Pensiamo che molto possa essere fatto anche nei prossimi giorni, per questo chiediamo a Prefetto e Questore di sospendere la ordinanza di sgombero e di attivare tutti gli uffici preposti a trovare soluzioni. Con la fine della stagione estiva anche le soluzioni temporanee non mancherebbero, come avviene in altre grandi città e come avveniva in passato da parte degli uffici SDS, dell’assessorato al sociale prima dell’avvento delle giunte Filippeschi, serve solo la volontà politica. Ci preme sottolineare che tali interventi con l’uso della forza mettono a repentaglio la sicurezza degli operatori della Polizia Municipale, utilizzati impropriamente per questi compiti, ma anche delle altre Forze di Pubblica Sicurezza. Tali interventi, sottopongono molti operatori ad un diffuso malessere e disagio, costretti ad operare in modo disumano soprattutto nei confronti di donne e bambini, costringendoli ad andare contro norme e convenzioni internazionali”.

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